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ITALIA

Tragedia in Abruzzo

Rigopiano, oggi salvati quattro adulti: cinque vittime in totale, 23 dispersi

Dopo i 5 salvati venerdì, oggi salvati altri 4 superstiti: due uomini e due donne, si scava ancora. Mancano all'appello ancora ventitre persone. Recuperati purtroppo stamane anche i cadaveri di due donne e di un uomo, una è la mamma del piccolo Edoardo Di Carlo, ricoverato in ospedale: il bilancio ufficiale dei morti sale a 5

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Soccorsi a Rigopiano (Ansa)

A Rigopiano le persone tratte in salvo da sotto le macerie dell'albergo e la neve della valanga sono in tutto 9, mentre i corpi senza vita recuperati sono 5. Ci sono 23 dispersi. E' l'ultimo bilancio del capo della Protezione civile, Curcio.

Tre vittime trovate oggi, 5 in totale
Identificata la terza vittima della tragedia di Rigopiano. Si tratta di Nadia Acconciamessa, mamma del piccolo Edoardo Di Carlo, ricoverato in ospedale, e moglie di Sebastiano Di Carlo, ancora disperso. Lo ha confermato il direttore sanitario dell'ospedale di Pescara, Rossano Di Luzio, durante il bollettino sanitario. In corso il riconoscimento delle altre due salme arrivate oggi in ospedale. Le altre due vittime già identificate, trovate la prima notte, sono due uomini: Alessandro Giancaterino, capo cameriere del resort, e Gabriele D'Angelo, anch'egli cameriere del Rigopiano.



Nella notte quattro estratti vivi
Altre quattro persone - due donne e due uomini - sono state estratte vive dalle macerie dell'hotel Rigopiano tra la notte e le prime luci dell'alba dai vigili del fuoco. Si tratta di quattro delle cinque che erano state individuate nella giornata di ieri. L'ultimo a essere salvato è stato un uomo ferito, Giampaolo Matrone che ha raccontato con parole strazianti ai soccorritori di come ha dovuto lasciare la moglie lì. "Le stringevo la mano e le parlavo per tenerla sveglia perché volevo che rimanesse sempre vigile. La chiamavo, poi a un certo punto non l'ho sentita più e ho capito che mi stava lasciando". Vicino a lui, Matrone ha raccontato di un'altra donna che non dava segnali di vita.

Condizioni meteorologiche avverse
La neve è tornata a cadere su Farindola, sia nel corso della notte che in queste ore. Ma la possente macchina dei soccorsi non si è fermata nella ricerca dei dispersi ospiti dell'hotel Rigopiano, nonostante il pericolo di nuove slavine che, come dicono gli esperti, non è da escludere. Si lavora incessantemente dalla notte tra mercoledì e giovedì scorsi ed è una lotta contro il tempo per trarre in salvo altre vite umane. Tra Soccorso alpino, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Carabinieri e Polizia, tutti presenti con squadre speciali, gli operatori impegnati nelle ricerche sono oltre 500.

Gli strumenti della polizia per la ricerca
Sul posto è stata di prezioso ausilio la strumentazione elettronica della Polizia per la geolocalizzazione dei cellulari. Questi strumenti sono stati posizionati nella mansarda dell’albergo per catturare i segnali provenienti da una lista di undici cellulari forniti dalla squadra mobile di Pescara e appartenenti ai dispersi. Le strumentazioni, nonostante il buio, il freddo e la neve, hanno consentito di individuare il punto preciso in cui scavare, dando una traccia preziosa ai soccorsi.

Il video del salvataggio di 3 persone adulte


Quattro bambini ed un adulto soccorsi ieri
Tra le persone salvate ieri, invece, ci sono quattro bambini, tra cui i due figli del cuoco dell'albergo, Giampiero Parete, il 38enne che si è salvato subito dalla slavina ed è riuscito a dare l'allarme. Anche la moglie è stata estratta viva dalle macerie. Già in salvo dunque Adriana, Gianfilippo e Ludovica Parete, Edoardo Di Carlo e Samuel Di Michelangelo.

