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SALUTE

Paolo Fiore, Centro Obesità Infantile Gaslini di Genova

Sovrappeso 1 bambino su 4

I dati un poco migliorano, ma un quarto dei bambini troppo grassi, l’11% addirittura obesi, è un segnale d’allarme per milioni di famiglie. Perché un bambino sovrappeso sarà un adulto malato. Intervista col Dott. Paolo Fiore responsabile Centro Nutrizionale Istituto G. Gaslini

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Genova
Dottore quali sono i numeri del sovrappeso e dell'obesitá infantile in Italia
L'indagine del 2010 del programma OKkio alla Salute del Ministero della Salute, ha messo in evidenza dati allarmanti con livelli preoccupanti di cattive abitudini alimentari, stili di vita sedentari ed eccesso ponderale:  circa il 23% dei bambini misurati è risultato in sovrappeso e l’11% in condizioni di obesità (con indice di massa corporea >95° percentile delle curve di riferimento).
Il dato varia molto a seconda delle Regioni, con percentuali ridotte nell’Italia settentrionale e più alte nel Sud. Dallo studio emerge anche una errata percezione delle condizioni dello stato di nutrizione dei nostri figli. Infatti oltre il 30% dei genitori di bambini con problemi ponderali (ovvero in sovrappeso) non ritiene che il proprio figlio sia in eccedenza ponderale né che mangi troppo.
I dati del 2012 - seppur in lieve miglioramento -  confermano livelli preoccupanti con percentuali più alte sempre nelle regioni del Centro e del Sud.
 
Quanto pesa, sullo sviluppo di una obesitá infantile, l'aver portato avanti una gravidanza con forte sovrappeso, il peso del bambino alla nascita, l'essere stato allattato al seno piuttosto che col latte artificiale, e l'aver avuto un peso eccessivo nei primi mesi di vita?
Seguire un’alimentazione corretta in gravidanza, e al tempo stesso mantenere uno stile di vita attivo, è in grado di assicurare il benessere sia della mamma che del bambino.  La valenza del cibo non deve essere legata solo all’aspetto quantitativo ma anche qualitativo. Gli apporti nutrizionali in gravidanza devono essere adeguati senza eccessi, sia calorici, sia in zuccheri semplici, ma soprattutto senza restrizioni. Evidenze scientifiche dimostrano come la malnutrizione del feto durante lo sviluppo intrauterino, si possa associare a comparsa successiva di obesità, indipendentemente dalla familiarità o ereditarietà, che pure giocano un ruolo importante. Si ipotizza che questa malnutrizione induca risposte metaboliche e fisiologiche per permettere di sopravvivere alle restrizioni degli apporti calorici.
In fasi successive, quando la quantità di cibo è più abbondante, la stessa risposta adattiva può portare allo sviluppo di sovrappeso e intolleranza glucidica, ipertensione arteriosa e disturbi cardiovascolari. E' il "fetal programming" delle malattie nell'età adulta dell'ipotesi di Barker lo studioso britannico che l'ha postulata con i suoi studi.
E' soprattutto però dopo la nascita che si trovano i fattori ambientali che favoriscono l'insorgenza dell'obesità. le modalità di allattamento, il tipo e i tempi del divezzamento e le caratteristiche dell'alimentazione dei primi anni di vita sono in grado di influenzare l'autoregolazione dell'appetito dell'individuo e quindi contribuire a favorire l'aumento degli apporti nutrizionali e calorici. L’allattamento al seno, se possibile, è sempre da preferire e da prolungare anche un poco dopo i 12 mesi, poiché previene un eccessivo apporto di proteine nei primi due anni di vita, riducendo il rischio di obesità. 

