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MONDO

Chiusi i seggi in Russia

Elezioni Russia. Metà scrutinio, partito di Putin al 46,6%

Russia Unita, il partito del presidente Vladimir Putin, sarebbe in testa con ampio margine alle elezioni legislative, ma non avrebbe più la maggioranza assoluta. Il partito comunista sarebbe seconda forza alla Duma. Affluenza alle urne oltre il 45% 
 

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Continua ad aumentare il vantaggio del partito di Vladimir Putin, Russia Unita, che a metà dello spoglio per le legislative registra il 46,11% dei voti, seguita dal Partito Comunista con il 21,40%. Con il successo elettorale ormai certo, la sfida per il presidente è ora quella di mantenere la maggioranza di due terzi della Duma, che consente di modificare la costituzione: servono più di 300 parlamentari, mentre le ultime proiezioni assegnano a Russia Unita 291 seggi.  

Il dato è ancora lontano dal 50% necessario a ottenere la "supermaggioranza" di due terzi dei seggi della Duma che al momento Russia Unita controlla. Dai dati provvisori il Partito Comunista parte aver saputo attrarre il voto di protesta grazie a un ricambio generazionale dei quadri e la campagna per il "voto intelligente" promossa dalla rete del dissidente Alexei Navalny aveva spesso suggerito di votare per il candidato comunista in quanto era quello che aveva più chance di battere il candidato di Russia Unita.

'Nuovo Popolo', un nuovo partito di centrodestra che ha avuto il sostegno dei simpatizzanti di Navalny, ha superato la soglia di sbarramento del 5% ed entrerà alla Duma. Secondo i dati preliminari della Commissione Elettorale Centrale, 'Nuovo Popolo' si è aggiudicato il 7% dei suffragi. I Liberal-democratici, il partito di estrema destra di Vladimir Zirinovskij, è sceso al 9% dal 13% del 2016. Stabile al 6% la sinistra di Russia Giusta.

Diversi candidati sostenuti dall'oppositore Alexei Navalny hanno denunciato che Google ha bloccato l'accesso ai loro siti mediante il sistema Google Docs. Mentre ieri La Commissione elettorale centrale russa ha denunciato di essere stata presa di mira da tre attacchi informatici fin dal primo giorno delle elezioni legislative, venerdì, e di nuovo ieri stesso.

Le elezioni si sono svolte secondo un sistema elettorale misto. La Duma di Stato ha 450 seggi. Il partito che appoggia Putin, Russia Unita, ne detiene attualmente 334. Per la metà della Duma, ovvero 225 seggi, si sceglie direttamente un candidato. L'altra metà dei seggi è eletta in base alle liste di partito. Ci sono 14 partiti politici in corsa e gli elettori scelgono uno di loro per un secondo rappresentante alla Duma.

Affluenza alle urne al 45,15% alle 18:00
L'affluenza alle elezioni legislative in Russia è stata del 45,15% alle 18:00, ora locale. Lo fa sapere la Commissione Elettorale Centrale, citata dalla Tass.

In Russia, dove si vota da tre giorni i primi seggi a chiudere sono stati quelli nell'Estremo Oriente. I seggi delle regioni di Kamchatka e Chukotka sono state le prime a chiudere i battenti (tra l'altro nelle due regioni si è votato non solo per i deputati della camera bassa, ma anche per i parlamenti regionali). 

Solo 250 osservatori stranieri, per lo più provenienti da ex repubbliche sovietiche, seguono le elezioni. L'Ufficio Osce per le istituzioni democratiche e i diritti umani ha rifiutato di monitorare il voto dopo la decisione della Russia di ridurre il numero di osservatori da mezzo migliaio ad appena 60. 

Invalidate 7mila schede in 14 regioni
Più di 7.000 schede sono state invalidate in 14 regioni russe. Lo ha detto il presidente della Commissione elettorale centrale russa (CEC) Ella Pamfilova in un briefing.

