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Coronavirus

Coronavirus nel mondo

Covid. Spagna, boom di nuovi casi tra i giovani. Record di decessi in Russia

Si moltiplicano limitazioni, controlli e restrizioni per contrastare il rischio di una nuova ondata di Covid veicolata dalla più contagiosa variante Delta

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Ai quattro angoli del pianeta, per contrastare il rischio di una terza o quarta ondata di Covid - veicolata dalla contagiosissima variante Delta, che si presenta in tempi più brevi del previsto, nonostante il clima estivo in molti Paesi - si moltiplicano limitazioni, controlli e restrizioni. 

Anche in Europa la variante Delta sta avanzando molto più rapidamente del previsto, obbligando diversi governi ad adottare nuove restrizioni - soprattutto nei viaggi - per cercare di arginare i contagi, oltre a spingere sull'acceleratore per quanto riguarda la campagna vaccinale.   

Francia, quarta ondata in arrivo
In attesa del discorso alla nazione di lunedì del presidente Emmanuel Macron, il ministro della Sanità Olivier Veran ha lanciato l'allarme per la rapida avanzata della variante Delta, che nel fine settimana sarà quella dominante a livello nazionale. In un parere, il Consiglio scientifico avverte che "una quarta ondata legata alla variante Delta potrebbe verificarsi rapidamente, con conseguenze per il sistema sanitario, malgrado il livello elevato delle immunizzazioni".       

La variante Delta è risultata presente nel 51,7% dei test di screening selezionati, secondo Santé Publique France. La sua progressione è stata molto rapida, considerato che all'inizio della settimana era presente nel 30% appena delle infezioni. Questa  diffusione fa temere un forte rialzo dei contagi e il verificarsi di  una quarta ondata pandemica nel corso dell'estate. E' stato convocato un nuovo consiglio difesa sanitario che potrebbe decretare l'obbligatorietà della vaccinazione per alcune categorie professionali o gruppi di popolazione particolarmente a rischio, oltre a una eventuale estensione del pass sanitario.

Intanto il governo francese sconsiglia ai propri cittadini di recarsi in Spagna o in Portogallo per le vacanze estive a causa della situazione epidemiologica che si è già deteriorata. 

Germania, regole per i viaggiatori
Chi rientra in Germania dopo un viaggio in Spagna - dichiarata zona a rischio Covid-19 - dovrà presentare un tampone negativo oppure la certificazione di una completa vaccinazione per evitare di doversi recare in quarantena. Più rigide le regole per chi torna da Cipro, anch'essa da questa domenica indicata come zona ad alta incidenza di contagio: in questo caso sarà comunque obbligatoria una quarantena da cinque a dieci giorni. 

Grecia, controllo per gli spostamenti
Dal 5 luglio le persone adulte che intendono recarsi nelle isole greche devono presentare un certificato di vaccinazione anti Covid o un tampone/test antigenico rapido negativo o dimostrare di essere guarite recentemente. I giovani fra i 12 e i 17 anni potranno viaggiare con qualsiasi test, compresi quelli che si fanno a casa, mentre non è richiesto alcun test ai minori di 12 anni. La misura non interessa le isole Euba, Leucade e Salamina. Il governo sta valutando l'introduzione di controlli anche per gli spostamenti tra le regioni della Grecia continentale.  

Malta, per entrare serve il vaccino
Il governo di Malta ha annunciato la chiusura dei suoi confini ai viaggiatori non vaccinati, nell'intento di arginare l'impennata dei contagi. Il provvedimento entrerà in vigore dal 14 luglio, quando ogni viaggiatore dovrà esibire un certificato di vaccinazione maltese, britannico o dell'Unione europea. E' il primo Paese Ue ad adottare questa misura restrittiva.

