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Coronavirus

Cabina di regia su Covid-19

Iss: Rt sale a 1,16, l'epidemia accelera. Terapie intensive oltre soglia critica

Importante accelerazione nell'incidenza nazionale. Terapie intensive oltre soglia critica e ricoveri in aumento. Undici regioni in zona rossa. Sardegna resta in zona bianca per la terza settimana consecutiva. Brusaferro, Iss: "Intervenire in modo deciso"

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Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà nuove ordinanze che andranno in vigore a partire da lunedì 15 marzo. Passano in area rossa le Regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche,Piemonte, Puglia, Veneto e la Provincia autonoma di Trento che si aggiungono a Campania e Molise che restano in area rossa.  "Tutte le altre Regioni, tranne le 9 indicate in rosso,  saranno in area arancione per gli effetti del decreto legge approvato stamane. È in corso una verifica sui dati della Basilicata. La sola Sardegna resta in area bianca". È quanto si apprende da fonti del Ministero della Salute sul contenuto della nuova ordinanza che il ministro della Salute Roberto Speranza firmerà.

"Abbiamo mandato al ministero una relazione che aggiorna i dati e mostra un peggioramento della situazione. Su questa base il ministro potrebbe decidere la zona rossa". Lo spiega all'ANSA l'assessore alla Salute della Regione Puglia, Pierluigi Lopalco, che conferma che la Regione Puglia ha trasmesso al ministero una nota di aggiornamento sui dati relativi ai contagi Covid e all'andamento epidemiologico che mostra un ulteriore peggioramento della situazione nelle ultime ore. Sulla base di questo report aggiornato, il ministero potrebbe decidere di inserire tutta la Puglia in zona rossa anziché arancione.

Per il Lazio si tratta di un doppio cambio di colore. "Abbiamo un Rt a 1,31, ed essendo superiore ad 1,25 diventa una sorta di dato automatico", ha detto l'assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D'Amato, a margine di una conferenza stampa. "È pur vero che la pressione sugli ospedali non ha raggiunto le soglie che conoscono altre Regioni - ha aggiunto- Noi siamo molto al di sotto della soglia di allerta e anche il tasso di incidenza è lontano dai 250 casi per 100mila abitanti. Però sono valutazioni della cabina di regia nazionale e noi ci rimettiamo alle loro decisioni. In linea di massima l'Rt ci colloca in una condizione di ulteriori restrizioni, molto probabilmente in zona rossa".

"Saranno importanti comportamenti responsabili, da lunedì anche la Regione Lazio sarà chiamata giustamente a rispettare le regole della zona rossa. Sarà quindi ancora dura ma con le armi della campagna vaccinale ce la faremo". ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti durante la presentazione del Piano vaccinale per l'Italia a Fiumicino.

Solo la Sardegna in zona bianca,  anche se i numeri della curva epidemiologica mostrano un leggero aumento, seppure al di sotto delle soglie definite dalla cabina di regia. Secondo i dati della bozza del monitoraggio dell'Iss, l'Isola mostra un indice di trasmissibità (Rt puntuale) pari a 0.89 nella settimana tra l'1e il 7 marzo, mentre in quella precedente (22-28 febbraio)  l'Rt era allo 0.67. In lieve risalita anche l'incidenza dei casi per 100mila abitanti, 31.89 rispetto al 27,36 di fine febbraio. I nuovi casi segnalati nella settimana sono 514 rispetto ai 441 della rilevazione precedente. Resta bassa la classificazione complessiva di rischio e ben al disotto le soglie critiche le percentuali dei posti letto occupati da pazienti Covid nelle terapie intensive e nei reparti di medicina (entrambe al 12%). 

Epidemia in fase espansiva
Il monitoraggio settimanale della Cabina di regia rileva che l'epidemia è in fase di espansione. Nel periodo 17 febbraio - 2 marzo 2021, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,16 (range 1,02- 1,24), in aumento rispetto alla settimana precedente e sopra uno in tutto il range. Un valore di Rt superiore a 1 indica che l'epidemia è in espansione, con il numero di casi in aumento. 

"L'Italia è in netta ripresa dei contagi, mentre altri Paesi Europei sono in decrescita e continuano a decrescere", ha detto, illustrando i dati, il presidente dell'Iss, Silvio Brusaferro. "Questa è la sesta settimana consecutiva di crescita del trend, la crescita è in quasi tutte le regioni tranne l'Umbria e Bolzano dove sono in atto da settimane misure di contenimento, a conferma della loro efficacia", continua. "L'Rt italiano è alto, a 1.16, e anche l'intervallo di confidenza  inferiore è sopra l'uno: questo vuol dire che a questi ritmi il contagio si  diffonde. Anche l'andamento dei ricoveri è in crescita, le terapie intensive sono  al 31% di saturazione, sopra la soglia oltre la quale le attività routinarie necessitano di essere dilazionate". Purtroppo stanno ricrescendo i dati sulla mortalità: "al crescere dell'incidenza proporzionalmente cresce questo tipo di indicatore", spiega.

"E' importante intervenire in maniera decisa per riportare i parametri a livelli di maggior controllabilità, anche anticipando gli interventi laddove necessario. Soprattutto perché il quadro è caratterizzato dalla presenza di varianti: l'inglese, ma anche africana e sudafricana e altre che potrebbero insorgere. E' importante essere molto precisi e molto anticipatori per bloccarne la diffusione", dice ancora Brusaferro.

Brusaferro: "Incidenza casi cresce tra bambini dai 10 anni"
"I ragazzini dai 10 anni in su hanno una incidenza in crescita, ma crescono tutte le fasce d'età", ecco perché, dice Brusaferro, "è importante mantenere le misure di distanziamento e  di protezione". C'è una lenta decrescita dell'età mediana dei contagi. Vengono colpite persone più giovani e si vedono gli effetti delle vaccinazioni sugli anziani. Anche nelle Rsa e nelle strutture residenziali i focolai continuano a decrescere.

Superamento della soglia 250 casi per 100 mila abitanti in 5 Regioni e 2 PA
Nella settimana 1-7 marzo 2021 si continua ad osservare una importante accelerazione nell'aumento dell'incidenza a livello nazionale rispetto alla settimana precedente: 225,64 casi per 100.000 abitanti(01/03/2021-07/03-2021) contro 194,87 per 100.000 abitanti(22/02/2021-28/02/2021). Dunque, secondo Iss, "verosimilmente" in questa settimana è stata già superata a livello nazionale la soglia considerata di rischio di 250 casi per centomila abitanti. "Per la sesta settimana consecutiva - sottolinea il rapporto - si riporta un peggioramento nel livello generale del rischio epidemico in Italia con una ulteriore accelerazione nell'aumento dell'incidenza a livello nazionale ed un Rt medio in aumento rispetto alla settimana precedente e sopra la soglia epidemica. Dall'andamento osservato, è verosimile che la soglia di 250 casi per 100.000 abitanti a livello nazionale sia stata superata nel corso della settimana corrente, e che questo potrebbe essere documentato con i dati consolidati nella prossima settimana di valutazione (relativa al periodo 8-14 marzo 2021).

In particolare, la soglia di 250 casi per 100.000 abitanti, che impone il massimo livello di mitigazione possibile, è già stata superata dalle seguenti Regioni/PPAA: Provincia Autonoma di Trento, Provincia Autonoma di Bolzano, Emilia-Romagna, Marche, Friuli Venezia-Giulia, Piemonte e Lombardia

Rafforzamento delle misure restrittive
L'elevata incidenza, l'aumento della trasmissibilità e il forte sovraccarico dei servizi ospedalieri richiedono l'innalzamento/rafforzamento delle misure di mitigazione nazionali, anche anticipando ulteriori interventi di mitigazione/contenimento nelle aree a maggiore diffusione e particolarmente laddove circolino varianti 501.V2 (variante sudafricana) - lineage B.1.351 e lineage P.1 (ex lineage B.1.1.248 identificata a Manaus, Brasile)".  E' quanto rileva la bozza del report settimanale di monitoraggio della Cabina di Regia ministero della Salute-Iss.

Terapie intensive
Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è complessivamente in aumento e sopra la soglia critica (31% vs 26% della scorsa settimana). Il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in aumento da 2.327 (02/03/2021) a 2.756 (09/03/2021); anche il numero di persone ricoverate in aree mediche è in aumento, passando da 19.570 (02/03/2021) a 22.393 (09/03/2021). Iss sottolinea che ci sono forti variazioni inter-regionali con alcune regioni dove questi numeri "uniti all'incidenza impongono comunque misure restrittive".

Forte aumento casi non associati a catene trasmissione
Si osserva un forte aumento nel numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (50.256 contro 41.833 la settimana precedente). Si mantiene stabile la percentuale dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti (28,8%). Aumenta, invece, la percentuale di casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (37,8% contro 35,2% la settimana precedente). Infine, il 20,2% dei casi è stato rilevato attraverso attività di screening e nel 13,2% non è stata riportata la ragione dell'accertamento diagnostico. 

Regioni a rischio alto
Dieci Regioni (erano sei la settimana precedente) hanno un livello di rischio alto secondo il DM del 30 Aprile 2020. Altre 10 Regioni/PPAA hanno una classificazione di rischio moderato (di cui quattro ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e solo una (Sardegna) con rischio basso. Così il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro in conferenza  stampa: "Dieci regioni sono a rischio alto, una a rischio basso che è la Sardegna, tutte le altre a rischio moderato con tendenza al peggioramento".

Regioni con Rt maggiore di 1
Sedici Regioni/PPAA hanno un Rt puntuale maggiore di uno. Tra queste, otto (Campania, Piemonte, FVG, Emilia-Romagna, Basilicata, Lombardia, Lazio, Veneto) hanno un Rt con il limite inferiore superiore a 1,25, compatibile con uno scenario di tipo 3. Il valore più alto è in Basilicata con 1.53 e in Campania con 1.5. Il Friuli Venezia Giulia registra un Rt di 1.39, l'Emilia Romagna 1.34, il Piemonte 1.41, il Lazio 1.31 e la Lombardia a 1.3. Nello scorso monitoraggio le regioni con Rt sopra 1 erano 10.

Quattro Regioni hanno un Rt nel limite inferiore compatibile con uno scenario di tipo 2. Le altre Regioni/PPAA hanno un Rt compatibile con uno scenario di tipo uno. Si osserva un peggioramento anche nel numero di Regioni/PPAA che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica (11 Regioni/PPAA vs 9 la settimana precedente).

Tutte le Regioni/PPAA tranne sette hanno riportato allerte di resilienza. Quattro di queste (Campania, Lazio, Puglia e Veneto) riportano molteplici allerte di resilienza.

Evitare contatti al di fuori del nucleo abitativo
"Alla luce del continuo aumento sostenuto della prevalenza di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità" l'Iss raccomanda "di mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e della mobilità. Analogamente a quanto avviene in altri paesi Europei, si raccomanda il rafforzamento/innalzamento delle misure su tutto il territorio nazionale. È fondamentale - si legge nella bozza sul monitoraggio settimanale della cabina di regia - che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile.

Si ricorda che è obbligatorio adottare comportamenti individuali rigorosi e rispettare le misure igienico-sanitarie predisposte relative a distanziamento e uso corretto delle mascherine. Si ribadisce la necessità di rispettare le misure raccomandate dalle autorità sanitarie compresi i provvedimenti quarantenari dei contatti stretti dei casi accertati e di isolamento dei casi stessi". 

In acquisizione campioni lotto AstraZeneca bloccato
"Stiamo acquisendo i campioni dal lotto di vaccini di AstraZeneca bloccato e li valuteremo, useremo tutto il tempo che è necessario per garantire  la massima sicurezza. Il sistema di monitoraggio punta alla massima garanzia per i cittadini ed i nostri tecnici sono stati attivati immediatamente e stanno cooperando con Aifa e ministero", ha detto il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro alla conferenza stampa sull'analisi dei dati del monitoraggio settimanale. "Lo faremo presto e bene, ma presto non sarà a scapito dell'accuratezza".