Original qstring:  | /dl/archivio-rainews/articoli/ContentItem-a507dfa4-78bf-4de1-945a-ca8fdb7c3625.html | rainews/live/ | true
POLITICA

Polemica sulla riforma Bonafede

Prescrizione, M5S: "Pd farà la scelta giusta". I dem: "Serve intervento correttivo"

Bonafede: con Pd praterie per lavorare su giustizia. "La riforma della prescrizione è nelle mani del Presidente Conte, non certo delle veline del M5S" replica il capogruppo del Pd Marcucci. Delrio: "No ad un governo a tutti i costi". Iv, Boschi: "La riforma viola la Costituzione". Salvini: "Voto anche con Topolino contro la riforma"

Condividi
Ancora scintille nella maggioranza. Da una parte Pd, e Iv, dall'altra il M5S: al centro di nuovo il tema della prescrizione. Se il dibattito tra le due forze di maggioranza verte sull'entrata in vigore dello stop della prescrizione dopo il primo grado di giudizio dal primo gennaio, lo scontro è sui toni da ultimatum usati da entrambe le parti.   Dopo l'aut aut di Luigi Di Maio ai democratici il capogruppo dem al Senato Andrea Marcucci mette in guardia gli alleati: "Io credo che Di Maio debba cambiare anzitutto i toni e i modi con cui si confronta con un alleato leale con il Pd". Il capo politico M5S, ha aggiunto Marcucci, "non può pensare di cavarsela con delle battute che più che provocare noi sembrano rivolte a sanare i loro dissidi interni; l'obiettivo del Pd e' "trovare la quadra" da un confronto con M5s ma non ha escluso altre soluzioni: "Se non ci dovessimo riuscire saremo obbligati ad altre azioni parlamentari, ricorrendo a tutti gli strumenti possibili". Immediata la replica dal M5S.

"Con le minacce non si va da nessuna parte. È opportuno, invece, dimostrare chiaramente di essere leali e andare avanti in maniera compatta. Con la riforma della prescrizione abbiamo la possibilità di mettere la parola fine all'era Berlusconi che ha fatto solo del male al nostro Paese. Siamo certi che il Pd farà la scelta giusta pensando all'interesse dei cittadini". Così fonti M5S.

Prescrizione: Pd, decide Conte, non le veline M5S
"La riforma della prescrizione è nelle mani del Presidente Conte, non certo delle veline del M5S. Serve un intervento correttivo, decida Di Maio se vuole condividerlo con la maggioranza, o lasciare che il Parlamento si esprima liberamente". Lo afferma il presidente dei senatori Pd Andrea Marcucci. Io non metto sotto accusa Di Maio -sostiene Delrio - è il capo politico del Movimento e lui ha la responsabilità di determinare la linea del Movimento. La linea del Movimento su alcune partite è quella, è disposto come noi siamo stati disposti con la legge elettorale a trovare un compromesso si o no? E' chiaro che a lui spetta l'ultima parola".

Bonafede: con Pd praterie per lavorare su giustizia 
"Se ci sono altre proposte sono pronto a vagliarle" ma "no a strumenti per far rientrare la prescrizione con un altro nome", ha detto il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, rispondendo ai giornalisti sulla prescrizione. La proposta di dare tempi certi oltre i quali decade il processo "è un modo per far rientrare la prescrizione dalla finestra", "la rispetto ma non posso condividerla", ha aggiunto.

"Non voglio rompere con nessuno o provocare una crisi di governo", ha affermato Bonafede, parlando dei giornalisti della prescrizione: "C'è una maggioranza con cui si può dialogare meglio su questi temi, dico lavoriamo". "Mi rifiuto di pensare che una maggioranza in cui ci sono M5s e Pd possa mettere in crisi un governo sulla prescrizione", ha aggiunto, precisando che "non ci sono veline 5S, ma dichiarazione trasparenti". 

"Sono convinto che con questa maggioranza ci siano praterie per lavorare insieme sulla giustizia, se ci troviamo d'accordo sull'obiettivo che dopo la sentenza di primo grado ci sia una risposta di giustizia", ha affermato ancora Bonafede, parlando coi giornalisti a margine della presentazione del calendario della Polizia Penitenziaria.

Pd, Delrio: "No ad un governo a tutti i costi"
"Sono molto convinto che troveremo una soluzione perché sono convinto della ragionevolezza degli interlocutori a partire dal ministro Bonafede. Conte è il presidente del Consiglio ed è di garanzia per tutta la coalizione e per il coordinamento dei ministri. Ognuno faccia il suo mestiere. Così il capogruppo Pd Graziano Delrio aggiungendo che "il Pd non entra e non resta al governo a tutti i costi perché se i problemi non si risolvono è chiaro che noi non stiamo lì a scaldar le poltrone".

Boschi: "La riforma viola la Costituzione"
"Stiamo facendo il possibile per trovare un accordo e per fare in modo che che non entri in vigore una riforma che è un fine pena mai, viola la Costituzione e i diritti dei cittadini". Lo afferma Maria Elena Boschi, partecipando alla maratona oratoria delle Camere penali contro la riforma Bonafede. "Bisogna trovare una soluzione, siamo disposti a lavorare nella maggioranza, altrimenti siamo pronti  anche a valutare soluzioni diverse in Parlamento per tornare alla riforma Orlando", aggiunge.

Salvini: "Voto anche con Topolino contro la riforma"
"Se c'è da votare qualcosa che eviti danni agli italiani voto anche con topolino. Noi votammo la riforma con il rinvio di un anno per inserirlo in un pacchetto più ampio, Bonafede garantì ma poi è scomparso". Così il leader della Lega Matteo Salvini alla domanda se voterebbe con il Pd e Iv la riforma di Fi per bloccare la nuova prescrizione, voluta da M5S.