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MONDO

Letta: la comunità internazionale vuole la denuclearizzazione militare dell'Iran

Netanyahu: Teheran vuole l'atomica, non lo permetteremo

L'incontro nella sinagoga di Roma per la festività ebraica di Channukà. Domani un vertice bilaterale per la firma di accordi di cooperazione

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Benyamin Netanyahu con Enrico Letta
Roma
“Cancellate le illusioni: l’Iran cerca la bomba atomica ed è un regime che supporta il terrorismo. Non non permetteremo che abbia una forza atomica da usare contro di noi. Di fronte alle minacce risponderemo quando ce ne sarà bisogno”.

E’ con queste parole che dalla Sinagoga di Roma, il premier israeliano, Benyamin Netanyahu, attacca di nuovo Teheran, a pochi giorni dall’accordo sul nucleare iraniano, da lui definito "un errore storico": “Non starò zitto se saranno in pericolo gli interessi di Israele”. Ha anche aggiunto che l'eliminazione delle sanzioni contro l'Iran per il suo programma nucleare farà "crollare tutti gli sforzi compiuti in questi anni". 

A parlare poco dopo il presidente del Consiglio, Enrico Letta, anche lui al Tempio Maggiore per Channukà, la festa ebraica delle luci: “Domani parleremo di Iran, conosco le posizioni del presidente, conosco i suoi timori e le sue paure. E conosco l’impegno che la comunità internazionale ha messo in campo per raggiungere un obiettivo che è la denuclearizzazione militare dell’Iran." "Sono sicuro - ha concluso - che raggiungeremo questo obiettivo”. L’Italia, ha aggiunto, “farà di tutto perché questo avvenga”.

Nel suo discorso anche un ringraziamento alle comunità ebraiche italiane: “Ho avuto modo di capire la forte importanza che hanno nel nostro Paese e le ringrazio perché è grazie a loro che la memoria della Shoah resta ancora viva". Poi si è detto preoccupato per le spinte estremiste in crescita in Italia: "Dico no all’intolleranza e no al razzismo”.

Letta ricorda gli altri temi in agenda domani: la firma di accordi di cooperazione tra i Israele e Italia e le questioni di rilevanza internazionale: “Parleremo della pace in Medio Oriente, ora l’impegno di Israele e dei palestinesi ci fanno sperare che la pace arriverà. E parleremo anche della questione siriana”.

Ad accogliere Netanyahu il Rabbino capo, Riccardo Di Segni, e il presidente della Comunità Ebraica di Roma, Riccardo Pacifici.

Domani anche l'incontro con Papa Francesco: "Auspico una sua visita in Israele", ha detto in sinagoga Netanyahu.