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ECONOMIA

Mercati

Febbre cinese per le borse

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di Paolo Gila
Tensione sui mercati per il nuovo fronte di scontro che si è aperto tra Stati Uniti e Cina, dopo la firma da parte del presidente Trump della legge pro-democrazia a Hong Kong. Il ministro degli esteri cinese ha minacciato una rappresaglia. E mentre Wall Street è chiusa per la Festività del Ringraziamento, Londra, Parigi e Francoforte cedono intorno allo 0,30%. Milano cede invece lo 0,65%. A trainare al ribasso sono alcuni titoli molto pesanti in termini di capitalizzazione e valori degli scambi, come Intesa Sanpaolo, Unicredit, Eni ed Enel, oggi tutti negativi.  Tra i migliori Moncler (+2,02%) e Nexi (+1,10%). In negativo si distingue Atlantia (-2,43%), che cala molto davanti alla possibilità di una revoca della concessione di Autostrade per l'Italia. Male anche Azimut (-2,9%).
Lo spread continua a salire. In una settimana è passato da 150 a 162 punti base, con rendimento del Btp all'1,24%. E il clima si sente sull'asta dei titoli di Stato: oggi sono stati assegnati 5,75 miliardi e tutti i rendimenti sono in salita. 
Euro stabile contro dollaro a quota 1 e 10.