Original qstring:  | /dl/archivio-rainews/articoli/Coronavirus-Veneto-Zaia-mascherine-2ca422fe-1c01-47ba-95d5-e0885aefe4f9.html | rainews/live/ | true
Coronavirus

Il punto stampa del governatore

Coronavirus, Zaia: in Veneto direzione positiva ma va consolidata

Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, nel corso della conferenza stampa sull'emergenza coronavirus, è intervenuto sulla richiesta del leader della Lega Matteo Salvini, circa la riapertura delle chiese: "Da ISS  parere contrario"

Condividi
Il Veneto, attraverso l'Azienda Zero, ha acquistato già 24,7 milioni di mascherine di protezione, e ne sta consegnando alle Usl 239mila al giorno. Lo ha detto il presidente della Regione, Luca Zaia, nel consueto punto stampa in streaming.

"Per la precisione, vi sono in magazzino - da qui a sei mesi - 13,3 milioni di mascherine chirurgiche, 7,6 mln di tipo FFP2 e 3,7 mln FFP3", ha detto. "Noi siamo già usciti dall'incubo delle mascherine - ha aggiunto Zaia - Adesso questi presidi ci sono e auspico che il Governo dia modo ai cittadini di approvvigionarsene sul mercato, perchè vale ancora il discorso dei sequestri". 

Non mi sento di dire che abbiamo passato 'il' picco: certo abbiamo passato 'un' picco, ma non so dire se ce ne potrà essere un altro, e perché ciò non avvenga, bisogna che i veneti restino a casa. Lo slogan potrebbe essere 'se volete uscire di casa, dovere stare in casa'". Così il presidente della Regione Luca Zaia oggi nel corso del consueto punto stampa.

Zaia ha spiegato che ormai "questa settimana sta dando una direzione: abbiamo già 4 bollettini positivi, anche oggi vi sono meno pazienti ricoverati e quelli ricoverati in terapia intensiva sono saliti di soli 3 unità, un aumento statisticamente di nessuna rilevanza, (tra l'altro sono arrivati 12 pazienti dalla Lombardia: 6 Covid e 6 no Covid), aumentano invece i pazienti guariti", ha spiegato Così il governatore del Veneto ha sottolineato che: "la direzione (positiva) è segnata, bisogna che si consolidi, ma se i cittadini non rimangono in casa si fa presto a ripartire con l'epidemia".

"Io tifo per la ripartenza, ma questa decisione dovrà essere suffragata dalla comunità scientifica". Lo ha ribadito oggi il presidente del Veneto, Luca Zaia, nel consueto punto stampa. In ogni caso, il governatore veneto ha auspicato "che il governo decida in anticipo su cosa succederà dopo il 13 aprile, perché solo così noi potremo dare un contributo utile a questa decisione. Ed anche i cittadini devono sapere in anticipo quale sarà il loro futuro dopo il 13 aprile", ha spiegato Zaia.

Il presidente della Regione Veneto è  intervenuto sulla richiesta del leader della Lega Matteo Salvini, circa la riapertura delle chiese la domenica di Pasqua. Chiese, in realtà, già aperte al culto, anche in questi giorni di "lockdown", con il solo divieto della celebrazione delle funzioni con la presenza dei fedeli. "So che molti cattolici chiedono la riapertura delle chiese per celebrare la Pasqua. Noi avevamo proposto con il Patriarca Francesco Moraglia la possibilità del droplet di due metri. Allora l'Istituto superiore della sanità ci disse "assolutamente no", perché nella letteratura ci sono stati casi di grandi contagi nelle celebrazioni religiose. Infatti da allora il Patriarca fa la messa tutte le domeniche in diretta", spiega Zaia.

E' stato eseguito con successo la scorsa notte all'Azienda Ospedaliera di Padova un trapianto di reni su una ragazzina di 11 anni, di origine moldava. Lo ha reso noto il governatore Luca Zaia, nel consueto punto stampa in streaming. "Non c'è solo l'emergenza del Coronavirus, la nostra sanità - ha detto - garantisce anche gli altri interventi importanti, come appunto un trapianto".