Portogallo, coprifuoco a Lisbona e Porto
In vigore restrizioni più severe per i turisti che entrano in Portogallo: che siano stranieri o portoghesi di ritorno dall'estero, per soggiornare in albergo devono presentare un test negativo, un attestato vaccinale o la prova di una recente guarigione. Lo stesso provvedimento vale anche per altri tipi di alloggi, quali Airbnb. Nel fine settimana, in 60 località ad alto rischio Covid, tra cui Lisbona e Porto, all'ingresso dei ristoranti verrà chiesto un attestato vaccinale o di guarigione per poter consumare il pasto all'interno.  Da venerdì 2 luglio è tornato in vigore il coprifuoco - a Lisbona e Porto - con un divieto di circolazione fra le 23 e le 5 di mattina. E' stata anche estesa ad altri 16 comuni la limitazione degli orari di apertura dei bar e dei ristoranti, che interessava già Lisbona, alle 22.30 in settimana e alle 15.30 il weekend.   

Spagna, Catalogna chiude i locali nel fine settimana
La Spagna chiede un test Covid negativo o prova dell'avvenuta vaccinazione ai turisti britannici diretti alle isole Baleari (Minorca, Ibiza, Formentera). La situazione sanitaria nazionale si sta rapidamente deteriorando, motivo per cui la Francia sconsiglia ai cittadini di scegliere la Spagna come meta estiva. La Germania torna a dichiarare tutta la Spagna zona a rischio Covid, comprese Maiorca e le Canarie. Tra le zone più a rischio, oltre alle Baleari c'è anche la Catalogna. Discoteche e altri locali notturni saranno chiusi nel fine settimana e sarà necessario esibire un certificato vaccinale per poter accedere a qualunque evento all'aperto che coinvolga più di 500 persone. "La pandemia non è finita e abbiamo ancora segmenti significativi della popolazione che non hanno ricevuto il vaccino", soprattutto fra i giovani, ha detto Patricia Plaja, portavoce del governo regionale catalano (Generalitat).



Olanda, contagi in aumento
La variante Delta si sta rapidamente diffondendo nei Paesi Bassi, motivo per il quale il premier Mark Rutte ha annunciato una serie di nuove restrizioni anti Covid fra le quali la chiusura dei ristoranti a mezzanotte e delle discoteche. "Il tasso dei contagi sta esplodendo, soprattutto a causa della variante Delta, molto contagiosa", ha affermato Rutte in una conferenza stampa. "Se non facciamo nulla il ritmo aumenterà ancora e, quindi, dobbiamo agire subito per interrompere una rapida diffusione del virus", ha aggiunto osservando che "in questo momento abbiamo una nuvola davanti al sole".

Le infezioni nei Paesi Bassi sono aumentate di sette volte in una settimana e nelle ultime 24 ore sono stati 7.000 i nuovi casi registrati. Fra le nuove misure vi sarà anche quella di rispettare una distanza di 1,5 metri fra i clienti dei bar e dei ristoranti. "Due settimane fa tutti i numeri erano ottimi, ma oggi bisogna agire e questo perché la variante Delta si sta diffondendo velocemente in Europa e nei Paesi Bassi", ha detto da parte sua il ministro della Salute, Hugo de Jonge. 



Russia, record di decessi
In Russia nelle ultime 24 ore sono stati accertati 752 decessi provocati dal Covid-19, il massimo in un solo giorno dall'inizio dell'epidemia: lo riporta la Tass citando il centro operativo anticoronavirus. Stando ai dati ufficiali, in Russia nel corso dell'ultima giornata si sono registrati 25.082 nuovi casi di coronavirus, di cui 5.694 a Mosca. 

Israele, regole per chi arriva
Per la prima volta dopo settimane, Israele ha registrato due decessi da coronavirus: un 48enne non vaccinato e una 86enne vaccinata. Nelle ultime tre settimane c'era stata una sola vittima, il 23 giugno, mentre l'ultima volta che due persone erano morte di Covid-19 nell'arco di 24 ore era stato il 27 maggio. Al momento, comunque, si contano solo 46 pazienti in gravi condizioni, un aumento rispetto alle settimane precedenti. Secondo i dati del Ministero della Salute, benché il vaccino si stia dimostrato meno efficace di fronte alla variante Delta, esso garantirebbe comunque una protezione molto elevata contro sintomatologia grave, ospedalizzazione e decesso.

