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Coronavirus

Lotta alla pandemia

Vaccini, Moderna chiederà a Ema ok per fascia età 12-17 anni

"L'ideale" sarebbe immunizzare gli adolescenti "prima di fine agosto", ha dichiarato l'amministratore delegato dell'azienda farmaceutica in un'intervista al Journal du Dimanche e raccomanda terza dose per fragili 'per proteggere contro le varianti'

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La società statunitense Moderna chiederà a inizio giugno all'Agenzia del Farmaco Europea (Ema) che autorizzi il suo vaccino contro il Covid-19 per la fascia di età tra i 12 e i 17 anni.

Lo ha annunciato l'amministratore delegato del'azienda, Stephane Bancel, in un'intervista al Journal du Dimanche. Secondo Bancel, "l'ideale" sarebbe immunizzare gli adolescenti "prima di fine agosto".

Considerando che "entro l'estate tutti gli adulti che desiderano essere vaccinati avranno ricevuto una prima dose", Stéphane Bancel ha stimato che "sarà poi necessario puntare molto rapidamente sugli adolescenti dai 12 ai 17 anni". Oggi, solo il vaccino Pfizer/BioNTech è autorizzato per i giovani di 16-18 anni in Europa; Pfizer ha anche richiesto l'autorizzazione per i ragazzi tra i 12 e i 16 anni e l'ha già ottenuta negli Stati Uniti.

E suggerisce Bancel "Vaccinare con una terza dose tutti i soggetti a rischio dalla fine dell'estate, in particolare i residenti delle case di cura che hanno ricevuto la prima dose all'inizio dell'anno" . A suo parere, il farmaco di Moderna garantisce l'immunità "da uno a tre anni a seconda del paziente" ma la dose aggiuntiva - giustifica - servirebbe a fronte dell'arrivo di varianti che "aumenta il livello di minaccia".