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SCIENZA

Clima

Tempeste sempre più frequenti: colpa dei gas serra

Aumentano in tutto il mondo gli eventi atmosferici più violenti: il Potsdam-Institut für Klimafolgenforschung ne prova la connessione con il  riscaldamento globale 

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di Stefano Lamorgese
Presso il Potsdam-Institut für Klimafolgenforschung, prestigioso istituto di ricerca sul clima con sede a Potsdam, capitale del Brandeburgo, un gruppo di studiosi ha pubblicato una fondamentale ricerca sui mutamenti climatici, incentrata sul rapporto tra riscaldamento globale e incremento delle precipitazioni violente: Increased record-breaking precipitation events under global warming.

Tantissima pioggia, sempre più violenta
La ricerca si fonda sull'analisi di una vastissima base di dati: una messe d'informazioni sulle precipitazioni globali che parte dal 1901 e arriva fino al 2010. Ebbene: prima del 1980 le fluttuazioni degli eventi estremi sono facilmente spiegate dalla variabilità naturale. Da allora in poi, però, gli scienziati di Potsdam hanno rilevato una netta tendenza al rialzo, con eventi senza precedenti statistici paragonabili.

Si tratta di un incremento della violenza delle precipitazioni del tutto coerente con l'aumento delle temperature globali, causato dalle emissioni di gas serra e dagli effetti perduranti dell'uso dei combustibili fossili.

La triste classifica dei disastri
Eventi estremi e devastanti, soprattutto negli ultimi anni, sono stati registrati dovunque: le statistiche globali indicano nella misura del +12% l'incremento su scala planetaria e - addirittura! - con un +26% quello segnato nel solo 2010.

Ma questa è soltanto una media, spiegano i ricercatori. L'aumento registrato nel Sud Est asiatico fa davvero paura. Con un incremento del 56%, l'area è stata letteralmente devastata dalla piogge torrenziali. Preoccupanti anche i dati dell'Europa (+31%) e della fascia centrale degli Usa (+24%). Altre regioni hanno registrato significativi decrementi delle precipitazioni giornaliere più violente: nel Mediterraneo, la riduzione è stata pari al 27%, negli Usa occidentali del 21%. Non è strano che entrambe le regioni stiano sperimentando gravi periodi di siccità, come accade da anni in California.

Spiegazioni
La lettura dei dati mette in luce soltanto gli scarti rispetto alla media dell'epoca considerata e non fornisce spiegazioni sulle cause di questi fenomeni.

Però i climatologi e i fisici dell'atmosfera che lavorano a Potsdam sanno bene che con l'aumento della temperatura, anche la quantità d'acqua immagazzinata in atmosfera può crescere. Può capitare quindi che tale umidità "aggiuntiva" venga rilasciata sotto forma di pioggia: e, più è grande quella quantità, maggiore sarà l'intensità dell'evento.

Almeno "un evento su dieci, tra i più violenti degli ultimi trent'anni" spiega il ricercatore Dim Coumou "si può effettivamente spiegare soltanto se si considera il riscaldamento a lungo termine. Nel corso del 2010" - l'ultimo anno dell'arco temporale studiato - "il rapporto sale a uno su quattro. La tendenza, insomma è al netto rialzo".

Il clima è nelle nostre mani
"L'aumento registrato degli eventi straordinari è ovviamente preoccupante", conclude il dottor Coumou. "Ma dal momento che è termodinamicamente coerente con il riscaldamento globale causato dall'uomo, può anche essere frenato se le emissioni di gas a effetto serra derivate dai combustibili fossili verranno sostanzialmente ridotti".