Ieri mattina il primo salvataggio
Dopo una notte di ricerche in condizioni estreme, attorno alle 11 di ieri, i soccorritori hanno rintracciato sei superstiti sotto le macerie dell'Hotel Rigopiano. Due sono stati estratti di mattina: una donna ed un bambino. La donna è la moglie del primo superstite, Giampiero Parete, e quando è stata estratta con il figlio dalle macerie ha chiesto di cercare la figlia, che è stata salvata nel pomeriggio.



Ieri pomeriggio estratti 3 bambini
Ludovica, la figlia del cuoco Giampiero Parete faceva parte del gruppo di tre bambini ritrovati venerdì pomeriggio. Anche Ludovico Di Carlo è stato estratto nel pomeriggio. Il quarto bimbo salvo e trasportato all'ospedale di Pescara è Samuel Di Michelangelo, 7 anni, figlio del poliziotto di origine abruzzese che vive a Osimo (Ancona). 

Il video del secondo salvataggio


"Cosa è successo? Stavamo giocando a biliardo"
"Cosa è successo? Quanto tempo è passato? Stavo giocando a biliardo". Queste le prime parole di Edoardo Di Carlo, uno di bimbi estratti dalle macerie dell'hotel. "Ero al biliardo con altri due bambini, e che nella stessa stanza c'era la mamma di uno di loro", ha aggiunto. Le sue parole sono state riportate da un soccorritore.

Tutti i feriti a Pescara
Tutti i feriti di Farindola sono stati trasferiti all'ospedale di Pescara, designato come presidio di riferimento. Il trasferimento è avvenuto con mezzi elisoccorso del 118 dell' Aquila e della Guardia Costiera. 

I medici: "I ricoverati stanno bene, salvi grazie agli abiti pesanti"
"Le condizioni fortunate che hanno permesso ai superstiti di restare vivi sono state l'avere a disposizione abbigliamento pesante, da neve, e il poter restare in zone comunque chiuse nonostante i danni alla struttura, dunque non all'aperto. Ciò ha permesso che non si raffreddassero troppo". Lo hanno detto i medici dell'ospedale di Pescara, in un punto stampa sulle condizioni mediche dei primi superstiti dell'Hotel Rigopiano trasferiti presso il nosocomio.



La donna salvata: "Non ci speravamo più"
Giampiero Parete - l'uomo che ha dato per primo l'allarme - ha riabbracciato la moglie, il figlio e la figlia ("Voglio i miei biscotti", ha detto la piccola) ora sotto osservazione nel reparto di Rianimazione. La moglie, Adriana, commossa, ha spiegato: "Non ci credevamo più, non ci speravamo più".

Aperta inchiesta per omicidio plurimo colposo e disastro colposo
Il procuratore aggiunto di Pescara Cerisina Tedeschini e il sostituto Andrea Papalia stanno raggiungendo l'hotel Rigopiano, accompagnati dai carabinieri forestali, per un sopralluogo. I magistrati hanno aperto un'inchiesta, al momento senza indagati, per i reati di omicidio plurimo colposo e disastro colposo. Ieri erano stati sequestrati alcuni documenti in Provincia e in Prefettura: tra questi il Piano neve dell'ente e i bollettini meteo degli ultimi giorni. Nella stessa giornata era emerso che una turbina della Provincia era fuori uso. Sempre ieri, i magistrati avevano ascoltato diverse persone in qualità di testimoni.

Parla il manutentore, Fabio Salzetta: chiamavo ma nessuno ha risposto
"Ho cercato di chiamare qualcuno fino a quando ha fatto buio. Ma nessuno rispondeva. Poi ha continuato a nevicare, è venuto giù un altro mezzo metro di neve. Era troppo rischioso rimanere là". Fabio Salzetta, il manutentore dell'hotel Rigopiano, racconta per la prima volta quei momenti maledetti. "Erano tutti raggruppati nella speranza di andarsene ma non avevamo paura, nessuno si immaginava che potesse succedere una cosa cosi'". Ma cosa ricordi? "Neve, neve e basta". 

Gentiloni: commossi continuiamo a sperare
Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha dichiarato al Tg1 che le immagini dei salvataggi commuovono e fanno continuare a sperare noi ma soprattutto le famiglie che sono in attesa a Penne. Pensando alle vittime, il premier aggiunge: "È il momento per stringerci alle famiglie colpite nei loro affetti e ringraziare le migliaia di persone che stanno lavorando ai soccorsi in tutte le aree colpite".