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POLITICA

Le consultazioni entrano nel vivo

Lega come i 5 Stelle: non andrà al Colle per le consultazioni. Stupore di Napolitano

Sabato pieno per il Capo dello Stato. Berlusconi guiderà la delegazione di Forza Italia, mentre per il Pd non ci sarà il segretario Renzi ma i capigruppo parlamentari Luigi Zanda e Roberto Speranza. Anche il M5S annuncia che non andrà al Quirinale. Sel resterà all'opposizione

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Roma
La Lega non andrà alle consultazioni al Quirinale. "Non andiamo al Colle, abbiamo altro da fare. Noi - ha spiegato Salvini - abbiamo chiesto che la delegazione fosse arricchita con rappresentanti del territorio, come un sindaco terremotato e un presidente di provincia ma ci è stato risposto che il rito romano non prevede incursioni territoriali, allora me ne sto a casa e nello spazio destinato alla Lega qualcuno si berrà un the. Fino all'ultimo abbiamo tentato perché non volevamo dire un no pregiudiziale alla Grillo. Mi dispiace - ha detto ancora Salvini - ma se il rito romano non lo prevede mi tengo il rito ambrosiano e domani anziché sbarcare a Fiumicino vado a Milano alla fiaccolata". "Provo sconcerto nel metodo e nel merito di questa crisi, mi sembra un follia del Pd ma ora serve un sano pragmatismo per risolvere le emergenze, in primis quella delle 160 crisi aziendali che nessuno gestisce", ha detto Salvini. "L'annuncio della mancata partecipazione della Lega Nord alle consultazioni è stato appreso dal Presidente della Repubblica con stupore e con rincrescimento". E' quanto si afferma in una nota del Quirinale.

Il programma di sabato 15 febbraio
Sarà il Pd alle 19.15 di sabato a chiudere il giro di consultazioni del capo dello Stato Giorgio Napolitano. Per i democratici saliranno al Colle i capigruppo di Senato e Camera Luigi Zanda e Roberto Speranza. Non parteciperà Matteo Renzi. Poco prima, alle 18.30, toccherà a Forza Italia, la cui delegazione sarà guidata dal leader Silvio Berlusconi. Nel calendario diffuso dal Quirinale non è contemplata la rappresentanza del Movimento 5 Stelle, che ha deciso di non prendere parte ai colloqui. 

I colloqui cominceranno alle 10 con la Svp, alle 16 sarà la volta di Angelino Alfano e del Nuovo Centrodestra. Alle 17 la Lega, alle 17.30 Scelta Civica, alle 18.00 il gruppo Sel alla Camera. A chiudere la delegazione del Partito Democratico

Grasso e Boldrini: nessuna dichiarazione
Come da prassi, il giro di consultazioni del capo dello Stato è partito con i presidenti di Senato e Camera Piero Grasso Laura Boldrini, i quali, al termine dei colloqui, non hanno rilasciato dichiarazioni. 

Gruppo misto Senato: De Petris, ''Sel resta all'opposizione''
''Non parteciperemo ad un concorso di bellezza e quindi siamo e restiamo all'opposizione''. Così la senatrice di Sinistra Ecologia e Libertà, Loredana De Petris, al termine delle consultazioni con Giorgio Napolitano.

Letta: dimissioni irrevocabili
''Ogni giorno come se fosse l'ultimo, grazie a tutti quelli che mi hanno aiutato''. Ha suggellato con un tweet le sue dimissioni ''irrevocabili'' Enrico Letta, prima di salire al Colle e rimettere l'incarico di Presidente del Consiglio nelle mani del capo dello Stato. Il segretario Pd Matteo Renzi, intanto, si congeda dalla città che ha guidato per due mandati dicendo: "Siamo in un passaggio particolare dal punto di vista politico e istituzionale. Per me oggi è uno dei momenti più belli, ho senz'altro bisongo di auguri''.

La crisi resta extraparlamentare
Nella nota diffusa dal Colle, si precisa che ''Il Presidente del Consiglio ritiene a questo punto che un formale passaggio parlamentare non potrebbe offrire elementi tali da indurlo a soprassedere dalle dimissioni, anche perché egli non sarebbe comunque disponibile a presiedere governi sostenuti da ipotetiche maggioranze diverse''. 

Barroso: ''Renzi europeista impegnato'', i mercati approvano
''Ho incontrato diverse volte Matteo Renzi e mi sembra un europeista molto impegnato e profondamente interessato a far avanzare il processo di integrazione europea''. Così, il presidente della Commissione Europea Josè Barroso.  Anche i mercati, con Piazza Affari in crescita sembrano assecondare le evoluzioni del quadro politico italiano.

Il totoministri: conferme e volti nuovi
Angelino Alfano potrebbe restare al governo, come vicepremier, confermando il ruolo del Nuovo Centrodestra nella maggioranza. Vittorio Colao, attuale amministratore delegato di Vodafone è in corsa per la casella dello Sviluppo Economico. Lucrezia Reichlin - economista di fama internazionale e gradita al Colle - potrebbe sedersi sulla sedia che fu di Quintino Sella, al ministero dell'Economia. Maria Elena Boschi - attualmente nella segreteria del Pd - potrebbe occuparsi delle Riforme Istituzionali. Lo scrittore Alessandro Baricco è in lizza per la Cultura. Il fondatore di Eataly Oscar Farinetti è dato tra i papabili per il dicastero delle Politiche Agricole. Smentite le voci che davano il presidente della Camera Laura Boldrini pronta a lasciare Montecitorio per il governo.