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ECONOMIA

Il "tax ruling" ideato dal Belgio è aiuto di stato

antitrust UE al belgio: 35 multinazionali dovranno restituire i vantaggi fiscali

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Il "sistema" ideato dal governo Belga per far pagare meno tasse alle multinazionali funziona più o meno così: se io azienda ottengo profitti aggiuntivi per il solo fatto di essere una multinazionale, su quella quota di profitti in più, non mi si richiede di pagare tasse al paese in cui opero. Alla luce del buon senso e non solo delle regole comunitarie l'escamotage appare poco più di un pretesto, perché se quella quota di tasse non la pago nel paese in cui opero, a chi le pago? Ovviamente a nessuno. E non si tratta di somme da poco, perché il solo fatto di "essere delle multinazionali" consentiva a 35 grandi imprese di ottenere sconti tra il 50% ed il 90%. Ora dovranno restituire allo stato belga qualcosa come 700 milioni di euro.  

Questo meccanismo si basa sulla presunzione che il fatto stesso di essere una multinazionale garantisca un "profitto in eccesso" proprio per le sinergie, le economie di scala, la reputazione, le reti di fornitori, l'accesso ai mercati.  

E' stata l'ipotesi di concorrenza sleale a far scattare la procedura per illeciti aiuti di stato. Margrethe Vestager, responsabile UE alla concorrenza ha dichiarato presentando il provvedimento: "Il Belgio ha dato ad un certo numero di multinazionali vantaggi fiscali sostanziali che violano le regole europee sugli aiuti di stato. Una scelta che distorce la concorrenza perché mette le aziende più piccole in svantaggio per il solo fatto di non essere delle multinazionali".

Il tax ruling è un accordo tra uno stato ed una azienda in cui i due soggetti si mettono d'accordo sul trattamento fiscale che l'impresa riceverà in quel paese. Serve agli imprenditori per avere certezza nel campo del fisco ed alle nazioni per offrire vantaggi a imprese che si impegnino ad effettuare investimenti e quindi, a creare posti di lavoro. Questo tipo di accordi però è sempre più controverso e contestato.

"ci sono molti modi legali che i paesi dell'Unione europea possono scegliere per sussidiare gli investimenti e molte buone ragioni per investire nell'Unione Europea" ha aggiunto Vestager "ma se un paese concede a delle multinazionali degli indebiti vantaggi danneggia gravemente la concorrenza nell'Unione europea, in ultima analisi a spese dei contribuenti"

Il regime fiscale belga sugli utili in eccesso è in vigore dal 2005. Dall'indagine approfondita della Commissione iniziata nel febbraio 2015 è emerso che il regime derogava dalla normale prassi prevista dalla normativa belga sulla tassazione societaria e dal cosiddetto "principio di libera concorrenza". Ciò è illegale ai sensi delle norme UE sugli aiuti di Stato. Il regime ha avvantaggiato almeno 35 multinazionali, prevalentemente dell'UE, che ora devono restituire le imposte non versate al Belgio.
La Vestager non ha voluto elencare le multinazionali coinvolte. "Sono a favore della massima trasparenza" ha detto "ma non abbiamo investigato su casi individuali nell'inchiesta sul regime fiscale del Belgio sulle decisioni per le multinazionali, per questo non vogliamo nominare singoli gruppi coinvolti". Vestager ha aggiunto che la lista delle aziende coinvolte sara' nota quando ci sara' la versione pubblica della decisione comunitaria.