Nuove regole per chi arriva in Israele dall'estero: anche se vaccinato, dovrà rimanere in isolamento per 24 ore. Il  provvedimento, valido dal 16 luglio, è stato annunciato dal ministero della Salute. Per l'arrivo da 16 paesi più a rischio, è prevista una quarantena di 14 giorni. Altri sette paesi sono su una lista nera dove vi è divieto di viaggio. Le autorità sanitarie stanno chiedendo al  governo uno sforzo ulteriore per assicurare la vaccinazione dei circa  200mila ultra cinquantenni che non hanno voluto immunizzarsi. 

Stati Uniti, servono vaccini porta a porta
Preoccupa la situazione in Florida e Kansas. Il numero di casi confermati di Covid-19 in Florida, è aumentato questa settimana a un ritmo non registrato negli ultimi due mesi con un totale di 23.697 nuovi contagi tra il 2 e l'8 luglio e un tasso di positività che ha raggiunto il 7,8%, secondo i dati forniti dal Florida Department of Health. Lo stato, con una popolazione di 21 milioni, registra anche un totale di 11.138.986 vaccinati, ma questa settimana solo 207.089 persone sono state vaccinate. Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha dichiarato che sono necessari più vaccini contro il Covid-19 man mano che la nuova variante Delta si diffonde. "Dobbiamo andare comunità per comunità, quartiere per quartiere e molte volte di porta in porta, bussando letteralmente alle porte", ha detto.

In Kansas e Missouri si assiste a una nuova grande impennata di casi. Gli stati hanno anche visto le vaccinazioni rallentare a causa della resistenza di alcuni residenti a farsi vaccinare.

Messico, terza ondata
Il Messico sta entrando nella sua terza ondata di pandemia di coronavirus, con il 29% di nuovi contagi in più rispetto alla settimana precedente. Il dipartimento della salute del paese afferma che la maggior parte dei nuovi casi riguarda persone giovani e meno vulnerabili e dunque solo il 22% circa dei letti ospedalieri del paese è occupato. Il relativo calo dei casi gravi tra gli anziani è il risultato della campagna di vaccinazione del Paese, che ha somministrato almeno una dose a circa il 39% di tutti gli adulti. Secondo l'assistente del segretario alla salute Hugo Lopez-Gatell, l'aumento dei contagi non è dovuto all'arrivo della variante Delta, ma piuttosto a un aumento dell'attività pubblica.

La terza ondata raggiungerà il picco ad agosto nella capitale, che è stata la più colpita da COVID-19 nelle due ondate precedenti. Il bilancio complessivo della pandemia nel Paese è di 2.577.140 contagi con 234.675 decessi, cifre che lo stesso governo messicano considera una sottostima dei dati reali.

Argentina estende restrizioni
il governo argentino ha esteso le restrizioni sanitarie fino al 6 agosto. La decisione è arrivata in un momento in cui il Paese di 45 milioni di abitanti ha registrato 4,6 milioni di casi di contagi, con 98mila morti. "La variante Delta è stata rilevata in 86 paesi ed è dal 50% al 70% più contagiosa della variante Alpha", ha osservato il governo nel suo decreto che estende le misure sanitarie. L'Argentina ha acquistato 28 milioni di dosi di vaccini da diversi laboratori. quasi 5 milioni di persone hanno ricevuto le due dosi necessarie. 



Brasile, aumento del numero di contagiati
Il Brasile ha registrato 57.357 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, con 1.509 decessi. Superato il tetto di 19 milioni di infezioni durante la pandemia, secondo i dati ufficiali diffusi venerdì dal governo. Dal primo contagio, il 26 febbraio 2020, e dal primo decesso, il 12 marzo dello scorso anno, entrambi a San Paolo, il Paese conta ora 19.020.499 casi confermati e totalizza 531.688 decessi. Il ministero della Salute, nel suo ultimo bollettino epidemiologico, ha indicato che tra giovedì e venerdì si è registrato un aumento del numero dei contagiati (+7,46%) e una riduzione del numero dei decessi giornalieri (+7,93%), rispetto alle 24 ore precedenti. Il Paese ha distribuito per ora 147,1 milioni di vaccini. 

