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POLITICA

M5S: manovra da paese dei balocchi, Renzi-Lucignolo

D'Alema a Renzi: finanziaria elettorale. Premier: fare polemica o fare politica

Manovra che va nella giusta direzione invece per Cesare Damiano del Pd e il sindaco di Firenze Dario Nardella che aggiunge: "combatte le diseguaglianze e sostiene i Comuni"

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La manovra "prevede molte distribuzioni di bonus, in qualche caso giuste, positive, come ai pensionati". Lo dice Massimo D'Alema a In mezz'ora. "Si dà qualcosina ai pensionati e tantissimo agli industriali. Ma del resto Confindustria si era gia schierata per il Sì e quindi è pure giusto che avesse i suoi ritorni... E' una finanziaria abbastanza elettorale", aggiunge.

Critico anche il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, candidato alla segreteria nazionale del Pd, che in un post sul suo profilo Facebook sottolinea: "La legge di bilancio stanzia due miliardi in più per la sanità e in particolare per vaccini, farmaci oncologi e stabilizzazione precari. E una decisione ottima. Per il resto altre buone cose, 'passettini', che rispondono a molti interessi di categoria e, purtroppo, ammiccamenti agli evasori. Manca la svolta sugli investimenti pubblici e quindi scelte più selettive per la crescita. Nei prossimi giorni vedremo meglio e discuteremo". 

Pierluigi Bersani invece punta il dito contro equitalia: "Il problema non è se e come si rottama. Il problema è se si rottamano equità e fedeltà fiscali". E Aggiunge: "Guarderò a quelle norme - aggiunge l'ex segretario Pd - con grande attenzione".

La legge di bilancio appena approvata non convince nemmeno i 'grillini' che la definiscono da "paese dei balocchi", una "bugia" di Matteo Renzi che è come "Lucignolo". "Il Paese dei Balocchi in cui il premier Lucignolo vorrebbe portarci con questa legge di Bilancio dura lo spazio di una notte. Giusto il tempo di tenere in piedi una bugia che arrivi fino al voto del referendum" - dice il gruppo M5s alla Camera - Un esempio concreto? Renzi nelle sue slide parla di gettito di 4 miliardi dalla rottamazione delle cartelle e dalla pur doverosa abolizione di Equitalia. A parte la cifra decisamente gonfiata rispetto a stime precedenti di esponenti stessi del governo, soprattutto vorremmo capire come si fa a contabilizzare quale gettito nuovo di zecca delle risorse che sono già iscritte da anni nei bilanci di competenza degli enti impositori, i quali non sono naturalmente riusciti finora a riscuoterle".

"È chiaro - prosegue M5s - che questa è una delle tante coperture farlocche che il governo utilizza per promettere mari e monti in vista del voto di dicembre. Le giostre del Paese dei Balocchi sono appena partite, ma a Renzi e Padoan sono già spuntate le orecchie d'asino".

Una manovra che va nella giusta direzione la definisce invece il sindaco di Firenze Dario Nardella: "Una manovra che punta concretamente su sanità e riqualificazione urbana, per combattere le diseguaglianze e sostenere i comuni". E prosegue: "La legge di stabilità del governo Renzi per il secondo anno consecutivo viene incontro alle esigenze dei comuni e quindi delle comunità locali e prevede uno sforzo notevole sul fronte della sanità con 2 miliardi in più. Per gli enti locali, i 2 miliardi e mezzo di euro per le periferie rappresentano una svolta per l'avvio della riqualificazione urbana delle nostre citta'".

Di manovra che va nella giusta direzione parla anche Cesare Damiano del Pd che sottolinea:"Relativamente al tema della previdenza abbiamo apprezzato l'aumento delle risorse a 7 miliardi e l'innalzamento, da noi richiesto, del tetto della pensione lorda mensile, portato da 1.350 a 1.500 euro (soglia all'interno della quale chi usufruirà dell'Ape agevolata avrà
zero penalizzazioni).

Renzi: criticano e insultano ma coperture ci sono
La legge di bilancio non contiene solo promesse, ma "stiamo parlando di un disegno di legge che ha tutte le coperture". Lo scrive su Facebook il presidente del Consiglio Matteo Renzi, sottolineando che "c'è chi tutti i giorni si nutre di polemica e attacca, insulta, critica. E chi, passo dopo passo, prova a cambiare le cose. La differenza è tutta qui: fare polemica o fare politica". Le stesse accuse di "fare solo promesse", ricorda il premier, "me l'avevano fatta per gli 80 euro, per l'Irap costo del lavoro, per le tasse agricole, per l'Imu prima casa, per l'Expo, per la Variante di Valico e la Salerno Reggio, per le unioni civili e il dopo di noi, per Pompei, per il JobsAct e potrei continuare a lungo". Renzi ricorda poi i contenuti della manovra, dai 2 miliardi in più per la sanità alla chiusura di Equitalia, "un simbolo di approccio vessatorio dello Stato: ora la chiudiamo come abbiamo detto un anno fa e non pagheremo più interessi e more smisurate. L'obiettivo è pagare meno ma pagare tutti". E poi il calo del canone Rai, i soldi per le pensioni basse, la scuola. "Dalla competitività agli investimenti", sottolinea ancora il premier. "Agli imprenditori diciamo: noi vi diamo gli incentivi, ora tocca a voi mettere i soldi nel Paese"