Original qstring:  | /dl/archivio-rainews/articoli/ContentItem-718be44e-0e6a-4d84-ba5a-8b5c02f47eb7.html | rainews/live/ | true
POLITICA

Conferenza stampa di Salvini, Meloni e Tajani al Senato

Le proposte del centro destra sull'emergenza coronavirus

Condividi
Il centrodestra offre le sue proposte al governo per combattere gli effetti del coronavirus sul Paese. L'Italia contro l'emergenza deve usare "il bazooka finanziario", è questo l'input di una serie di misure che i tre leader, Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani hanno presentato in conferenza stampa al Senato.

Quattro i punti: sanità, lavoro, imprese e famiglie. Proposte discusse nella riunione di ieri e limate e perfezionate dai tecnici e dagli esperti di Lega, Fdi e Forza Italia, che il centrodestra vuole portare all'attenzione del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, accogliendo "in pieno lo spirito auspicato dal Presidente della Repubblica" spiega Salvini. Nessuno scontro, quindi, ma richiesta di 'incontro' per mediare e confrontarsi avendo come faro l'interesse dei cittadini. Un documento in 11 pagine su cui lo stesso Berlusconi ha lavorato attivamente seppur a distanza. Il Cavaliere - a cui i medici hanno ordinato di stare in una condizione di totale protezione dal virus, visto il suo cuore già provato e l'età - si è infatti collegato telefonicamente sia alla riunione di giovedì mattina con Salvini e Meloni e sia nel pomeriggio con i tecnici azzurri per stilare la lista delle proposte.

Il centrodestra si mette dunque a disposizione e "parla con una voce sola", ma attenzione, avverte Tajani: "Non ci interessa di andare a prendere il caffè a palazzo Chigi, vogliamo sederci a un tavolo anche con le altre opposizioni e discutere per il bene del paese". Anche Meloni è chiarissima: "Aspettiamo la convocazione da parte del Governo e non sia un'altra convocazione dove ci viene detto: 'queste sono le nostre proposte le vostre mandatele via mail...' perché queste non sono proposte da mandare via mail". In caso contrario, ribadisce Salvini: "Martedì porteremo le nostre proposte a Mattarella". I tre partiti che, ci tengono a ribadire, rappresentano la maggioranza del consenso popolare, sotterrano l'ascia di guerra e scelgono l'opposizione responsabile tesa a costruire e non a distruggere. E questo non vuole dire che si stia fertilizzando il terreno per un governissimo: "Non c'è mai stato per quanto mi riguarda sul campo" alcuna ipotesi di esecutivo di unità nazionale, assicura Salvini, con Tajani che sottolinea: "Lo spirito è quello di servire gli italiani non la maggioranza". E infine l'affondo di Meloni "non ci serve una poltrona da ministro per dare una mano".

Per il centrodestra insomma il bazooka finanziario deve basarsi, si legge nel documento che sarà portato a Conte, sul "varo immediato di un pacchetto di misure di entità pari all'avanzo primario del 2019 e cioè circa 30 miliardi di euro (equivalente a 1,7 punti di Pil). Questa è l'entità dello scostamento di bilancio che il centrodestra chiede di votare già la prossima settimana in Parlamento in conformità all'articolo 6 della legge 243 del 2012 data la natura eccezionale dell'emergenza Coronavirus". In questo quadro ha l'assoluta priorità "una massiccia campagna per il rilancio del Made in Italy e dell'immagine dell'Italia nel mondo" e "il pacchetto di misure dovrà interessare tutti i settori colpiti: dal turismo all'agroalimentare, dalla manifattura alla cultura e allo spettacolo e fino ai liberi professionisti e agli artigiani". Una serie di proposte che guardano anche all'immediato con sostegni alle famiglie: dalla moratoria sui mutui alla moratoria sulla rottamazione delle cartelle esattoriali, fino all'aiuto ai genitori con figli a casa, per la chiusura delle scuole: congedi parentali al 70 per cento a carico dello Stato o bonus baby sitter da 500 euro al mese.