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ITALIA

La liberazione di Silvia Romano

Conte: da mesi sapevamo che era viva ma non potevamo dirlo

Il premier a Ciampino per accogliere Silvia Romano: "Questo è un segnale di speranza e fiducia del fatto che lo stato c'è, c'è sempre e non si lascia distrarre dai suoi compiti su tutti i fronti". La volontaria: grazie 

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"Diamo il benvenuto a Silvia Romano, questo è un segnale di speranza e fiducia del fatto che lo stato c'è, c'è sempre e non si lascia distrarre dai suoi compiti su tutti i fronti. Questi risultati si ottengono solo se c'è abnegazione, in particolare dell'Aise, ma grazie anche alla Farnesina e all'Unità di crisi, al ministro Di Maio, all'autorità giudiziaria. Quando lavoriamo insieme coesi, concentrati, ce la facciamo sempre. E' un bel giorno, sono molto contento per Silvia, per i suoi genitori e per tutti gli italiani che hanno atteso questo momento". 

Queste le parole del premier dopo l'arrivo di Silvia Romano a Roma all'aeroporto di Ciampino, a conclusione del sequestro in Kenya e di una prigionia durata quasi 18 mesi. 

"L'attesa è stata lunga, ma - ora posso dirlo - noi abbiamo avuto la prova che Silvia fosse viva già da mesi, solo che non potevamo mettere a rischio l'operazione, qualsiasi notizia poteva danneggiare l'operazione di riscatto". Eravamo in dirittura finale da qualche mese, ma abbiamo mantenuto il massimo riserbo su queste notizie. Sono operazioni che necessitano il massimo riserbo", ha spiegato Conte.