La classica dieta mediterranea é più lunga da preparare per mamme che lavorano, e poi i bambini tendono a dire che schifo quando vedono le verdure. Come aiutare le madri e come convincere i figli?
Le scelte alimentari del nucleo familiare sono in grado di influenzare i gusti del bambini. Stiamo parlando della nostra classica cucina regionale, delle nostre tradizioni ... cose facili da preparare, buone da mangiare e sane! Non dobbiamo preparare piatti per MasterChef, ma si deve cucinare un po' di più e ricorrere meno ai cibi pronti.
Esistono alcune facili e veloci soluzioni  per preparare il pranzo o la cena anche per chi non ha molto tempo. E' possibile reperire molte ricette semplici e rapide da preparare, invitanti e nutrizionalmente adeguate (polpettine e torte di verdura, sughi di verdura, ecc ). L’utilizzo della fantasia e il diretto coinvolgimento del bambino grandicello in cucina nella preparazione dei pasti, sono elementi fondamentali per raggiungere tale obiettivo. Inoltre è bene ricordarsi che ogni cambiamento necessita di tempo e quindi non bisogna scoraggiarsi ogni qualvolta il vostro bambino rifiuterà un cibo. Basta armarsi di pazienza e continuare a proporre porzioni differenti di varie verdure ai pasti. Stesso discorso per la frutta. Proporre e riproporre frutta e verdure di stagione.

Quali problemi fisici hanno i bambini obesi che vedete, e anche per quelli in sovrappeso: quale futuro avrá la loro salute?
L’obesità incide negativamente sulla salute comportando  nel tempo  complicanze sull'apparato osteo-muscolare, cardiovascolare ed endocrino metabolico. L’eccessivo incremento ponderale si può tradurre anche in un disagio psicosociale con una conseguente difficoltà nel mantenere uno stile di vita attivo e disincentiva i ragazzi a praticare una regolare attività fisica, soprattutto gli sport di squadra. Purtroppo, i soggetti  che sono in sovrappeso nelle varie fasce dell'età evolutiva hanno maggiore probabilità di essere in sovrappeso nell'età adulta ed è pertanto necessario intervenire precocemente. 
 
Come intervenite sulle forme di media o grave obesitá infantile?
Incremento del dispendio energetico - con attività fisica programmata ovvero attività sportiva e attività non programmata ovvero stile di vita attivo - e riduzione dell’eccessivo apporto calorico sono le pietre di volta di qualsiasi buon programma per la terapia dell'obesità o meglio per la prevenzione dell'obesità. L'educazione alimentare sarebbe da inserire nei programmi scolastici il più precocemente possibile, qualcosa comunque viene fatto; lo stesso per l' avviamento ad attività ludiche dapprima e sportive in seguito. Se l'eccedenza ponderale non è grave si può e si deve favorire il mantenimento del peso del soggetto che via via verrà normalizzato dal naturale aumento della statura; se il sovrappeso è importante o compaiono complicanze è necessario il graduale, controllato calo ponderale. Bisogna dimagrire.
 
Da qualche tempo l'alimentazione nelle mense scolastiche è profondamente cambiata, i menù li fa il nutrizionista, e si privilegia la frutta rispetto ai dolci. Il problema sono le merendine, gli snack, e poi le bibite gassate...
Il problema è il rapporto 1000/1 tra quanto è stanziato dall'industria alimentare per reclamizzare bevande zuccherate e snack dolci e salati e quanto possono disporre agenzie e organismi preposti alla tutela della salute per i programmi di educazione alimentare. Sarebbe fondamentale insegnare ai genitori (e a bambini e ragazzi) che si possono offrire anche alimenti semplici e nutrizionalmente adeguati effettuando una scelta consapevole nell’acquisto dell’alimento stesso, leggendo le etichette nutrizionali. 

A cosa dovrebbe fare attenzione una famiglia per evitare che il bambino diventi obeso, e se giá lo è a chi si deve rivolgere?
Seguire una corretta alimentazione a tavola, al momento del pasto, e durante la giornata (rispettare la suddivisione dei pasti giornalieri, favorire il consumo di maggiori quantità di frutta e verdure e di alimenti con zuccheri complessi a più lento assorbimento, eliminare il consumo di bevande commerciali ad alto contenuto di zuccheri semplici, eliminare il consumo di "cibi spazzatura"), proporre uno stile di vita attivo (una passeggiata, una camminata a ritmo sostenuto per 30' si possono fare facilmente ovunque). E’ altresì importante rivolgersi a professionisti e a strutture competenti pediatriche, in grado di fornire con programmi adeguati alle fasce di età i consigli e le indicazioni dietetiche per il contenimento dell'eccedenza ponderale