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Coronavirus

Zaia: "Vorremmo un coordinamento europeo"

Conte: "Non è possibile consentire vacanze sulla neve"

"Una stagione senza sci sarebbe un suicidio" ha detto il presidente della Regione Veneto. "Si potrebbe consentire l'attività sciistica, lasciando chiusi bar e ristoranti" così il presidente della Regione Piemonte, Cirio a RaiNews24

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"Con Merkel e Macron in Europa stiamo lavorando ad un protocollo comune europeo. Non è possibile consentire vacanze sulla neve, non possiamo permettercelo". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a Otto e Mezzo, su La7, al termine di una giornata segnata da polemiche sul tema.

"Non possiamo concederci vacanze indiscriminate sulla neve. Anche per gli impianti da sci, il problema del protocollo è un conto, ma tutto ciò che ruota attorno alle vacanze sulla nave è incontrollabile", ha chiarito Conte.

La proposta di Toti
Un "contributo propositivo" al governo, "per non compromettere la stagione sciistica e per non creare un danno irreversibile all'economia della montagna dei nostri territori". Lo dice il vicepresidente della Conferenza delle Regioni Giovanni Toti dopo l'approvazione da parte dei presidenti delle linee guida sullo sci. L'auspicio, prosegue Toti, "è che , come accaduto in precedenza, il Governo voglia condividere con le Regioni i necessari approfondimenti sul piano della collaborazione istituzionale nell'interesse dei cittadini,del tessuto socioeconomico del Paese e  nel rispetto delle necessarie regole di prevenzione".

Zaia: "Con le Regioni abbiamo deciso linee guida"
Con i presidenti delle Regioni,oggi in videoconferenza, abbiamo deciso di approvare le lineeguida delle piste da sci". Lo ha detto il presidente del Veneto,Luca Zaia. Una stagione senza sci sarebbe un suicidio", sul piano economico e sociale" ha detto Zaia, facendo il punto sulla situazione Covid. Il governatore ha fra l'altro informato che "è stata abbondantemente superato in questi giorni il numero massimo di ricoverati in area non critica che avevamo a marzo-aprile". Zaia ha annunciato che domani presenterà una nuova ordinanza, "cercando di fare degli aggiustamenti rispettosi di chi lavora ma anche della salute pubblica". "Da zona gialla - conclude - qualche preoccupazione ce l'abbiamo".

Poi ha aggiunto: "Lo sci si pratica sulla cresta delle montagne ed è per questo che vorremmo un coordinamento europeo perché pensare di vedere che da altre parti si scia mentre noi siamo chiusi è difficilmente giustificabile visto che siamo nello stesso bacino epidemiologico".

"Serve un'analisi seria anche per l'economia che ricade sulla sicurezza dei cittadini ed è per questo che serve condivisione transfrontaliera se no le misure rischiano di essere un suicidio per la nostra economia che permette di mantenere la vita in montagna", ha aggiunto.

Cirio: "Per lo sci possiamo trovare punto di equilibrio"
Per lo sci invernale "possiamo trovare un punto di equilibrio, come stanno facendo in altri paesi. E' uno sport e lo si può praticare in sicurezza. Si potrebbe consentire l'attività sciistica, lasciando chiusi bar e ristoranti. E' una strada che dobbiamo percorrere insieme al Governo". Così il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, a RaiNews24.    "Come sempre, - dice  - bisogna cercare soluzioni di buonsenso, verificare se esiste la possibilità di permettere alle attività sciistiche di funzionare pur nel rispetto, prioritario,delle condizioni di salute".

"Il turismo invernale - ha spiegato Cirio - è un pezzo fondamentale dell'economia del Piemonte, igestori degli impianti e i ristoratori nelle vacanze di Natale realizzano metà del loro fatturato annuale. Tutti vogliamo vivere il Natale, ma se pensiamo di viverlo come l'estate sbagliamo di grosso: una terza ondata e un terzo lockdown non possiamo permettercelo".   "E' evidente - ha concluso Cirio - che se non verrà data la possibilità di riaprire, dovranno essere corrisposti ristori certi e adeguati alle imprese e alle persone danneggiate".

Assessori lombardi: "Blocco impianti sciistici è folle,governo ci ripensi"
Tenere chiusi gli impianti sciistici vuol dire fare fallire l'economia della montagna". Davide Caparini e Massimo Sertori, rispettivamente assessore al Bilancio e alla Montagna, definiscono lo stop "una scelta scriteriata, incomprensibile da parte di un Governo disorientato". Ed è per questo che chiedono anzi 'pretendono"che venga cancellata.   "Dato che gli addetti del turismo della montagna devono programmare la stagione - spiegano in una nota - pretendiamo che il Governo riveda questa incomprensibile decisione".

Tomba e Brignone: "Impianti sciistici aperti o danno irreparabile"
"E' molto importante che gli impianti sciistici aprano a Natale, perché sarebbe un segnale positivo per tutti. Altrimenti, con le stazioni chiuse, il danno sarebbe irreparabile". Parlando all'agenzia Ansa Federica Brignone, detentrice della coppa del mondo di sci, prende posizione in maniera forte sul dibattito del giorno sul fronte misure anti covid. Anche Alberto Tomba non ha dubbi. "Lo sci è per eccellenza sport all'aperto ed individuale: in più, visto come ci si veste quando si va a sciare, non "è davvero un problema di mascherine, perché già ora si usano normalmente protezioni della bocca e del viso. E sciando neppure c'è un problema di distanziamento", dice il campione.

Regioni di montagna: "Stagione sciistica in massima sicurezza"
"La stagione sciistica sarà caratterizzata da una massima attenzione alla sicurezza. Le società impianti sono fortemente impegnate nel mettere in campo tutte le misure necessarie a evitare il più possibile situazioni di rischio, prediligendo strumenti contactless facilitati dalle nuove tecnologie. Un altro fronte sul quale il sistema si sta impegnando è quello di ampliare le possibilità di acquisto di skipass e stagionali on line accompagnate da modalità di recapito allo sciatore senza passare da casse e uffici skipass grazie anche alle sinergie attivate con le strutture ricettive". Lo comunicano in una nota congiunta Martina Cambiaghi (assessore allo Sport e Giovani della Regione Lombardia), Daniel Alfreider (vicepresidente della Provincia Autonoma di Bolzano), Luigi Giovanni Bertschy (vicepresidente  della Regione Val d'Aosta), Sergio Bini (assessore al Turismo della Regione Friuli Venezia Giulia), Federico Caner (assessore al Turismo della Regione Veneto), Roberto Failoni (assessore al Turismo della Provincia Autonoma di Trento) e Fabrizio Ricca (assessore allo Sport della Regione Piemonte).

Francia, decisione entro 10 giorni sullo sci a Natale 
Il governo francese ha fatto sapere che una decisione sull'apertura degli impianti di sci a Natale sarà adottata "entro i prossimi 10 giorni".