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MONDO

Terrore a sud di Parigi, indaga l'anti-terrorismo

Orly: la folle corsa verso l'aeroporto dopo aver sparato a un posto di blocco

Un duplice attacco nel giro di un'ora e mezza: era di nazionalità francese Zied B., aveva 39 anni, era pregiudicato e ricercato dalla polizia l'uomo che stamattina ha seminato panico nello scalo a sud di Parigi dopo aver rubato l'arma a un soldato. Aveva appena sparato a un'agente, ferendola alla testa. Fermati il padre e il fratello

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Un'ora e mezza prima dell'assalto all'aeroporto di Orly, aveva sparato contro la polizia a un posto di blocco. E' quanto hanno confermato gli investigatori impegnati nel ricostruire la dinamica di quanto accaduto nello scalo a sud di Parigi questa mattina intorno alle 8.30, quando Zied B., un 39enne di nazionalità francese, pregiudicato per traffico di stupefacenti, ha sottratto l'arma a una soldatessa, riuscendo a entrare in un negozio prima di essere ucciso dalle forze di sicurezza.

Secondo i media francesi, l'uomo era noto alle autorità per reati comuni e rischio di radicalizzazione. Secondo una fonte di polizia citata da Le Parisien, era originario di Val-d'Oise, essendo stato messo sotto controllo giudiziario del tribunale di Parigi in relazione a rapina a mano armata. Le Parisien afferma che non era schedato con la lettera 'S', che indica minaccia per la sicurezza dello Stato, al contrario di quanto hanno riferito alcuni media. Era tuttavia, riferisce, sotto sorveglianza per il sospetto di radicalizzazione. Nel 2015 per questo motivo era stato oggetto di una perquisizione, che non aveva "portato a nulla", ha affermato una fonte di polizia. Una perquisizione è stata effettuata nell'abitazione dell'uomo. Lo ha riferito Le Parisien, precisando che l'abitazione si trova a Garges-lès-Gonesse, a nord della capitale francese. Il fratello e il padre dell'uomo sono stati fermati.




Ore 6.55: la sparatoria al posto di blocco
Alle 6.55, un individuo a bordo di una Clio apre il fuoco contro la polizia in località Stains (Seine-Saint-Denis), a pochi chilometri da Orly. Secondo quanto ricostruito, l'uomo avrebbe estratto la pistola e sparato dopo che una poliziotta, rimasta ferita alla testa, gli aveva chiesto di esibire i documenti. Fugge, abbandona la Clio a Vitry, a pochi chilometri di distanza da Steins, e continua la sua fuga su una Citroen Picasso rubata. Sulla Clio è stata rinvenuta una camicia sporca di sangue, la Citroen è stata trovata nel parcheggio dell'aeroporto di Orly.

Ore 8.30: l'assalto in aeroporto
A bordo della Citroen, ritrovata poi nel parcheggio dello scalo, l'uomo raggiunge l'aeroporto di Orly. Secondo il racconto di un testimone, prende in ostaggio una soldatessa, la tiene per il collo e minacciaaltri due soldati con il fucile della donna.  Dominique, questo il nome del testimone, era in partenza per la Repubblica Dominicana con la moglie, quando si è trovato davanti alla scena, "al primo piano del terminal": "Ho sentito delle voci e ho visto soldati che tenevano sotto tiro una persona - ha raccontato - c'era un uomo che teneva in ostaggio una soldatessa, la teneva per il collo e minacciava altri due soldati con il fucile della donna" che stava cercando di impugnare. L'assalitore si dirige quindi verso il ristorante McDonald, situato nel terminal sud dell'aeroporto, ma viene neutralizzato dalle forze di sicurezza.

Testimoni: all'improvviso colpi di pistola
"Ero in fila per il check-in sul volo per Tel Aviv quando abbiamo sentito tre o quattro colpi esplosi vicino", ha detto Franck Lecam, 54 anni. "L'intero aeroporto è stato evacuato", ha aggiunto, confermando la testimonianza anonima di un dipendente dell'aeroporto. "Siamo tutti davanti all'aeroporto, a circa 200 metri dalla sala d'ingresso. Ci sono agenti di polizia, personale di emergenza, militari in tutte le direzioni", ha proseguito il testimone.