Original qstring:  | /dl/archivio-rainews/articoli/ContentItem-37635f61-d6c0-41f7-96ef-24f175a2b77d.html | rainews/live/ | true
Coronavirus

Rsa, Zampa: "Regioni facciano rispettare l'ordinanza per le riaperture"

Otto su dieci strutture restano chiuse. La consigliera del ministro della Salute Speranza: "Voglio sperare che non tutti preparati perché primo giorno"

Condividi
di Tiziana Di Giovannandrea
"Le Regioni devono far sentire la loro voce, sta a loro far rispettare l'ordinanza firmata ieri dal ministro Speranza e con effetto immediato per la riapertura delle Rsa". Sandra Zampa, consigliera del ministro della Salute, si esprime così all'agenzia Ansa in merito alle proteste dei Comitati dei familiari che lamentano ancora le chiusure delle strutture.

"Voglio sperare che il primo giorno non si sono sentiti sufficientemente preparati. Sono curiosa di vedere i dati. Però ci sono 2 circolari, novembre e dicembre 2020, il protocollo è stato presentato 10-15 giorni fa. Ora l'ordinanza. Spieghino qual è il problema". Le residenze, prosegue Zampa, "sono accreditate dalle Regioni e anche il sindaco ha voce in capitolo. Facciano rispettare le proprie. A questo punto questo cos'è? Un sequestro di persona. Il ministero sono 3 volte che dice di aprire, due circolari e un'ordinanza. Sono tutti vaccinati gli ospiti delle residenze. Troverei molto grave che invece di far rispettare le regole si faccia pagare agli anziani un prezzo che davvero non debbono pagare loro".

"Penso - afferma ancora Zampa - che le Regioni debbano acquisire i dati, fare le loro valutazioni, e poi decidere come comportarsi. Nel frattempo le famiglie e i comitati possono rivolgersi a questo punto al Garante delle persone private della libertà, perché praticamente siamo di fronte a reclusi e questo non fa onore al Paese. Una cosa è tutelarli - dice ancora la consigliera del ministro Speranza - e una cosa è invece relegarli e metterli alla mercé di esigenze altrui, chiunque essi siano, di altri interessi, qualunque siano questi interessi. I presidenti di Regione vedono oggi non rispettato il loro lavoro perché quel protocollo proposto da Fedriga in nome e per conto della Conferenza delle Regioni, è stato rivisto dal presidente dell'Istituto superiore di Sanità e da uno dei dg del ministero, è andato al Cts, è stato approvato dallo stesso Cts, è c'è stata un'ordinanza".

Dario Francolino, presidente del Comitato Open RSA Now che si è molto battuto per ottenere la riapertura delle strutture, parlando dell'incontro con la mamma la 'maestra Pina' di 81 anni affetta da Alzheimer, che ha rivisto dopo un anno, denuncia che quello della struttura di Nova Milanese, dove si trova sua madre, è un caso del tutto isolato. Plaude all'ordinanza del Mmnistro Speranza, evidenziando: "Oggi 8 Rsa su 10 resteranno chiuse, come ci stanno comunicando gli altri familiari". "Serve che immediatamente regioni e Rsa tolgano tutti i divieti veri o fasulli dietro ai quali si sono trincerate da febbraio ad oggi quando il 100% degli ospiti delle Rsa e delle Rds erano ormai vaccinati". "Purtroppo - aggiunge Francolino - fino a ieri mattina, Rsa e Regioni non credevano che l'ordinanza sarebbe arrivata entro il 9 maggio e non si erano organizzate. Orsan e gli altri comitati vigileranno e segnaleranno alle Forze dell'Ordine e alle Regioni le Rsa inadempienti".

Desiré Pantaleoni, rappresentante del Comitato #RsAperte dice: "Oggi mia mamma non l'ho vista. Chi ha tentato di bussare non ha trovato risposta" esprimendo però soddisfazione per l'ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza. "Siamo molto contenti. È un primo passo ma a oggi non riteniamo che la situazione sia ottimale. Vedremo reale situazione domani".