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ITALIA

Bufera politica

Scontri e feriti al corteo Ast, Alfano riferisce alle Camere; Guidi incontra i sindacati

Tensioni ieri a Roma al corteo dei lavoratori della Ast di Terni, 4 operai sono stati feriti dalla polizia. Landini: "picchiati senza motivi" e chiede chiarezza al Governo. Oggi il Ministro Alfano, anche su richiesta dei gruppi parlamentari, riferirà in Parlamento su quanto accaduto. Incontro tra Guidi e sindacati dopo l'apertura dell'azienda alle proposte del Ministero

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Landini alla manifestazione
Gli scontri tra il corteo dei lavoratori della Ast di Terni e la polizia che finiscono con 4 operai feriti diventa un caso politico ed è bufera tra governo e sindacati. "Il Governo deve chiarire" ha chiesto il segretario generale della Fiom Maurizio Landini presente alla manifestazione "Operai picchiati senza motivo". Subito dopo le tensioni il premier Matteo Renzi ha chiamato il Ministro dell'Interno Angelino Alfano per chiedere che vengano accertate le responsabilità ed oggi, anche su pressioni dei gruppi parlamentari - Sel ha chiesto le dimissioni del Ministro Alfano - il titolare del Viminale riferirà alla Camera sugli incidenti avvenuti ieri.

Il Ministro Guidi incontra i sindacati
Oggi il Ministro dello Sviluppo Federica Guidi incontrerà i sindacati dopo l'apertura dell'azienda alle proposte del Ministero. Ieri il ministro, che mentre erano in corso gli scontri era a colloquio con l'ad della Ast, per fare ancora pressing sull'azienda per un piano industriale che sia di "vero, serio e duraturo rilancio", ha fatto il punto alla Camera sulla vertenza ed ha parlato degli scontri garantendo (come aveva già fatto anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio) una verifica ed eventuali provvedimenti del Governo in tempi strettissimi: "Sono dispiaciuta e rammaricata", dice in aula alla Camera. "Esprimo l'auspicio che sia un stato un episodio unico, irripetibile. Episodi del genere non devono capitare".

Landini: "Inaccettabile, governo deve chiarire"
"Riteniamo necessario - ha detto il segretario generale della Fiom Landini - che si chieda scusa ai lavoratori di Terni per quello che è successo oggi (ieri ndr)". Landini ha poi ha aggiunto: "Non chiediamo le dimissioni da nessuno ma senz'altro che sia fatta chiarezza. Non siamo più disponibili a tollerare che i lavoratori siano caricati, probabilmente sono ordini. La polizia non può andare come se ci fossero dei delinquenti". Ha raccontato: "e' stata, in modo non comprensibile, una carica della Polizia che ha iniziato a picchiare, a manganellare".

Anche Cgil chiede chiarezza
Anche la Cgil ha chiesto chiarimenti al governo. "Vorrei dare un abbraccio e solidarietà ai lavoratori e ai dirigenti sindacali caricati dalla polizia" ha dichiarato il segretario Susanna Camusso che è andata in ospedale dagli operai feriti. "Ci sono persone che rischiano il posto di lavoro che oggi sono state picchiate dalla polizia. Si parli di questo e non delle sciocchezze".  

Furlan: "Incomprensibile e grave"  
"Oggi (ieri ndr) è successo un fatto grave e inaccettabile" denuncia il numero uno della Uil, Luigi Angeletti e per il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, quanto accaduto "è davvero incomprensibile e grave. Caricare e picchiare i lavoratori e i dirigenti sindacali non è certamente un bel segnale per il clima generale del paese".