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POLITICA

La prima riunione del plenum

Csm: Teresa Bene dichiarata ineleggibile, non ha i titoli. La replica: "Violati i miei diritti"

Il consiglio ha ritenuto che non avesse i 15 anni di esercizio della professione forense, richiesti dall'articolo 104 della Costituzione in alternativa al titolo di professore ordinario in materie giuridiche

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Teresa Bene (Lapresse)
Ineleggibile: così il plenum del Csm, nella sua prima riunione presieduta dal capo dello Stato, ha dichiarato Teresa Bene, che il Parlamento in seduta comune aveva indicato tra i componenti laici di Palazzo dei marescialli in quota Pd. Ora le Camere dovranno provvedere alla sua sostituzione.

La decisione è stata presa all'unanimità su proposta della Commissione verifica titoli, che ha ritenuto che Bene non avesse 15 anni di esercizio della professione forense, richiesti dall'articolo 104 della Costituzione per l'elezione a membro laico in alternativa al titolo di professore ordinario in materie giuridiche.  

Bene: "Decisione infondata e strumentale" 
Una decisione "errata, infondata e strumentale", "i miei diritti di interlocuzione sono stati platealmente violati": così la Bene ha definito la proposta della Commissione verifica titoli del Csm, poi approvata dal plenum, di dichiararla ineleggibile. " Spiace che tutto questo avvenga ad opera di un organo di rilevanza costituzionale" ha detto Bene, prima di lasciare l'aula.

Il disappunto di Napolitano: selezione frettolosa 
Il presidente della Repubblica esprime disappunto per il caso Bene. "Sono molto rammaricato per quel che è accaduto. Mi permetto di dire - osserva in chiusura della cerimonia di insediamento del nuovo plenum, a Palazzo dei Marescialli - che può esserci stata qualche frettolosità e disattenzione nel pur così laborioso processo di selezione da parte del Parlamento dei suoi rappresentanti nel Consiglio superiore dalla magistratura".