Original qstring:  | /dl/archivio-rainews/articoli/ContentItem-3b944ef2-5763-46ba-9510-d6b537671c0b.html | rainews/live/ | true
ITALIA

Nessun ferito, in frantumi vetro finestra

Spari contro centro che ospita migranti a Enna

Condividi
Alcuni colpi di arma da fuoco sono stati sparati contro i locali della casa canonica di via San Giuseppe a Pietraperzia (Enna) che ospitano da 4 giorni una ventina di migranti. Non ci sono feriti ma i proiettili hanno mandato in frantumi una finestra. C'è stata tanta paura tra i migranti e gli operatori. La gestione del centro è svolta dall'associazione "Don Bosco 2000" di Piazza Armerina (Enna).

 
La nota dell'Associazione
Stanotte intorno all’1,30 un colpo di lupara è stato sparato nel centro migranti gestito dall’associazione Don Bosco 2000. Il colpo di lupara ha prima perforato l’infisso interno e poi ha passato la porta interna finendo sugli armadi. Nella camera dormivano 4 giovani migranti del Bangladesh tramortiti di quanto accaduto. Se qualcuno, durante lo sparo si trovava nella stanza adiacente sarebbe morto sotto i colpi di arma da fuoco. “Siamo esterrefatti per quanto accaduto - dichiara Agostino Sella - presedente dell’associazione Don Bosco 2000 che gestisce il centro - pensiamo che tutto questo sia generato da chi usa il tema della migrazione come terreno di scontro politico. Noi comunque continueremo a fare con passione il nostro lavoro e non ci tireremo indietro, ma continueremo ad accogliere ed integrare”.

Pietraperzia è un città di circa 600 abitanti in provincia di Enna con un altro tasso di mafiosità. Proprio ieri a pochi chilometri, nel territorio di Barrafranca, è stato commesso un omicidio di mafia. “Questo atto - dice il sindaco Antonio Bevilacqua - è un atto di razzismo. Dietro le strumentalizzazioni di vario tipo si nasconde solamente il sentimento di razzismo di alcuni. Ma Pietraperzia è anche un città di accoglienza e tante sono le associazioni che in questi giorni stanno collaborando con la struttura per le attività di integrazione”. Pago alle 19,00 il vescovo Rosario Gisana celebrerà una messa nella chiesa madre della cittadina e nei prossimi giorni si organizzerà una manifestazione di solidarietà