Africa in difficoltà
Finora relativamente risparmiato dalla pandemia, sia per il numero di contagi che di vittime, il continente africano si trova in crescente difficoltà per la rapida avanzata delle varianti e si teme il peggio per l'insufficienza di vaccini, strutture sanitarie e medicinali.

In Tunisia, dove la situazione è stata definitiva "catastrofica", le autorità hanno bloccato gli spostamenti tra le regioni fino al 31 luglio. E' stato anche deciso di mantenere le misure in vigore, tra cui il coprifuoco dalle 20 alle 5, il divieto di assembramenti e le disposizioni decise a livello regionale dai vari governatorati. Di conseguenza anche la vicina Libia ha deciso di chiudere i confini con la Tunisia per evitare il propagarsi del Covid-19. La Tunisia ha registrato dall'inizio della pandemia 481.735 infezioni e 16.050 morti. La campagna di vaccinazione nazionale, cominciata il 13 marzo scorso, procede a rilento: finora hanno ricevuto una dose poco più due milioni di persone e 614.710 anche la seconda, su circa 12 milioni di abitanti.

Asia alle prese con le varianti
L'impennata dei contagi in Giappone rientra in un contesto regionale in cui molti Paesi dell'Asia e del Pacifico, prima considerati modelli di gestione e controllo del coronavirus, sono ora alle prese con le nuove varianti e con un numero insufficiente di dosi di vaccino. Il nodo principale riguarda il tasso di vaccinazione delle popolazioni, ancora troppo limitato, per riuscire a mantenere in basso l'incidenza dei contagi.

In media in Giappone, Australia, Nuova Zelanda e Corea del Sud, meno di un terzo dei cittadini ha ricevuto la prima dose, secondo dati riportati dal Nyt. Nel contempo diverse nazioni del Sud-Est asiatico stanno registrando un numero di morti tra i più alti dall'inizio della crisi sanitaria globale. 

In Corea del Sud, a Seoul, e nelle regioni confinanti, le restrizioni toccheranno il livello più alto da lunedì con la chiusura di scuole, bar, locali notturni e limitazione a due persone per gli incontri serali, dopo le ore 18. 



Australia, lockdown rigido a Sydney
Almeno fino al 17 luglio, gli abitanti di Sydney, la più grande città australiana, devono osservare un lockdown restrittivo e rimanere chiusi in casa. Per diversi giorni, metà della popolazione australiana è stata soggetta alle chiusure, che riguardano anche Brisbane e Perth. Inoltre le autorità hanno drasticamente ridotto il numero delle persone autorizzate ad entrare nel Paese, passate da 6 mila a 3 mila. Le autorità hanno riconosciuto che si tratta della "piu' grande sfida" dall'inizio della pandemia, avvertendo che altre restrizioni potrebbero essere varate e prorogate nel tempo, se necessario. 



Figi, vaccini obbligatori
Nelle Isole Figi il primo ministro, Frank Bainimarama, ha decretato l'obbligatorietà della vaccinazione sia per i pubblici dipendenti che per i lavoratori del settore privato. Le sanzioni vanno dalle multe al licenziamento, alla chiusura dell'azienda.

Malaysia in lockdown 
In diverse città della Malaysia un lockdown molto restrittivo è in vigore dal 1  giugno, mentre il Paese registra la più alta incidenza di casi ogni 100 mila abitanti di tutta la regione.  

Thailandia, coprifuoco a Bangkok
Davanti a un picco epidemico senza precedenti, la Thailandia ha reintrodotto il coprifuoco dalle 21 alle 4 del mattino a Bangkok, dove è stato allestito un ospedale da campo in aeroporto. Da lunedì i negozi non necessari saranno chiusi e saranno rafforzati i controlli sugli spostamenti.

Myanmar, scuole chiuse
La giunta militare al potere ha annunciato la chiusura di scuole in tutto il Paese per almeno due settimane.