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POLITICA

Nuovo Dl ristori, Cdm entro venerdì

Bozza del nuovo Dpcm, il coprifuoco dalle 22 alle 5

"Il governo dividerà il paese in 3 aree. Lo si farà attraverso dati scientifici", spiega il ministro per i Rapporti con il Parlamento e le Riforme. Il coprifuoco nazionale scatterà alle 22. Zampa a Rainews24: "Confido che entro stanotte il Dpcm arrivi a vedere la luce"

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Il varo del nuovo dpcm con le misure di contenimento del coronavirus è alle battute finali ma per avere un quadro preciso delle zone rosse e quindi dei territori a rischio lockdown si dovranno attendere i dati dell'Istituto superiore di sanità previsti per domani. Lo stesso viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, sposta in avanti le lancette per la classificazione
delle regioni in base ai fattori di rischio: "Secondo me lo sapremo nelle prossime 24 ore", spiega.

Sarà quindi tramite l'incrocio determinato da Rt e l'indice di rischio di ciascuna realtà regionale, definito dai 21 parametri stabiliti dal ministero della Salute, che verrà stilato l'elenco delle regioni in zona rossa, zona arancione e zona verde. A ogni 'zona' corrisponderanno regole diverse partendo da quelle più restrittive delle aree rosse a quelle delle aree verdi.

Intanto vengono diffusi ampi stralci della bozza del nuovo Dpcm: "Le disposizioni del presente decreto si applicano dalla data del 5 novembre 2020, in sostituzione di quelle del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 ottobre 2020, e sono efficaci fino al 3 dicembre 2020". Si legge nella bozza del Dpcm.

Regioni chiedono misure omogenee
C'è anche la richiesta di misure per il contenimento del Coronavirus omogenee in tutto il territorio nazionale fra le osservazioni delle Regioni alla bozza di Dpcm. C'è inoltre la richiesta che la valutazione del rischio epidemiologico venga fatto in collaborazione con i dipartimenti di prevenzione regionali. E poi un decreto con indennizzi per le categorie economiche da presentare contestualmente al Dpcm, congedo parentale e riconciliazione e ancora esenzione 2020-21 dei tributi per tutte le attività economiche soggette a provvedimenti di chiusura. 

Le misure previste
Limitazioni serali negli spostamenti a livello nazionale, didattica a distanza al 100% per le scuole superiori, chiusura dei centri commerciali nel weekend e divisioni del Paese in tre aree, in base agli scenari di rischio che tengono conto delle valutazioni di Iss e Consiglio superiore di sanità. Prevista anche "la riduzione al 50% del limite di capienza dei mezzi pubblici locali". E dopo la chiusura sale bingo e delle sale scommesse" introdotta con il Dpcm dello scorso 24 ottobre, "chiudiamo anche i corner per le scommesse e giochi ovunque siano".

Il Paese “sarà suddiviso in tre aree in base agli scenari di rischio che tengono conto delle valutazioni di Iss e Consiglio superiore di sanità, basate su 21 parametri (tra i quali il numero dei casi sintomatici, i ricoveri, i casi nelle Rsa, la percentuale di tamponi positivi, il tempo medio tra sintomi e diagnosi, il numero di nuovi focolai, l’occupazione dei posti letto sulla base dell’effettiva disponibilità). 

Coprifuoco
"Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute". E' quanto si legge nella bozza del Dpcm in costante aggiornamento. "È in ogni caso fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche, per tutto l’arco della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi", si legge ancora. 

In zone a massimo rischio no anche a movimenti tra comuni e province
Nelle aree ad alto rischio che ricadono negli scenari 3 e 4 indicati nel documento dell'Iss - quelle caratterizzate da uno scenario di 'elevata gravità e quelle nelle quali ci sono situazioni di 'massima gravità -  "è vietato ogni spostamento in entrata e uscita dai territori". E' quanto prevede la bozza del nuovo Dpcm secondo il quale il provvedimento - che sarà adottato con ordinanze del ministro della Salute - può riguardare intere "Regioni o parti di esse". La differenza tra le zone che ricadono nello scenario 3 e in quelle che rientrano nel 4 sta nel fatto che in queste ultime sono vietati anche gli spostamenti "all'interno dei medesimi territori", dunque a livello comunale e provinciale.

