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MONDO

La maggior parte dei torti avviene dentro le mura domestiche

In Afghanistan una nuova legge mette sotto silenzio le violenze sulle donne

Il Parlamento ha approvato una nuova norma che vieta ai parenti di una persona, accusata di violenze, di testimoniare contro di lui. Manca solo la firma di Karzai. Allarme delle Ong "si toglie protezione alle donne"

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Donne in Afghanistan
di Benedetta Bidini
In Afghanistan ritorna l'incubo delle violenze contro le donne. I due rami del Parlamento hanno infatti approvato una piccola modifica al codice di procedura procedura penale che vieta ai parenti di una persona accusata di testimoniare nei processi contro di lui. Divieto esteso anche a medici e bambini. Una norma particolarmente significativa in un paese dova la maggior parte delle violenze avviene dentro le mura domestiche e che metterà così sotto silenzio gli abusi sessuali. La legge, scrive il The Guardian, ora aspetta solo di essere firmata dal presidente Hamid Karzai. 

Nessuna testimonianza sugli abusi
La nuova norma passata in Parlamento permetterà agli uomini che hanno abusato delle loro mogli, figlie e sorelle di restare impuniti davanti alla legge e ridurrà letteralmente al silenzio sia le vittime della violenza che la maggior parte dei potenziali testimoni di tale violenza. Un passo indietro nella lotta contro le violenze e gli abusi dentre le mura domestiche in un paese in cui i "delitti d'onore" continuano ad essere una consuetudine.

Spose bambine
Continuerà così il fenomeno ancora diffuso nel paese delle spose bambini e dei matrimoni forzati. Se Karzai firmerà non arriveranno più nei tribunali casi come quello di Sahar Gul, la sposa bambina incatenata dai suoceri lasciata morire di fame e poi bruciata perché si rifiutava di prostituirsi. Non finiranno in galera uomini come il marito di Sitara che le ha tagliato il naso e le labbra, la donna testimoniò contro di lui.

"Karzai non firmi" le pressioni di Ong e associazioni
Molte Ong chiedono a Karzai di non firmare la legge. "Non firmi la legge che toglie protezione alle donne in casi di violenza domestica, e prevede il matrimonio forzato o dei minori" l'appello lanciato da Human Rights Watch. «Quello che sta accadendo è una farsa», il commento di Manizha Naderi,  direttore di un gruppo di tutela delle donne afgane che si batte da anni per arginare le violenze lasciate in eredità dal regime degli integralisti islamici  «Rendererà impossibile punire i casi di violenza contro le donne. Le vittime non avranno mai giustizia».