Original qstring:  | /dl/archivio-rainews/articoli/ContentItem-362fe995-91f6-4b6f-aff3-831d2b2dcd1c.html | rainews/live/ | true
SPORT

Ciclismo

Giro d'Italia, Polanc vince sull'Abetone. Contador in rosa, ma Aru vola

Primo arrivo in salita per la Corsa rosa: successo per il 23enne sloveno. Il capitano della Tinkoff-Saxo al primo posto nella generale, ma il ciclista sardo gli rosicchia quattro secondi. Domani il gruppo andrà da Montecatini Terme a Castiglion della Pescaia

Condividi
Alberto Contador (Lapresse/Fabio Ferrari)
Passo dell'Abetone
Il primo arrivo in salita del Giro d’Italia, quello dell’Abetone, consegna la vittoria al giovane sloveno Jan Polanc della Lampre-Meriva, ma soprattutto accende la lotta fra tutti i migliori e consegna la maglia rosa ad Alberto Contador. Bene lo spagnolo, benissimo Fabio Aru, che chiude al terzo posto e recupera quattro secondi in classifica generale sul rivale.

Scintille fra i big 
La quinta tappa da La Spezia all’Abetone, 152 chilometri, era lo scenario perfetto per far esplodere la corsa e sulla salita che ha ispirato giganti come Coppi, Bartali e Gaul le emozioni non sono mancate. Mentre il 23enne Jan Polanc portava a termine con successo una fuga iniziata diversi chilometri prima, i favoriti hanno giocato a carte scoperte. Il primo a scattare è stato Contador, che però non è riuscito a scrollarsi di dosso Aru e Richie Porte. Il terzetto è arrivato sul traguardo dietro anche al francese Chevanel, con la possibilità di giocarsi il terzo posto di tappa e quindi l’abbuono di quattro secondi nella generale. Aru ha dimostrato grande personalità, lanciandosi in una volata lunga che non ha lasciato scampo agli altri due.

Contador nuova maglia rosa 
In classifica generale Contador guida con due secondi di vantaggio sul ciclista sardo dell’Astana e con 20 secondi su Porte. Rigoberto Uran, staccato anche oggi, sembra già tagliato fuori dai giochi. Dal punto di vista tattico ora la corsa cambia: la Tinkoff-Saxo del campione spagnolo avrà il compito di gestire la corsa e dovrà spendere più energie. Domani la sesta tappa porterà il gruppo da Montecatini Terme a Castiglion della Pescaia, 183 chilometri che sembrano terreno favorevole per i velocisti.