In zone a massimo rischio chiusi anche i negozi
Stop anche alle attività dei negozi e mercati nelle regioni, province e comuni a massimo rischio. Lo prevede la bozza del Dpcm all'articolo 1 ter. "Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari". Il provvedimento ferma anche i mercati, tutte le attività di bar e ristorazione (salvo la consegna a domicilio l'asporto consentito fino alle 22) e le attività sportive. Resta invece consentita l'attività motoria "in prossimità della propria abitazione" e con obbligo della mascherina e l'attività sportiva "esclusivamente all'aperto e in forma individuale".

Per le aree ad alto rischio, dunque nelle zone arancioni, restano invece aperti i negozi ma chiudono bar e ristoranti. Limitato in queste zone anche "ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici e privati in un comune diverso da quello di residenza" salvo esigenze di lavoro, studio, salute e necessità.

"Nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati, ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, e punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole". 

Stop concorsi
E' prevista la "sospensione dello svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubblich e private e di quelle di abilitazione all'esercizio delle professioni, a esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica, in cui la commissione ritenga di procedere alla correzione delle prove scritte con collegamento da remoto, nonché ad esclusione dei concorsi per il personale sanitario, ivi compresi, ove richiesti,  gli esami di Stato e di abilitazione all'esercizio della professione di medico chirurgo e di quelli per il personale della Protezione civile".

In zone rosse parrucchieri chiusi
Niente possibilità di andare dal parrucchiere, dal barbiere o dall'estetista nelle zone rosse. E' quanto prevede la bozza di Dpcm per le aree in  "caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto", dunque quelle inserite nello scenario 4. "Sono sospese - si legge - le attività inerenti i servizi alla persona".

Mascherina obbligatoria nelle elementari e medie
La mascherina sarà obbligatoria a scuola per i bambini delle elementari e delle medie anche quando sono seduti al banco. L'attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l'infanzia continua a svolgersi in presenza, con uso obbligatorio di dispositivi di protezione delle vie respiratorie salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina. 

Coronavirus, D'Incà: "Dpcm a breve, con le Regioni dialogo continuo"
"Il Dpcm dovrebbe essere approvato in giornata, alla peggio qualche ora in più non cambierà nulla. Bisogna dare un senso di unità del nostro paese per affrontare una malattia che porta anche instabilità sociale"  Lo ha detto Federico D'Inca', ministro per i Rapporti con il Parlamento e le Riforme poco fa su Rai Radio1 a 'Radio anch'io' a proposito delle misure per fronteggiare la pandemia.     

"C'e' già la richiesta di far sì che entrino immediatamente in servizio gli specializzandi degli ultimi due anni. E' una seconda ondata che ha una capacita' di contagio molto elevata, adesso abbiamo in dotazione macchinari e mascherine. Abbiamo adottato meccanismi di verifica e controllo che ci permettono di tenere sotto controllo la situazione", osserva.     

Poi circa il dialogo con l'opposizione nota: "Proviamo a seguire le parole del presidente Mattarella creando dialogo, ieri è stata una giornata importante in questo senso. Abbiamo accolto alcuni punti presentati dal centro destra". Quanto alle Regioni: "C'è un dialogo continuo, ogni giorno, con i presidenti delle Regioni per comprendere lo stato attuale momento per momento. Il governo dividerà il paese in 3 aree. Lo si farà attraverso dati scientifici. In giornata individueremo le diverse zone", spiega. "Ci sarà una verifica in giornata attraverso gli ultimi dati che verranno portati dal Cts".

