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MONDO

Attentato suicida

Afghanistan, violenze prima delle presidenziali: kamikaze contro ministero Interno, morti 6 agenti

Sei ufficiali di polizia sono stati uccisi dall'esplosione causata da un attentatore suicida nella sede del ministero dell'Interno a Kabul. L'attacco è avvenuto a pochi giorni dalle elezioni nel Paese

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Kabul
Un attentato suicida ha ucciso almeno 6 poliziotti all'ingresso del ministero dell'Interno afghano, a Kabul. Il kamikaze, ha riferito il governo, in una nota, "indossava una divisa militare e ha innescato l'esplosivo che aveva addosso tra la folla che si apprestava a entrare nell'edificio".  

Attacco rivendicato dai talebani
I talebani hanno rivendicato l'attacco, tramite il portavoce Zabihullah Mujahid, che ha ripetuto l'avvertimento agli afghani a stare lontani dalle urne, annunciando che sarà preso di mira chi lavora per le elezioni presidenziali del 5 aprile.

Elezioni presidenziali del 5 aprile
Le presidenziali si preannunciano essere ad alta tensione in Afghanistan, dove la campagna elettorale è stata caratterizzata da attentati e violenze in molti casi dirette proprio contro gli uffici elettorali e la Commissione indipendente.

Otto candidati in corsa
Otto i candidati in lizza dopo il ritiro di almeno tre politici che hanno preferito gettare la spugna, tra cui il fratello del capo di stato in carica Hamid Karzai. Al primo turno si sfideranno quindi  Abdullah Abdullah, Abdur Rab Rassoul Sayyaf, Qutbuddin Hilal, Ashraf Ghani, Zalmay Rassoul, Hidayat Amin Arsala, Gul Agha Sherzai e Daud Sultanzoy