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Coronavirus

Grandi differenze tra le Regioni

Vaccinate oltre 118mila persone in Italia

In Lazio e Veneto iniettato oltre il 40% delle dosi consegnate. In Lombardia meno del 4%, sotto accusa l'assessore alla sanità Gallera

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E' stata superata la soglia delle 100mila persone vaccinate in Italia: in serata, il numero è di 118.554 vaccinazioni aggiornato alle 00.59. Hanno ricevuto il vaccino 105.747 operatori sanitari, 6.173 unità di personale non sanitario e 6.634 ospiti di Rsa. Questo secondo l'ultimo dato disponibile sul portale online del commissario straordinario per l'emergenza.

Alle 21.57 di ieri il Lazio si aggiudicava la prima posizione per il numero di somministrazioni effettuate, il 48,5% del  totale (22.225 vaccini); seguito da P.A. di Trento che ha eseguito  2.242 vaccinazioni su 4975, dunque il 45,1%; Veneto con 15687 dosi,  equivalenti al 40,3% delle totali 38.900 dosi ricevute; Toscana che ha fatto il 37,7% dei vaccini, cioè 10.545 su 27.920 e Piemonte che ha  eseguito 12.619 vaccinazioni, dunque il 31,0% dei vaccini ricevuti  (40.885). In fondo alla lista è la Calabria che ha somministrato 453 dosi, equivalenti al 3,5% del quantitativo ricevuto, 12.955 dosi totali; la  Lombardia che ha effettuato 3085 vaccini su 80595 dosi ricevute, dunque il 3,8% del totale; il Molise che ha effettuato 50  vaccinazioni, '1,7% delle dosi consegnate, 2975 in tutto e la Valle d'Aosta che ha effettuato 44 vaccini, il 4,4% delle dosi consegnate (995 in tutto).

L'assessore Gallera sconfessato dalla Lega
In un'intervista l'assessore alla Sanità della Lombardia, Giulio Gallera aveva cercato di giustificare il ritardo nella somministrazione dei vaccini nella Regione sostenendo che: "Abbiamo medici e infermieri che hanno 50 giorni di ferie arretrate. Non li faccio rientrare in servizio per un vaccino nei giorni di festa". Parole che sui social hanno provocato reazioni indignate degli utenti. Stupore anche nella Lega che ha dichiarato di non condividere il pensiero del 'suo' assessore, arrivando a dire che Gallera "non rappresenta il pensiero del governo della Lombardia". Dal Pd sono arrivate accuse di inettitudine e la richiesta di dimissioni 

Le vaccinazioni nel mondo
Nel mondo sono 10 milioni le persone vaccinate, secondo i dati riportati dal sito di pubblicazione scientifica Our World In Data, sviluppato dall'Università di Oxford. La Cina ha immunizzato circa 4,5 milioni di persone, seguita da Stati Uniti (2,79 milioni), Regno Unito (1 milione). Un milione di persone sono state vaccinate anche in Israele (che conta circa 9 milioni di abitanti). Poi la Germania con oltre 165 mila. Il sito chiarisce che i numeri si riferiscono alle singoli dosi iniettate, quindi non alla vaccinazione completa, che necessita di un secondo richiamo.

Il caso Israele, già vaccinate un milione di persone
Nella battaglia al Covid Israele corre più del resto del mondo: ha già superato il 10% della popolazione immunizzata con la prima dose del vaccino, vale a dire un milione di persone su poco più di 9 milioni di abitanti .Basti pensare che il Bahrein, in seconda posizione, è al 3,45% e gli Usa allo 0,84%. Non per niente quello di Israele è definito 'un caso di successo'. L'obiettivo - secondo le intenzioni del ministro della sanità Yuli Edelstein - è di arrivare per fine marzo ad un paese quasi del tutto immunizzato.  "Provo una emozione grande", ha detto il premier Benyamin Netanyahu incontrando il milionesimo immunizzato nella cittadina araba di Umm El Fahem nel nord del paese. "Ci siamo procurati milioni di dosi, abbiamo preceduto il mondo intero e procediamo ad alta velocità per immunizzare l'intera popolazione, per salvare vite umane". Un primato che gli israeliani, ma anche il premier, non possono che apprezzare in vista delle elezioni di marzo. Il Paese ha chiuso un contratto con la Pfizer per una massiccia fornitura iniziale:  tra i 4 e i 6 milioni di dosi, secondo i media. Inoltre - sottolineano gli analisti - con una popolazione limitata, una zona geografica omogenea, un moderno sistema sanitario pubblico, in larga parte digitalizzato, il paese ha le caratteristiche di un laboratorio perfetto dove sperimentare una vaccinazione di massa.

Non va dimenticato anche un dato economico che il governo non ha certo ignorato: prima il Paese uscirà dalla pandemia e prima il sistema produttivo e sociale si rimetterà in moto. Il processo della prima fase è stato talmente veloce che a metà gennaio il ministero della sanità per precauzione sospenderà per 2 settimane le nuove vaccinazioni in modo da assicurare la seconda dose a quelli già immunizzati. Poi, secondo le previsioni, la corsa riprenderà: a febbraio arriveranno 3-4 milioni di dosi e altre dopo.L'obiettivo è appunto un altro record: fare di Israele entro la fine di marzo il primo Paese al mondo ad essere del tutto immunizzato. "Quel giorno - ha affermato Edelstein - diremo 'Hasta la vista, coronavirus'".