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CULTURA

Fu artefice del boom delle Garzantine

E' morto Livio Garzanti, autorevole editore che fece conoscere Pasolini e Gadda

​A lui il merito di aver lanciato, nel 1955, Pier Paolo Pasolini con la pubblicazione di 'Ragazzi di vita'. La Garzanti fece conoscere autori  come Carlo Emilio Gadda, Goffredo Parise, Paolo Volponi, Mario Soldati; scrittori stranieri come William Faulkner, Truman Capote, Elias Canetti; e i poeti Attilio Bertolucci, Mario Luzi, Sandro Penna e Giorgio Caproni. 

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E' morto in una clinica di Milano, nella notte, all'età di 93 anni lo scrittore ed editore Livio Garzanti.    Era figlio di Aldo Garzanti, fondatore della casa editrice che porta il nome di famiglia, sorta dopo aver rilevato le Edizioni Treves nel 1936. Dalla fine degli anni Quaranta ha diretto la prestigiosa rivista culturale Illustrazione Italiana e nel 1952 ha preso la guida della casa editrice di cui è diventato presidente alla morte del padre, nel 1961.

A lui il merito di aver lanciato, nel 1955, Pier Paolo Pasolini con la pubblicazione di 'Ragazzi di vita'. Lui stesso è autore di vari romanzi tra cui 'L'amore freddo' e 'La fiera navigante'. Nel 1995 la Garzanti Editore fu venduta ad UTET (51%) e Messaggerie italiane (49%). Nel 1998 vennero scorporate le varie attività della Garzanti: alle Messaggerie (e poi al gruppo GeMS) furono ceduti i cataloghi di varia e delle Garzantine. Livio Garzanti ha avuto tre mogli: Orietta Sala, Gina Lagorio(cui ha dedicato 'Amare Platone', una riflessione sul Fedro di Platone) e l'attuale Louise Michail. Lascia un figlio, Eduardo.

Fu artefice del boom delle Grazantine
La Garzanti fece conoscere autori italiani come Carlo Emilio Gadda (le cui opere complete sono oggi raccolte in cinque volumi nei Libri della Spiga, a cura di Dante Isella), Pier Paolo Pasolini, Goffredo Parise, Paolo Volponi, Mario Soldati; scrittori stranieri come William Faulkner, Truman Capote, Elias Canetti; e i poeti Attilio Bertolucci, Mario Luzi, Sandro Penna e Giorgio Caproni. Ma lancia in Italia anche best seller come Ian Fleming (007), i coniugi Golon (autori della saga di Angelica) o Michael Crichton.

 All'inizio degli anni Sessanta risale la felice invenzione delle "Garzantine", le enciclopedie monovolume che nel corso dei decenni si sono imposte come un marchio di riferimento tra le enciclopedie tematiche. Le "Garzantine" coprono ormai un ampio arco del sapere: oltre all'Universale, la collana conta attualmente oltre 30 volumi tematici, periodicamente rivisti e aggiornati. 

Negli anni Settanta nascono e si affermano rapidamente i "Grandi Libri", l'unica collana economica riservata unicamente ai classici, esemplare nella cura delle traduzioni, degli apparati critici e delle bibliografie, che ha in catalogo oltre 600 titoli. Tra i bestseller i libri di Thomas Merton (La montagna dalle sette balzeNuovi semi di contemplazione), i saggi divulgativi di Piero Angela (Viaggi nella scienza, La macchina per pensare), i saggi del sociologo Francesco Alberoni (da Innamoramento e amore a L'erotismo), i libri Giacomo Debenedetti, Italo Calvino (Lezioni americane) e Piero Camporesi (Le officine dei sensi).

Nella autorevole "Collezione di Poesia" la Garzanti ha presentato ai lettori italiani Attilio Bertolucci, Giorgio Caproni, Giovanni Giudici, Mario Luzi, Pier Paolo Pasolini, Sandro Penna, Clemente Rébora. Vere e proprie colonne della casa milanese sono state l'Enciclopedia Europea, il Grande Dizionario della lingua italiana, il quello inglese-italiano e italiano-inglese dell'Hazon, il Nuovo Dizionario francese, il Dizionario tecnico tedesco-italiano e italiano-tedesco. Notevoli anche la Storia della letteratura italiana in più volumi diretta da Cecchi e Sapegno, la Storia del mondo antico della Cambridge University Press, la storia del pensiero filosofico di Geymonat.