"Secondo le informazioni delle regioni russe, le schede sono state trovate non valide in un certo numero di seggi elettorali in 14 regioni: Adygea, Bashkortostan, Kalmykia,Mordovia, Kamchatka, le regioni di Bryansk, Ivanovo, Kemerovo,Leningrado, Mosca, Samara, Ulyanovsk e Chelyabinsk", ha detto Pamfilova.

"In tutto 7.465 schede sono state invalidate in 45 seggi elettorali per una serie di motivi", ha detto. Lo riporta Interfax. 

Ong Golos riporta presunte violazioni nelle elezioni
L'ong Golos continua a riportare presunte violazioni nelle elezioni parlamentari in  Russia, incorso da venerdì e fino a stasera, compresi casi in cui le schede sarebbero state tenute di notte in contenitori nonsigillati o in stanze senza videosorveglianza. Lo riporta il Moscow Times.   Golos riporta che in alcuni seggi "sono state registrate immissioni" irregolari "di schede, votazioni multiple ovotazioni per altre persone, corruzione di elettori".   

Secondo l'Afp, Golos ha finora tracciato oltre 3.600 possibili violazioni. Secondo Radio Liberty, "il primo giorno delle elezioni c'erano code insolitamente lunghe ai seggielettorali" e il copresidente di Golos, Stanislav Andreychuk,"ha dichiarato a Current Time che pare che i dipendenti statali siano stati costretti a votare mentre erano al lavoro".   

L'ong Golos è specializzata nel monitoraggio delle elezioni e ad agosto le autorità russe l'hanno bollata come "agente straniero", giusto un mese prima delle elezioni parlamentari.

Google blocca accessi a liste voto intelligente di Navalny
Google ha bloccato i link di accesso ai documenti Google Doc utilizzati dal movimento di Alexei Navalny per diffondere la lista di candidati sostenuti dalla strategia del voto intelligente (o smart vote). La denuncia arriva dallo staff dell'oppositore. Google ha anche bloccato dei video su YouTube sempre su richiesta dell'autorità per le telecomunicazioni russa Roskomnadzor. La mossa segue la decisione di venerdì di rimuovere l'app Navalny dal negozio virtuale Google Play (così come da App Store di Apple). Oggi in Russia si concludono le operazioni di voto per il rinnovo della Duma e per altri livelli regionali (sono 450 i seggi in palio alla camera bassa del Parlamento). 

Navalny: "Non siate pigri, oggi il voto conta davvero"
"Oggi è il giorno in cui il vostro voto conta davvero. Non siate pigri, per favore. Cercate il nome del candidato appoggiato dallo Smart Voting nella vostra circoscrizione, controllate i patronimici e il cognome. Votate.Convincete qualcun altro a fare lo stesso. Condividete questo post o scrivetene uno vostro. E buona fortuna a tutti noi". Lo scrive su Instagram Alexei Navalny.

Yulia Navalnaya vota: non credete a chi dice che voto non serve
Yulia Navalnaya, moglie dell'oppositore russo Alexei Navalny, ha annunciato di aver votato in un post su Instagram. "Ho votato per me e per quell'altro ragazzo. Non credete quando dicono che tutto è deciso e niente dipende dal vostro voto. È il vostro voto che può impedire l'adozione dell'ennesima legge spudorata, impedire a un'altro politico di essere imprigionato. E forse farà rilasciare qualcuno", ha scritto. Navalny non può votare a causa della sua condanna penale.

Ha votato anche Depardieu: "Ammiro il Paese e Putin"
Per le elezioni russe ha votato anche Gerard Depardieu, che è cittadino russo dal 2013: ha votato all'ambasciata russa a Parigi, nel terzo e ultimo giorno di votazioni. "Ho votato perché è mio dovere. Ammiro la Russia e ammiro il presidente russo, Vladimir Putin", ha riferito ai giornalisti.

Depardieu non ha mai nascosto la sua ammirazione per Putin, che gli ha concesso la cittadinanza russa dopo lo scontro avuto con le autorità francesi per aumentare le tasse ai più ricchi.

L'attore è registrato nella città di Saransk, capitale della Repubblica di Mordovia, e ha partecipato a vari progetti televisivi e cinematografici, ma in Russia ormai viaggia solo sporadicamente.