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ITALIA

Resta rischio per le coste della Sicilia

Maltempo, in Sicilia rientra l'allarme ciclone. Allerta massima nel Nord-Est

Ancora forti raffiche di vento nella parte orientale della Sicilia. Ma il maltempo interessa ora soprattutto il nord- est: criticità rossa in Friuli Venezia Giulia e Veneto. Migliora il tempo al centro sud, in particolare nella capitale dove ieri sono cadute parti del mura della breccia di Porta Pia

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I danni del maltempo ad Acireale (Ansa)
Roma
È rientrato dopo la mezzanotte in Sicilia l'allerta per il ciclone simil tropicale che si è abbattuto ieri sulle coste orientali dell'isola con raffiche che hanno sfiorato i 50 nodi. La tempesta dopo avere colpito Lampedusa e Malta ha interessato la Sicilia Sud Orientale risalendo poi a Est. 

Sull'isola prosegue comunque il maltempo - in particolare nel ragusano, siracusano e catanese - con pioggia e forti raffiche di vento. Il traffico è tornato da poco regolare all'aeroporto di Catania dove questa mattina si erano riscontrati disagi. Un volo in arrivo è stato fatto rientrare a Malta e tre in partenza, tutti per Roma Fiumicino, hanno avuto ritardi. Ancora isolate le isole Eolie, irraggiungibili da 4 giorni.

Meteo in miglioramento al sud. Criticità rossa nel nord- est
Il meteo è dunque in miglioramento soprattutto al sud - in Calabria, Basilicata e Puglia meridionale - mentre per le regioni del nord- est resta la criticità rossa. Friuli Venezia Giulia e Veneto le regioni più a rischio. Migliora il tempo anche nella capitale dove la pioggia caduta tra giovedì e venerdì ha causato allagemanti e danni, tra questi la caduta di parti del mura della breccia di Porta Pia e il crollo di un simbolo della zona est della città, l'"Alberone", che dà il nome all'omonima piazza.

In Liguria da domani nuovi peggioramento
Dopo una breve pausa torna il maltempo in Liguria. La protezione civile ha diffuso un avviso per domani e lunedì, da metà giornata di domani è previsto un progressivo peggioramento a partire del ponente ligure. In serata si prevede un'intensificazione delle precipitazioni fino a forti e un deciso aumento dell'instabilità con un'alta probabilità di temporali forti e organizzati, anche persistenti. Previsto un rinforzo dei venti fino a forti con raffiche di burrasca e mare fino a molto mosso.

Sicilia, Crocetta chiede stato di calamità 
Moltissimi i danni in Sicilia, dove il presidente della Regione Rosario Crocetta ha chiesto la dichiarazione dello stato di calamità naturale. Ai danni provocati dal ciclone, si sono aggiunti quelli delle piogge che hanno interessato per tutta la gornata di sabato la Regione, dove le scuole sono rimaste chiuse in diverse province: alberi divelti, capannoni e case scoperchiate, allagamenti e mareggiate. I voli per Trapani e Catania sono stati dirottati su Palermo, le Eolie sono rimaste isolate per tutto il giorno mentre a Catania si è sfiorata la tragedia: un albero è caduto pochi istanti dopo che una macchina e un pedone si erano allontanati dal punto.  

Eolie isolate da 4 giorni, danni e disagi
L'arcipelago delle Eolie continua a essere spazzato dal mare in tempesta e i collegamenti sono difficili. Alcune isole sono irraggiungibili da 4 giorni.Il mare é molto mosso e il forte vento soffia da nord-nord-est. Le mareggiate in quasi tutte le isole hanno invaso porti e coste creando danni e disagi. Spazzati dalle mareggiate anche i porti di Vulcano e Lipari. Stromboli, Ginostra, Panarea, Alicudi e Filicudi sono isolate da quattro giorni e già scarseggiano i generi di prima necessità e farmaci. 

Danni anche in Calabria e Puglia
Non è andata meglio alla Calabria, dove per precauzione era stata disposta la chiusura delle scuole a Catanzaro, Reggio Calabria, Crotone e Vibo Valentia: piogge e vento forte, mareggiate intense lungo le coste esposte del versante jonico, centinaia di interventi dei vigili del fuoco. In Puglia si deve anche registrare una vittima, un ragazzo di 19 anni che a Fasano ha perso il controllo della sua auto ed è finito contro un muro.