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ITALIA

Bari, bimba di 16 mesi muore per Seu: altri due bimbi ricoverati

Si tratta della sindrome emolitico-uremica, malattia provocata dal batterio dell'escherichia coli

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Una bambina di 16 mesi di Altamura è morta di Seu, sindrome emolitico-uremica, dopo 2 settimane di ricovero all'ospedale pediatrico 'Giovanni XXIII' di Bari. La Seu è un'infezione intestinale, provocata dal batterio Escherichia Coli che colpisce prevalentemente i bambini nei primi anni di vita e gli anziani, e si manifesta con diarrea e anche con sangue nelle feci e vomito. La piccola si trovava nel Reparto di terapia intensiva in gravissime condizioni.        

Un altro bimbo di un anno e mezzo, sempre di Altamura, è ricoverato con la stessa malattia al Giovanni XXIII. Le sue condizioni sono gravi, ma stazionarie. Secondo notizie non confermate, ci sarebbero altri 2 casi.  Anche nel 2013 in Puglia si manifestarono diversi casi di Seu. Per contrastare la diffusione della sindrome è importante il rispetto delle normali regole di igiene personale e alimentare come lavarsi le mani, pulire accuratamente frutta e verdura, conservare e cuocere correttamente gli alimenti. Intanto il ministero della Salute e i carabinieri del Nas hanno avviato gli accertamenti. Il ministero, si legge in una nota, ha chiesto alle autorità sanitarie pugliesi di intervenire per identificare le cause responsabili della Seu e disporre i provvedimenti a tutela dell'igiene e della salute pubblica.

Regione: per ora nessuna emergenza Seu
"Allo stato attuale non c'è nessuna emergenza Seu in Puglia". E' quanto comunica la Regione Puglia in una nota diffusa al termine del tavolo di crisi sulla sicurezza alimentare presieduto dal direttore del Dipartimento Politiche della salute e benessere sociale Giancarlo Ruscitti. Il tavolo si è riunito "su indicazione del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano". E alla riunione hanno partecipato "rappresentanti della Asl Bari, del Policlinico, dell'Arpa Puglia, dell'Istituto zooprofilattico di Puglia e Basilicata, dell'osservatorio epidemiologico e dei Nas".

Nella nota si precisa che ci "sono due casi confermati di sindrome emolitica uremica (di cui un caso è relativo alla bambina deceduta) e un caso sospetto con sintomi molto lievi, entrambi ricoverati all'Ospedale Giovanni XXIII di Bari".

"I casi - è detto ancora - arrivano dalla città di Altamura. Probabilmente la contaminazione deriva dall'uso non corretto di latte crudo che non può essere assolutamente utilizzato per l'alimentazione umana se non previo trattamento termico".