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ITALIA

​Il papà di Nicole: "Spesi 50 mila euro, ma è sulla carrozzella"

Il vicepresidente di Stamina Foundation: "Curavamo prima raccomandati, poi i bambini"

La rivelazione choc del vicepresidente di "Stamina Foundation" Marino Andolina a Presadiretta, in onda domani su Rai 3. "Avevamo in cura un dirigente della Regione Lombardia con una malattia neurologica progressiva, favorì l'ingresso del metodo negli Spedali di Brescia". ​Il papà di Nicole: "Spesi 50 mila euro, ma è sulla carrozzella"

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Il ministro Beatrice Lorenzin
A Brescia c'era l'interesse di importanti personaggi della Regione e dell'ospedale di vedere curati se stessi e i propri congiunti, ''abbiamo perciò deciso di curare prima i raccomandati, così poi saremmo riusciti a far entrare i nostri bambini", è una rivelazione scioccante quella che il vice presidente di Stamina Foundation, Marino Andolina, fa a Presadiretta, in onda domani su Rai 3, in una puntata dedicata al caso Stamina.

Curavamo prima i personaggi influenti
"Un dirigente della Regione Lombardia - confessa Andolina - aveva un problema, una malattia neurologica progressiva. Ha pensato che potevamo curarlo e ha favorito l'ingresso del nostro metodo negli Spedali di Brescia. Anche i dirigenti locali avevano qualche fratello, cognato o marito da curare, col morbo di Parkinson''.

Il papà di Nicole: "Spesi 50 mila euro ma è sulla carrozzella"
Presaidretta racconta anche il dramma del papà di Nicole De Matteis "II trattamento Stamina ci è costato 50mila euro, dobbiamo ancora finire di pagare e mia figlia è ancora sulla carrozzella". La piccola, 11 anni, è affetta dalla nascita da tetraparesi spastica. E' stata sottoposta a una serie di infusioni Stamina, prima al Burlo Garofalo di Trieste e poi agli Spedali di Brescia: "27 mila euro il costo della prima infusione" ha rivelato la mamma di Nicole, mostrando copia dei bonifici intestati alla Rewind Biotech srl, società con sede a San Marino. "I bonifici andavano fatti prima delle infusioni" ha aggiunto il padre della piccola Nicole. ''Vannoni ci aveva promesso che la bambina avrebbe lasciato la carrozzella e che avrebbe camminato, tutto il contrario di quello che dicono adesso". Adesso, spiega la moglie, dicono che Stamina serve a migliorare la vita dei malati "a noi ci aveva promesso la guarigione". 

Lorenzin:  "Grave se Vannoni ha dato un protocollo diverso da Brescia"
Sul caso torna anche il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che incalza il fondatore del metodo Stamina: "Se fosse vero che Vannoni e i suoi ci hanno dato un protocollo diverso da quello utilizzato a Brescia, ci sarebbero gli elementi per una truffa ai danni dello Stato. Sarebbe un atto gravissimo che tradisce il Parlamento. È più che grave, è inaccettabile. È una presa in giro nei confronti di tutto il popolo italiano contro la quale ci rivarremo sicuramente". 

"Grave che il trattamento sia entrato agli Spedali di Brescia"
Per il futuro il ministro auspica che si torni a dare maggiore forza di controllo e di ispezione al ministero della Salute: "Il ministero deve tornare ad avere un ruolo centrale per la sicurezza dei cittadini. Non ci possono essere 20 sanità diverse. La popolazione è una sola''. Per Lorenzin, infine, è grave che il trattamento Stamina sia entrato dentro gli Spedali di Brescia: ''Com'è possibile che un metodo che non sia stato nè brevettato nè sperimentato sia potuto entrare in una struttura pubblica italiana? Anche su questo - conclude il ministro - dovremo fare chiarezza''.