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Coronavirus

Le comunicazioni del premier alle Camere

Nel Dpcm 3 aree con 3 scenari di rischio. Omaggio di Conte agli anziani: "Permisero boom economico"

Zone con scenario 4 avranno le misure più restrittive. Superiori in dad, limiti a viaggi tra regioni, trasporti pieni al 50%. Le nuove misure entro mercoledì. In arrivo piano di distribuzione dei vaccini

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La pandemia corre e il rischio è che gli ospedali possano trovarsi presto in affanno. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, si presenta alle Camere per le comunicazioni con le quali illustra il prossimo Dpcm: un passaggio parlamentare inedito, dall'inizio della pandemia, con cui il premier intende rendere protagoniste le Aule di Montecitorio e Palazzo Madama, ma soprattutto coinvolgere le opposizioni nella catena decisionale, dopo che il centrodestra ha respinto l'idea di una commissione bicamerale.

Per il premier, "l'interlocuzione con il Parlamento è fondamentale", come sottolinea prendendo la parola, e l'invito a sedersi al tavolo con la maggioranza resta valido: "La proposta del governo" al centrodestra per un confronto "resta e non mira a una confusione dei ruoli. Ho prospettato ai leader delle opposizioni un tavolo di confronto col governo. Al momento questa proposta è stata rifiutata, se ci fossero ripensamenti posso confermare che la proposta del governo permane immutata".

Alla fine delle votazioni sulle risoluzioni di maggioranza e opposizione dei primi segnali di una convergenza possibile possono essere colti: l'Aula approva la risoluzione di maggioranza per parti separate, il centrodestra si astiene sul dispositivo, a eccezione del sesto capoverso. Alla fine, i voti favorevoli sono 284, 178 gli astenuti e 1 voto contrario.

Anche il Senato ha approvato la risoluzione della maggioranza (140 voti favorevoli, 104 astenuti e 5 contrari) e quelle riformulata, con parere favorevole del governo, del senatore leghista Roberto Calderoli (198 voti favorevoli, 50 astenuti e un contrario), a seguito delle comunicazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, sulla situazione epidemiologia ed eventuali ulteriori misure per fronteggiare l'emergenza Covid-19. I punti su cui maggioranza e opposizione hanno trovato un punto di incontro riguardano la tutela dei pazienti non Covid, interventi per la tutela di bambini e disabili, il potenziamento dell'assistenza domiciliare agli anziani, pari opportunità per la didattica a distanza e il rafforzamento degli organici delle forze di polizia.

"Importanti segnali di collaborazione alla Camera", li definisce il segretario Pd, Nicola Zingaretti. "Unire le forze di tutti e di ciascuno, quale che siano ruolo e convinzioni": le parole del Presidente della Repubblica, ieri, in visita alla stele che ricorda le vittime del Covid in provincia di Brescia, sembrano aver colto nel segno, anche se il sentiero rimane stretto.

Il presidente del Consiglio, prima di illustrare le nuove misure per fronteggiare la pandemia, si sofferma su alcuni dati. Come nel resto d'Europa, anche "nel nostro Paese la situazione è in peggioramento, la recrudescenza ha condotto a una moltiplicazione significativa dei contagi" che sta portando a "un preoccupante affollamento" negli ospedali, in particolare "nelle terapie sub-intensive e nell'area medica in generale. Occorre alleggerire la pressione nei pronto soccorsi", ha spiegato il premier, "e far crescere la possibilità di screening nella popolazione italiana". Da qui, la scelta di agire con misure differenziate per singola regione, prima che si arrivi a uno scenario di 'Tipo 4', il peggiore, che porterebbe a un lockdown generalizzato. "Siamo costretti a intervenire in un'ottica di prudenza" per attuare nuove misure e "per eseguire una strategia di contenimento del contagio", spiega Conte a un'Aula che non fa registrare grandi spazi vuoti. "Questa strategia va modulata a seconda della situazione delle regioni. Per questo motivo adotteremo una decisione per interventi modulati sulla base di rischi elevati sul territorio sulla base di criteri scientifici. Introdurremo un regime differenziato basato su differenti scenari regionali", aggiunge il premier mettendo il punto su un tema che ha fatto registrare tensioni con le regioni: alcuni governatori, infatti, hanno insistito fino alla riunione di questa mattina sulla necessità di prevedere misure uniformi su tutto il territorio nazionale. Per modulare i singoli interventi si terrà in considerazione l'indice di contagio che, a livello nazionale, "è all'1,7 ma in alcune regioni il dato è superiore. Esiste un'alta probabilità che 15 regioni superino le soglie critiche nelle aree delle terapie intensive e delle aree mediche nel prossimo mese".

Nel merito, le misure previste sono la chiusura dei musei, la chiusura dei centri commerciali nei fine settimana e in tutti i giorni festivi e prefestivi, il limite della circolazione in tarda serata, la didattica a distanza per le scuole di secondo grado. Alla fine delle sue comunicazioni, il premier fa suo l'appello di Mattarella: "Nessuno può sentirsi esonerato da questa sfida di portata storica, e ancora una volta mi permetto di rivolgere un invito a tutte le forze, a tutte le energie del Paese: restiamo uniti, restiamo uniti in questo drammatico momento. A dispetto delle diverse idee, convinzioni, in nome dell'unità, dei valori che sono a fondamento della nostra convivenza, del nostro quadro costituzionale".

Piano di distribuzione per i vaccini
"Il ministero della Salute, su mia richiesta, sta già elaborando un piano di distribuzione dei vaccini così che quando arriveranno le prime dosi potremo procedere in modo organizzato, secondo un piano ordinato. Ragionevolmente prevedo che favoriremo le fasce della popolazione più fragili e vulnerabili e gli operatori più esposti al pericolo" ha annunciato Conte nelle sue comunicazioni al Senato.

"Tra le fasce più vulnerabili il governo considera anche le persone più anziane, sono i nostri cari, i nostri genitori, i nostri nonni che hanno consentito di vivere al nostro Paese il miracolo economico" ha quindi sottolineato il premier indicando le persone più anziane come una delle categorie alle quali sarà destinato, fin da subito, il vaccino.

Casellati e Fico domani da Mattarella
I presidenti delle Camere Elisabetta Casellati e Roberto Fico si recheranno domani, nel pomeriggio, al Quirinale per incontrare il Capo dello Stato. Lo si apprende in ambienti parlamentari. Negli stessi ambienti, si individua tra i temi dell'incontro anche la questione della collaborazione tra maggioranza e opposizione per l'emergenza coronavirus.