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POLITICA

Il leader della Lega replica a Renzi

Chiusura semestre italiano Ue, Salvini: "E' stato il nulla, la prova è l'aula deserta"

Per il numero uno del Carroccio "oggi è la degna fine di sei mesi chiacchiere". Elencando tutti quelli che la Lega considera come i mancati risultati del semestre, Salvini ricorda il caso Marò e l'immigrazione

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Matteo Salvini
Strasburgo (Francia)
Sono durissime le parole di Matteo Salvini nei confronti del discorso di chiusura del semestre italiano di presidenza Ue pronunciato dal premier Renzi. A bocciare il semestre "non è la Lega Nord", dice il leader del Carroccio intervenendo dall'aula del Parlamento di Strasburgo. "Il semestre - sottolinea - è stato bocciato dall'aula dell'Europarlamento: il deserto". E questa "è la degna fine di sei mesi di chiacchiere: neanche i suoi uomini hanno perso tempo per venire ad ascoltare il nulla", afferma ancora Salvini riferendosi a Renzi.

Elencando tutti quelli che il Carroccio considera come i mancati risultati del semestre, il segretario della Lega Nord ricorda il caso dei Marò e l'immigrazione: "Fortunatamente - conclude - il risultato è zero anche sui negoziati per l'ingresso della Turchia in Ue".

Interpellato poi dai giornalisti su chi voterà la Lega come prossimo presidente della Repubblica, Salvini dice che "non dovrà essere un nuovo Giorgio Napolitano", ovvero "un vecchio arnese della sinistra, servo dell'Europa. Dipende dai nomi - aggiunge - se sarà un vecchio arnese della sinistra voteremo per qualcun altro". Alla richiesta di un identikit, il leader leghista risponde: "Qualcuno che non sia servo dell'Europa come lo è stato Napolitano, con tutto il rispetto per i servi. E se non è troppo che non abbia 50 anni di esperienza di sinistra. Vorrei una persona che pensa, libero dalle parti, un Ostellino o un Panebianco li vedrei bene al Quirinale".