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MONDO

Il presidente siriano ha promesso di difendere i cristiani

Pasqua di guerra in Siria: Assad visita Maalula, città simbolo dei cristiani

Terza Pasqua di guerra per la Siria. L'antica località cristiana è stata di recente sottratta dall'esercito al controllo dei ribelli

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Bashar el Assad
Maalula (Siria)
E' una precisa scelta politica quella del presidente Bashar el Assad nel giorno di Paqua: uscire allo scoperto con una delle sue rare apparizioni in tv, ribadire il sostegno alla comunità cristiana e vantare i successi militari nella guerra che dura ormai da oltre re anni. Assad ha visitato Maalula, antica città cristiana, simbolo di quello che è in ballo in Siria: la convivenza secolare tra religioni diverse, la laicità dello stato Alawita contro l'ascesa degli estremisti tra gli insorti. Nel giorno di Pasqua, il presidente ha fatto gli auguri ai fedeli. Ha riaffermato, con la sua presenza, il controllo del governo sulla città che l'esercito ha sottratto ai ribelli la settimana scorsa. Poi ha ispezionato i monasteri e le chiese, per valutare i danni dopo mesi di combattimenti. Questa è la terza Pasqua di guerra per la Siria ieri e ancora una volta si è levata la voce di Papa Francesco che durante la Messa in Piazza San Pietro ha chiesto pace e sollievo per chi soffre in Siria.

Maalula resta una città di trincea: più volte assediata e conquistata dai ribelli, tra cui anche i combattenti del gruppo al-Nusra affiliato ad al-Qaeda, liberata e ferita. Qui, 13 suore sono state sequestrate dai ribelli, e liberate dopo settimane in cambio della scarcerazione di 153 donne detenute in carceri siriane.

Durante la sua visita nella città cristiana, Assad ha promesso di difendere i cristiani e di proteggere le chiese, che ha definito parte del patrimonio culturale siriano. "Nessuno può cancellare la nostra storia culturale e umana" - ha detto Assad - "Maalula resterà salda di fronte alla barbarie".