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ITALIA

Sardegna, niente accordo su prezzo latte

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Fumata nera al termine della riunione convocata nel palazzo della Regione, a Cagliari, dalle 16 di oggi, per il tavolo di filiera del latte. Dopo 5 ore di riunione, le parti non sono riuscite a raggiungere un'intesa sul prezzo.

L'ipotesi emersa nel corso della serata e poi accantonata era di agganciare il prezzo del latte al valore del pecorino romano, in modo che il prezzo del latte non potesse scendere mai al di sotto di una certa cifra. Al vertice, promosso dalla Regione, non hanno partecipato gli esponenti di Coldiretti, Movimento pastori sardi, Aspi e Confcooperative.

Alla riunione erano presenti il presidente della Regione Francesco Pigliaru, l'assessore regionale dell'Agricoltura Pier Luigi Caria, i rappresentanti di Cia, Confagricoltura, Copagri, Agci, Legacoop, Oilos, Confindustria, Coop Cao, Consorzi del Pecorino romano, del Fiore sardo e del Pecorino sardo, Banco di Sardegna, Sfirs, Fidicoop, Agris, Laore, Argea, Anci Sardegna, i sindaci di Gavoi, Silius, San Basilio, Senorbì, Pattada e Musei, e una delegazione di pastori indipendenti. Fuori dal palazzo, circa trecento persone, tra cui anche molti studenti, hanno attuato un sit-in di protesta che è proseguito fino alla serata.

Nel pomeriggio un gruppo di pastori aveva manifestato il dissenso, gettando alcuni bidoni di latte davanti all'ingresso della Regione, in viale Trento. Domani al ministero dell'Interno la riunione convocata da Matteo Salvini. E' stato invitato a partecipare anche il presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru.