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MONDO

Vaticano

Coronavirus: Papa Francesco affida l'Italia alla Madonna

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Domani 11 marzo il cardinale vicario di Roma celebrerà (senza fedeli) la messa al Divino Amore nella giornata di digiuno e preghiera per l'emergenza coronavirus. "In occasione della Santa Messa celebrata in assenza dei fedeli, promossa dal cardinale vicario Angelo De Donatis presso il Santuario della Madonna del Divino Amore per la Giornata di preghiera e di digiuno, Papa Francesco invia un video messaggio nel quale rivolge la sua preghiera alla Vergine". Lo riferisce il direttore della sala stampa vaticana Matteo Bruni. "In questi giorni di emergenza sanitaria, il Santo Padre affida la Città, l'Italia e il mondo alla protezione della Madre di Dio, come segno di salvezza e di speranza" aggiunge Bruni.

Cei: sentiamo responsabilità, vicini alla gente
La decisione di non poter celebrare le messe "crea rammarico e disorientamento nei Pastori, nei sacerdoti, nelle comunità religiose e nell'intero Popolo di Dio "ma "è stata accettata in forza della tutela della salute pubblica". Lo ribadisce in una nota la Cei sottolineando che "a maggior ragione, tale inedita situazione deve poter incontrare una risposta non rassegnata né disarmante. Va in questa direzione l'impegno con cui la Chiesa italiana, soprattutto attraverso le sue Diocesi e parrocchie, sta affrontando questo tempo, che come ricorda Papa Francesco costituisce un cambiamento d'epoca, per molti versi spiazzante. Più che soffiare sulla paura, più che attardarci sui distinguo, più che puntare i riflettori sulle limitazioni e sui divieti del Decreto, la Chiesa tutta sente una responsabilità enorme di prossimità al Paese". I vescovi italiani rilevano che "la prossimità si esprime nell'apertura delle chiese, nella disponibilità dei sacerdoti ad accompagnare il cammino spirituale delle persone con l'ascolto,la preghiera e il sacramento della riconciliazione; nel loro celebrare quotidianamente, senza popolo, ma per tutto il popolo, l'Eucaristia; nel loro visitare ammalati e anziani, anche con i sacramenti degli infermi; nel loro recarsi sui cimiteri per la benedizione dei defunti". La vicinanza si esprime anche con la "carità" e ricorda che i servizi di Caritas non sono sospesi. "Sul territorio le iniziative, sia in campo liturgico che caritativo, si stanno moltiplicando, sostenute dai vescovi e dalla passione di preti e laici, di animatori e volontari". La segreteria generale della Cei, oltre a rispondere alle domande che provengono dalle Diocesi, sta predisponendo una serie di sussidi che "possano accompagnare la preghiera personale e familiare, come pure di piccoli gruppi di fedeli". Attraverso Avvenire, Tv2000, Circuito InBlu e Sir si stanno mettendo a punto "nuove iniziative, programmi orientati alla preghiera e all'offerta di chiavi di lettura con cui interpretare alla luce della fede questa non facile stagione. Un ambiente digitale raccoglierà e rilancerà le buone prassi messe in atto dalle Diocesi e offrirà contributi di riflessione e approfondimento", conclude la nota della Cei.