Zampa: "Confido che entro stanotte il Dpcm arrivi a vedere la luce"
"Sono convinta che domattina ci sveglieremo con un Dpcm già pronto, quindi confido che entro stanotte il Dpcm arrivi a vedere la luce". Lo ha detto a RaiNews24 il sottosegretario alla Salute Sandra Zampa. "E' molto complesso anche per il  meccanismo che mette in moto - ha aggiunto - perché attua una sorta di automatismo". Sul "cosiddetto coprifuoco di sera" ha spiegato che  "è dalle 21.00 o dalle 22.00, questo è l'orario su cui si sta discutendo". 

In mattinata Zampa aveva  spiegato che "il tentativo è quello di non paralizzare il paese, voglio che sia chiaro. Non sarà un lockdown rigido, sarà simile al modello tedesco, un lockdown light" intervenendo a 'Radio anch'io' su Rai Radio1. "Quello che è davvero rilevante di questo dpcm è che vorremmo lasciarci alle spalle questa discussione su chiudere non chiudere. E' bene che d'ora in poi - ha aggiunto - i cittadini sappiamo che se ci sono alcuni criteri e che se alcuni livelli verranno superati, allora si prenderanno provvedimenti. In merito alle parole di Crisanti, io spero e credo di non vivere in un pese dove i presidenti di Regione truccano i dati. Voglio credere che nessuno arrivi a questo".   

Inoltre, "non credo nelle segregazioni, da noi non è praticabile. Io credo che vadano fortemente responsabilizzate le persone over 60. Credo che le persone vadano educate, allertate e rese consapevoli. I figli farebbero bene a ricordarsi che i nonni sono a rischio e non possono fare da baby sitter ai nipoti", ha sottolineato il sottosegretario alla Salute.

Nuovo Dl ristori, Cdm entro venerdì
Il decreto Ristori bis collegato al nuovo Dpcm allo studio del Governo, conterà sul margine ancora disponibile a valere sul deficit, pari a circa 0,1 punti di Pil. Non è previsto al momento per questo decreto un ricorso a nuovo scostamento dal deficit già autorizzato dal Parlamento, secondo fonti di governo, anche per questioni legate alle tempistiche. Il limite autorizzato di scostamento a valere sull'indebitamento netto è attualmente pari al 10,8% in base a quanto previsto dalla Nadef (dopo lo scostamento autorizzato a luglio fino all'11,9% di deficit/Pil); il primo decreto Ristori ha utilizzato risparmi da misure precedentemente varate dal Governo, facendo risalire il deficit/Pil dal 10,5%, atteso dal Documento programmatico di bilancio (Dpb), al 10,7%. Resta, quindi, ancora un margine utilizzabile fino al 10,8% di deficit/Pil (circa 1,6-1,7 miliardi), al quale si aggiungerebbero ulteriori risorse da avanzi disponibili, per arrivare a un totale nell'ordine di due miliardi. Il nuovo decreto, che dovrebbe arrivare sul tavolo del Consiglio dei ministri tra giovedì e venerdì', ha l'obiettivo di ristorare i settori colpiti nelle regioni che subiranno una stretta più pesante a causa dell'elevato numero di contagi.

Giovedì la conferenza Stato-Regioni
La Conferenza Unificata e la Conferenza Stato-Regioni sono state convocate dal ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia per giovedì a partire dalle 15.30 in streaming dal palazzo della Stamperia, sede del dicastero. All'attenzione dei governatori e dei sindaci sarà anzitutto il parere sul disegno di conversione in legge del decreto dello scorso 7 ottobre sulle misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da coronavirus e per la continuità del sistema di allerta Covid, nonché per l'attuazione della direttiva Ue.
 
All'ordine del giorno figurano, fra i diversi argomenti: l'anticipazione dell'80% delle risorse destinate al rinnovo del contratto relativo al trasporto pubblico locale; l'avvio di attività delle scuole-guida; il fondo nazionale integrativo per i Comuni montani e i fondi per la tutela delle minoranze linguistiche.