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ITALIA

Difesa: faremo appello

Corruzione, condannato ex governatore della Val d'Aosta Rollandin

Inflitta pena a quattro anni e sei mesi per corruzione. Caduta l'ipotesi del reato di associazione per delinquere

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di Tiziana Di Giovannandrea
Augusto Rollandin, ex presidente della Regione Valle d'Aosta (1984-1990 e 2008-2017) e attuale consigliere regionale dell'Union Valdôtaine, è stato condannato a quattro anni e sei mesi nell'ambito del processo per un giro di corruzione in Valle d'Aosta.

Le accuse principali riguardano presunte pressioni da parte di Rollandin per far trasferire una società da un capannone di Autoporto SpA in modo da far spazio ad altra società che aveva vinto una gara per varie fornitute per 70mila euro ed opere per 120mila euro.

La sentenza di condanna è stata emessa nel pomeriggio dal giudice Paolo De Paola. Il pm Luca Ceccanti aveva chiesto la condanna a sei anni di carcere. Il processo si è svolto con il rito abbreviato.

Augusto Rollandin è stato condannato per corruzione mentre è caduta l'ipotesi di reato di associazione per delinquere. Per l'ex governatore della Valle d'Aosta si applica ora la procedura che, in base alla legge Severino, porterà alla sospensione dalla carica di consigliere regionale con l'interdizione dai pubblici uffici.

Oltre a Rollandin sono stati condannati anche l'ex manager della finanziaria regionale Finaosta, Gabriele Accornero, che ha riportato una condanna a 4 anni 6 mesi e 20 giorni; l'imprenditore Gerardo Cuomo, titolare del Caseificio valdostano a 3 anni e 8 mesi; il libero professionista di Aosta Simone D'Anello con 2 anni, 8 mesi e 20 giorni. Altre condanne ci sono state per 5 mesi e 200 euro multa per Salvatore D'Anello, artigiano edile aostano; 5 mesi per Davide Bochet, imprenditore di Saint-Pierre. Francesco Maruca, artigiano di Saint-Christophe, è stato invece assolto. 

Difesa Rollandin: condanna non giustificata 
L'avvocato Giorgio Piazzese, difensore di Rollandin, dopo la condanna del suo assistito, ha commentato: "E' una condanna che non si giustifica perché il materiale probatorio non dimostra l'esistenza di una corruzione, ora non possiamo far altro che aspettare le motivazioni e leggerle e certamente fare appello".