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ECONOMIA

In circolazione 3,5 milioni di vetture non assicurate

Rc auto, i premi calano, ma gli italiani pagano in media 213 euro in più

Il presidente dell'Ania, Aldo Minucci: incidono costo dei sinistri e livello della tassazione. Dal 2012 prezzo delle polizze diminuito del 10%. Il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi: costi insostenibili per molti assicurati

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Alti i prezzi delle polizze Rc auto in Italia (LaPresse/Cristiano Laruffa)
Roma
Da uno studio dell'Associazione nazionale tra le imprese assicuratrici (Ania) condotto sui prezzi Rc auto nel periodo 2008-2012 è emerso che rispetto a Francia, Germania, Spagne e Regno Unito "il maggior prezzo medio delle polizze italiane, pari a 213 euro, è dovuto per ben 180 euro al più elevato costo dei sinistri e al livello della tassazione specifica". A riferirlo è il presidente dell'Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici, Aldo Minucci, nella sua relazione annuale, precisando che "occorre agire su meccanismi complessi e politicamente scomodi. A cominciare dai livelli economici dei risarcimenti dei danni alla persona, che incidono per oltre 100 euro sul maggior prezzo pagato in Italia".
 
"Prezzo delle polizze diminuito del 10%"
Questo nonostante un calo del prezzo medio delle polizze, dovuto in buona parte agli effetti della crisi economica. In due anni, ha sottolineato Minucci, i prezzi dell'Rc auto sono scesi. "Dal massimo toccato sul finire dell'estate del 2012 – ha detto - il prezzo medio è diminuito del 10%". Le famiglie hanno ridotto in modo sensibile l'uso dei veicoli e la minore circolazione stradale, a sua volta, ha determinato una diminuzione dell'incidentalità. Questo, di riflesso, ha fatto abbassare il costo delle coperture.
 
Sinistri in calo del 7,1%
L’Ania rileva che il numero totale dei sinistri accaduti e denunciati con seguito è stato pari a 2,1 milioni nel 2013, con una diminuzione del 7,1% rispetto all’anno precedente. Il costo dei danni alla persona nell'ambito dei sinistri Rc auto ha inciso per oltre i due terzi sul costo totale dei risarcimenti, per un importo complessivo di circa 7,7 miliardi nel 2013.

Senza assicurazione 3,5 milioni di veicoli 
La crisi economica ha un riflesso anche sulla quantità di vetture assicurate. Nel 2013 circa 3,5 milioni di veicoli, cioè l'8% del totale delle automobili circolanti, non possedeva una copertura assicurativa. Secondo i dati dell'Ania il fenomeno della circolazione senza assicurazione è in aumento rispetto al 2012 quando si stimavano in 3,1 milioni i veicoli non assicurati. La percentuale supera in media il 13% al Sud (era al 12% nel 2012), si attesta all'8,1% al centro Italia (era al 6,4% l'anno scorso) e si aggira intorno al 5,3% al Nord (era al 4,6%).
 
Il ministro Guidi: "Prezzi insostenibili per molti assicurati"
Il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, intervenendo all'assemble ha detto che i prezzi "talmente elevati" dei premi Rc auto in Italia, “insostenibili per molte categorie di assicurati, soprattutto in alcune aree del Paese” inducono "una quota crescente di conducenti a compiere irregolarità, forse in alcuni casi comprensibili, ma mai giustificabili". Tali comportamenti, secondo il ministro, non sono giustificabili "in quanto pongono a rischio sé stessi e gli altri, e non assicurare il proprio veicolo, circolando senza copertura, con un'evasione dall'obbligo assicurativo che va a sommarsi e confondersi con veri e propri fenomeni criminali". Si tratta, ha concluso, di un "fenomeno certamente da combattere".