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MONDO

Washington

Russiagate, ecco rapporto Mueller: "Trump non ha commesso reati ma non è immune da responsabilità"

Il procuratore speciale che indaga sul Russiagate non ha riscontrato prove di collusione fra la campagna di Donald Trump e la Russia. Trump: "Totale e completa assoluzione"

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Dopo 22 mesi di inchiesta ufficiale e di speculazioni mediatiche diventa finalmente pubblico il rapporto del Procuratore speciale sul cosiddetto Russiagate. "L'elezione di Donald Trump è stata condizionata dalla collusione tra l'allora candidato alla Casa Bianca e la Russia?", era la domanda a cui ha cercato di rispondere con un'inchiesta minuziosa Robert Mueller. E la risposta è arrivata stasera, sotto forma di una sintesi in 4 pagine operata dal Ministo della Giustizia sul rapporto integrale consegnato ieri da Mueller.

La sintesi di Barr
Il ministro della giustizia americano, William Barr, ha consegnato al Congresso le conclusioni principali del rapporto del procuratore speciale per il Russiagate, Robert Mueller. ''Il dipartimento di giustizia ha inviato una breve lettera sul rapporto di Mueller'' annuncia su twitter il presidente della commissione giudiziaria della camera, Nadler in un tweet.

La lettera di 4 pagine resa pubblica
Nadler ha pubblicato su twitter il link per scaricare la lettera inviata da Barr, con  la sintesi del rapporto Mueller fatta dal Procuratore generale.  Una lettera al Congresso  messa a punto dal ministro della giustizia, william barr, e dal vice ministro Rod Rosenstein, "senza consultare Mueller", sottolinea un funzionario del dipartimento di giustizia




Nessun crimine ma responsabilità
Per Robert Mueller, il super procuratore del Russiagate, non ci sono prove "sufficienti" per accusare il presidente il presidente Donald Trump di ostruzione alla giustizia. Ma allo stesso tempo il rapporto "non esonera" Trump. Lo scrive il ministro della Giustizia Usa Barr nelle principali conclusioni sul rapporto di Mueller inviate al Congresso



Nessuna prova di collusione con la Russia
Il procuratore speciale che indaga sul Russiagate, Robert Mueller, non ha riscontrato prove di collusione fra la campagna di Donald Trump e la Russia. 

Trump: "Totale e completa assoluzione"
Dal rapporto del procuratore speciale per il Russiagate, Robert Mueller emerge la "totale e completa assoluzione" di Donald Trump. Cosi' la portavoce della Casa Bianca, Sarah Sanders, citata dai media Usa.   Un giudizio rafforzato dallo stesso presidente "No collusione, no ostruzione, completa e totale assoluzione. Manteniamo l'America grande", scrive su twitter il presidente degli Stati Uniti:



Trump: "Una vergogna per me e per il paese aver sopportato tutto questo"
In una breve dichiarazione ai giornalisti, il presidente ha così commentato: "Dopo una lunga indagine, dopo che così tante persone sono state seriamente danneggiate, dopo che non si è guardato dall'altro lato, dove sono successe molte cose brutte, è stato annunciato che non c'è stata collusione con la Russia".  Le accuse di collusione, ha scandito il presidente, "sono le più ridicole di sempre". Dopo aver ribadito che la sua assoluzione è stata  "completa e totale",  Trump ha parlato di "un colpo illegale che non è riuscito, speriamo che qualcuno vada a guardare dall'altra parte...è un'assoluzione completa". 



Giuliani: "Rapporto migliore di quanto mi aspettassi"
Il rapporto del procuratore speciale per il Russiagate, Robert Mueller, e' "migliore di quanto mi aspettassi". E' il commento del legale di Donald Trump, Rudolph Giuliani. (AGI)Zec


Due anni di indagine
La consegna del rapporto al ministro della Giustizia mette fine a un'indagine durata quasi due anni e che ha gettato ombre sull'amministrazione e sul presidente Donald Trump. La Camera ha votato nei giorni scorsi una risoluzione con cui chiede che il rapporto sia reso pubblico.

Trump, che è a Mar-a-Lago, in Florida, dove riceverà i leader del Paesi dei Caraibi, non ha ancora visto il rapporto. "La Casa Bianca - ha twittato la portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders - non ha ricevuto e non è stata informata sul rapporto dello speciale procuratore". 
 

Barr ha tenuto a precisare che Il dipartimento di Giustizia non ha mai bloccato le azioni del procuratore durante le indagini: ''Non c'è stato nulla del genere durante l'inchiesta''.