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MONDO

Corea del Nord, allarme del Giappone: Pyongyang può armare missili con gas sarin

Il premier Abe: urgente fermare il programma nucleare. Think tank Usa avverte: "attività continue" a sito test nucleari, scenario "adatto e pronto" a una detonazione

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Il leader nordcoreano Kim Jong un
La Corea del Nord potrebbe essere in grado di armare i propri missili con il gas sarin. A dirlo è il premier giapponese Shinzo Abe, nel corso di una sessione parlamentare a Tokyo, ribadendo la necessità di incrementare gli sforzi per ridimensionare le ambizioni del regime di Pyongyang nello sviluppo del programma nucleare. Nel frattempo, secondo fonti diplomatiche citate dalla Kyodo News, il presidente Usa Donald Trump durante un colloquio telefonico ha promesso ad Abe che verrà informato preventivamente nel caso di un attacco militare alla Corea del Nord. Trump, in base alle stesse fonti, è impegnato a fare pressione sul governo di Pechino per una maggiore cooperazione e sta valutando l'introduzione di sanzioni per le aziende cinesi che non rispettano l'embargo. Ieri fonti del governo di Tokyo avevano reso noto che il Giappone sta considerando di prendere parte a esercitazioni militari congiunte nel mar Cinese orientale con la portaerei americana Carl Vinson, in movimento verso la penisola coreana.

"Attività continue" a sito test nucleari
Le immagini satellitari scattate il 12 aprile mostrano "attività continue" al sito di test nucleari nordcoreano di Punggye-ri, nell'area di montagna del nordest del Paese: lo riporta 38 North, think tank basato a Washington. In particolare, è il portale nord a finire sotto osservazione strettissima, mentre operazioni nuove si registrano "all'Area amministrativa principale, con poche persone intorno al centro di comando del sito". Uno scenario, in altri termini, "adatto e pronto" per un altro test nucleare, il sesto.

Gli analisti di 38 North segnalano un piccolo mezzo o un carrello appena fuori dal portale nord, l'accesso alle strutture sotterranee dei cinque test nucleari finora fatti da Pyongyang. "Nei cortili dell'Area amministrativa principale ci sono 11 probabili contenitori imballati e coperti da teli incerati di equipaggiamenti o scorte, una formazione di personale e diversi individui in movimento", si legge ancora nel rapporto. I militari sudcoreani, tuttavia, non evidenziano attività di tipo "inconsueto" a dispetto di quanto scritto da 38 North su una possibile provocazione in arrivo, ha spiegato il colonnello Roh Jae-cheon, portavoce del Comando di Stato maggiore congiunto, citato dall'agenzia Yonhap. Un altro ufficiale, tuttavia, non ha escluso una mossa improvvisa del Nord in concomitanza con le celebrazioni del 15 aprile dedicate al 105/mo compleanno del "presidente eterno" Kim Il-sung, fondatore dello Stato e nonno dell'attuale leader Kim Jong-un.

Ad aumentare l'incertezza ci sono le indicazioni riportate dai media internazionali, a Pyongyang per coprire il ciclo di festeggiamenti, sulle indicazioni avute da funzionari nordcoreani di prepararsi a un "evento grande e importante".