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EUROPA

Sono in Niger

Unhcr: primo trasferimento di 172 richiedenti asilo dai campi in Libia

Riprendono i voli salvavita dai campi della Libia. Intanto nel Mediterraneo proseguono i salvataggi e 1100 migranti su navi Ong chiedono di sbarcare

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 "Oggi sono così felice. Mi sento rinata perchè vivrò una vita dignitosa”.  Yakeen, giovane rifugiata sudanese si lascia alle spalle detenzione e maltrattamenti nei campi in Libia. Parla tra le lacrime appena scesa dall’aereo atterrato in Niger con altri  172 richiedenti asilo. "Questo il primo volo di evacuazione in Niger in oltre un anno, che segna - spiega l'Unhcr Libia - la ripresa dei voli salvavita dalla Libia e riporta la speranza tra i rifugiati più vulnerabili".
 
“Assistiamo finalmente - dice Tarik Argaz, portavoce dell'Unhcr Lybia - a un vero momento di gioia per alcuni dei rifugiati che vivono in Libia. Molti rimangono in condizioni disastrose nel Paese e hanno bisogno di assistenza urgente o di evacuazione". “Avrò libertà-dice ancora Yakeen- Avrò un riparo. Realizzerò tutti i miei sogni".

In Italia rifugiati siriani
44 rifugiati siriani tra cui 15 bambini sono arrivati in Italia.  Anche loro alle spalle hanno lasciato la vita in nei campi profughi del Libano un paese dove la pandemia si è legata alla gravissima crisi politica, economica e sociale. I rifugiati sono atterrato dopo un volo da Beirut grazie ai corridoi umanitari della Comunità di Sant’Egidio, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia e Tavola Valdese, grazie al rinnovo del protocollo firmato lo scorso agosto con i Ministeri dell’Interno e degli Esteri. Il protocollo prevede l’arrivo di altre 1000 persone “vulnerabili”. Dal febbraio 2016 con i corridoi umanitari sono giunti in Italia dal Libano più di 2050 profughi e, complessivamente, in Europa, circa 4 mila richiedenti asilo.
 
93 salvati a Gran Canaria
Libertà. Sogni e un riparo sono parole scritte nei volti di chi in questi giorni, ma non solo, sfida il mare ad ogni costo. Come i 93 immigrati magrebini che si trovavano a bordo di due barche a circa 100 chilometri a sud di Gran Canaria la notte scorsa, salvati dalla nave Guardamar Concepcio'n Arenal, di Salvamento Maritimo. A bordo della prima c’erano 30 uomini che raccontano i marinai erano in mare da una settimana. Nella seconda erano 63 uomini. Tutti stanno raggiungendo, il porto di Arguineguin, a Gran Canaria.

69 Ocean Viking
Sessantanove persone, tra cui 10 donne e 18 minori in su un barcone in difficoltà per il mare agitato sono state avvistate e salvate dalle squadre della Ocean Viking di Sos Mediterranee. Il velivolo Seabird di Sea Watch aveva dato l'allarme nel pomeriggio, quando il barcone era in acque internazionali al largo della Libia nel pomeriggio. Adesso, dopo il quarto soccorso, a bordo della nave ong ci sono 314 persone.

1100 chiedono di approdare 
Dopo quest’ultimo salvataggio sono 1100 le persone a largo di Lampedusa a bordo di due navi ong che chiedono di sbarcare. Ottocento sulla 'Sea-Eye4'. È forte la pressione sulle coste siciliane, dopo il doppio salvataggio nella notte tra mercoledì e giovedì da parte della nave di Sea-Eye e Mission Lifeline: più di 400 i migranti soccorsi: erano su una barca che aveva una grossa falla. Diverse persone erano in acqua senza salvagente e sono state recuperate. L'evacuazione e il trasbordo sulla 'Sea Eye 4' sono stati completati dopo mezzanotte. Più di 800 sono ora sulla nave di soccorso che si trova al largo di Lampedusa. “Chiediamo che le autorità italiane assistano subito gli 800 a bordo Sea Eye e ne garantiscano lo sbarco in un porto sicuro", chiede Mediterranea saving humans.

La ministra Lamorgese
"Il salvataggio delle circa 400 persone - afferma Alarm Phone - ha richiesto molte ore e molte persone sono cadute in acqua. Le persone non dovrebbero essere costrette a rischiare la vita per raggiungere l'Europa".  "Anche in questi ultimi giorni ci sono interventi di soccorso in mare, navi di ong cariche di migranti è giusto salvare queste persone, è ingiusto che a farsene carico sia un solo Paese, il nostro, solo perchè di primo approdo". Così la ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese, intervenendo al Viminale alla cerimonia della firma del protocollo d'intesa che consente l'arrivo in Italia di 1.200 afghani bisognosi di protezione internazionale attraverso corridoi umanitari.

367 a Palermo 75 a Crotone 
A Palermo la notte del 27 ottobre scorso era arrivata la 'Geo Barents' di Medici senza frontiere con 367 migranti.  E un'imbarcazione a vela con a bordo 75 migranti, tra i quali quattro bambini, si era incagliata sulla costa del Crotonese ed era in balia delle onde del mare forza 4. Nella zona, infatti, da qualche ora spirava un vento molto forte, fino a 20 nodi, che ha reso difficoltoso il soccorso dei migranti da parte degli uomini della Polizia di Stato, Guardia Costiera, vigili del fuoco e Croce Rossa.