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MONDO

Alla periferia di Aleppo

​Siria, autobomba esplode vicino ai bus dei profughi: decine di morti e feriti

Un'autobomba è esplosa tra i civili i fuga alla periferia di Aleppo. L'evacuazione, che procede in virtù di una intesa tra Damasco e i ribelli, coinvolge circa 5.000 persone

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Foto via Al Arabiya English
E' salito ad almeno 100 morti il bilancio provvisorio dell'esplosione di un'autobomba a un convoglio di autobus di civili i fuga alla periferia di Aleppo, in Siria. 


Le immagini che circolano su Twitter mostrano gli autobus con le fiancate competamente squarciate, i vetri in frantumi e decine di corpi in terra accanto agli automezzi. 

L'auto, riporta l'Osservatorio siriano dei diritti umani, è esplosa a Rashidine, quartiere ribelle a ovest della città di Aleppo dove si trovavano i bus che trasportano 5mila persone sgomberate ieri da Foua e Kafraya, due località filoregime del nordovest della Siria assediate dai ribelli. 

I bus erano in attesa di entrare nella città di Aleppo e trasportavano per la maggior parte cittadini sciiti, provenienti da due villaggi che stanno venendo evacuati nel quadro di un accordo tra le fazioni in lotta, stavano aspettando di entrare in città. L'evacuazione, che procede in virtù di una intesa tra Damasco e i ribelli, coinvolge circa 5.000 persone

I bus stazionavano in attesa di portare i passeggeri nelle zone controllate dal governo, dopo la riattivazione dell'accordo stretto dallo stesso governo con i ribelli sotto la supervisione di Iran, Turchia e Qatar. I termini dell'accordo prevedevano appunto l'evacuazione dei cittadini dalle due città filogovernative verso la provincia di Aleppo, in cambio del permesso accordato ai ribelli e alle loro famiglie di lasciare le città di Madaya e Zabadani, a Nord di Damasco, per raggiungere Idlib. 

Le evacuazioni erano iniziate venerdì, con cinquemila sciiti partiti da Kafaraya e Foa e 2.300 ribelli in partenza con le loro famiglie da Madaya. I ribelli avrebbero però fermato il convoglio sciita a Rashideen per aggiungere nuove condizioni all'accordo originale. Anche il secondo convoglio, quello dei ribelli, sarebbe stato fermato a Ramouseh e si apprende che erano in corso comunicazioni per l'aggiornamento dell'intesa. Una fonte, chiedendo l'anonimato, ha riferito a Xinhua che la richiesta dei ribelli era che i combattenti sciiti venissero evacuati da Kafaraya e Foa prima dei civili. Una condizione che sarebbe stata rifiutata per paura che gli stessi ribelli potessero attaccare le città dopo la partenza dei militari.

Attacco nella base di Latakia 
E' di almeno 10 morti e diversi feriti il bilancio dell'esplosione che ha colpito una postazione dell'esercito siriano nella provincia di Latakia, roccaforte del regime di Bashar al-Assad. Lo ha riferito l'emittente iraniana Press Tv, che parla di un'autobomba azionata con un telecomando a distanza. L'attacco è avvenuto nella città di Salma.

L'esplosione avrebbe colpito un checkpoint. La tv di Stato al-Ikhbariya, che accusa i "terroristi", ovvero l'opposizione armata.