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ITALIA

Paura in strada

Terrore a Jesi per il ragazzo armato di machete. Ma i curiosi non rinunciano ai "selfie"

Il giovane nigeriano ha terrorizzato il centro marchigiano e ferito un carabiniere. A un fotografo ha detto: "Ti faccio vedere la sua testa" 

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Mentre carabinieri e polizia intervenivano, in una scena di paura e concitazione, si radunava una folla di curiosi. Erano almeno una cinquantina e alcuni scattavano dei "selfie" con i cellulari. Gli agenti hanno inseguito a lungo Precious Omobogbe, 25 anni, nigeriano, che per quasi due ore ha minacciato passanti con due machete, seminando terrore a Jesi, in provincia di Ancona.

Voleva tagliare una testa
L'uomo è stato bloccato e arrestato grazie al coraggio del cap. Mauro Epifani, comandante dell'Arma di Jesi, che si è avventato sul venticinquenne dopo averlo convinto a posare l'arma. Nella collutazione, Epifani è stato ferito lievemente a un fianco da un fendente della lama lunga 35 cm . Altri due militari sono rimasti contusi. Durante lo scontro Omobogbe ha gridato a un fotografo: "vieni che ti faccio vedere la sua testa".

Precedenti 
Fra gennaio e agosto era stato arrestato e liberato già quattro volte a Bologna, Pistoia, Fossato di Vico e a Jesi dove, l'11 agosto, aveva minacciato con un coltello l'ex compagna e aggredito un carabiniere. Anche Omogobe è rimasto ferito alla gamba sinistra, colpita da un pallottola di rimbalzo sparata a terra da un agente a scopo di avvertimento.