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ITALIA

San Vittore

Genovese, imprenditore indagato dopo altre 2 denunce

Altre due ragazze hanno raccontato presunti abusi dopo droga

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Alberto Genovese in una foto di archivio

Altri due episodi di violenza sessuale, con relativa denuncia, e con le stesse modalità di quella del 10 ottobre, che ha portato all'arresto. E' quello su cui stanno lavorando le pm di Milano, Rosaria Stagnaro e Maria Letizia Mannella, nel caso di Alberto Genovese, il fondatore di Facile.it (da cui è uscito nel 2014 ndr.) accusato di violenza sessuale, lesioni, sequestro di persona e droga, dopo aver abusato per ore di una 18enne durante una festa a casa sua, un superattico zona Duomo a Milano.

L'imprenditore fermato il 6 novembre si trova a San Vittore, ed è indagato quindi anche per le altre due querele presentate nei giorni scorsi, oltre che per un terzo episodio risalente a luglio e formalizzato in una denuncia qualche settimana fa.

Quattro in tutto, dunque, le denunce per cui ora risulta indagato. E per cui si ampliano gli approfondimenti degli inquirenti e degli investigatori della squadra Mobile milanese (guidata da Marco Calì). Le ultime due querele, che raccoglierebbero più episodi, sono state portate sul tavolo degli inquirenti dall'avvocato Ivano Chiesa (storico legale di Fabrizio Corona), che difende entrambe le ragazze. Almeno uno degli episodi si sarebbe verificato durante una vacanza a Mykonos, in Grecia (come anticipato dal Corriere della Sera).

Le ragazze - da quanto appreso - saranno ascoltate già nei prossimi giorni, mentre l'attività investigativa corre parallela: servirà infatti trovare dei riscontri ai racconti anche nelle immagini delle 19 telecamere che riprendevano ogni angolo di Terrazza Sentimento (così Genovese faceva chiamare casa sua): nonostante il tentativo di cancellazione da parte del super start upper, i tecnici della Scientifica e della Mobile sono riusciti a recuperare video di feste e - probabilmente - di altre violenze risalenti almeno a maggio scorso.