Original qstring:  | /dl/archivio-rainews/articoli/ContentItem-6c03c93e-b45b-49e2-a6a3-6343847d1cb8.html | rainews/live/ | true
MONDO

La crisi in Ucraina

Il governo della Crimea: “Nel nostro futuro c'è solo la Russia”

Il ministro dell'Informazione Dmitry Polonsky a Rainews.it: “Non c'è alcuna possibilità di tornare indietro. Questo è quello che vuole la nostra nazione”

Condividi
di Andrea Bettini
Mentre nell'est dell'Ucraina la tensione è sempre più alta, il governo della neoproclamata Repubblica di Crimea pensa già al futuro della penisola all'interno della Federazione Russa. Il ministro dell'Informazione Dmitry Polonsky, ad Astana in Kazakhstan per partecipare alla conferenza Eurasian Media Forum, non prende nemmeno in considerazione l'ipotesi di un passo indietro.
 
Ministro Polonsky, come è la situazione attuale in Crimea?
Oggi il nostro paese, la Crimea, è parte della Russia. Siamo felici, è primavera, i turisti arrivano. La situazione è buona.
 
Perché secondo lei la Crimea dovrebbe essere indipendente dall'Ucraina?
La Crimea non “dovrebbe essere” indipendente, è già indipendente. Ciò in accordo con la volontà della nazione: questo è ciò che vuole la nostra nazione.
 
Ha paura che si verifichi un conflitto armato in Ucraina?
Dipende dalle potenze in campo e dai loro rappresentanti. Molti di loro stanno influenzando la situazione. La nazione ucraina è molto forte e saggia. La gente non vuole problemi e conflitti, ma questi poteri fanno diventare reale questo rischio.
 
Perché tutto ciò accade proprio ora, a 60 anni di distanza dal passaggio della Crimea all'Ucraina?
Dal punto di vista storico la nostra penisola è sempre stata russa. Quello che accade ora è solo che torniamo alla nostra madre patria. Questo succede per volontà della nostra nazione, non bisogna paragonarlo a quello che accadde 60 anni fa. Negli ultimi 23 anni l'Ucraina ha influenzato la Crimea e le sue politiche hanno causato ciò che è si è verificato adesso.
 
C'è qualcosa che potrebbe farvi cambiare idea e convincervi a rimanere in Ucraina?
No, la Crimea è parte della Russia. È Russia e non c'è alcuna possibilità di cambiare questo.
 
A suo avviso che lezione si può trarre da ciò che è accaduto in Ucraina?
Innanzitutto i politici dovrebbero sempre ricordarsi che niente dovrebbe essere fatto contro la volontà della nazione. Inoltre non bisognerebbe mai permettere alle opinioni di altri paesi di interferire.