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Coronavirus

Il punto nel Vecchio continente

Coronavirus. In Europa oltre un milione di casi, più di 84mila decessi

In Spagna diminuiscono i morti ma aumentano i contagi

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Sono oltre un milione i casi di coronavirus in Europa, pari a poco più della metà del numero mondiale dei contagi. Stando a un conteggio realizzato dalla France presse, con almeno 1.003.284 casi, tra cui 84.465 decessi, l'Europa è il continente più toccato dalla pandemia.

Nel mondo, ad oggi, sono stati registrati 1.991.019 casi e 125.955 morti.

In Spagna il bilancio dei morti per coronavirus continua a scendere: nelle ultime 24 ore sono stati registrati altri 523 decessi (44 in meno di ieri) per un totale di 18.579. Tuttavia, i contagi sono aumentati di 5.092, il numero più alto dallo scorso 9 aprile, per complessivi 177.633. 

In Germania i casi sono arrivati a 28,153, con 189 nuovi decessi.

Le  scuole riapriranno, progressivamente, a partire dal 4 maggio. È quanto trapela dalla conferenza fra stato e laender in corso in queste ore, secondo la Dpa. A ritornare fra i banchi saranno in prima battuta i ragazzi delle scuole superiori, che devono affrontare gli esami di fine anno, e gli alunni delle classi di fine ciclo delle elementari.

La Germania intende prolungare per altri 20 giorni i controlli alle frontiere verso Austria, Svizzera, Francia, Lussemburgo e Danimarca, decisi un mese faper contrastare la diffusione del coronavirus. La conferma arriva da un portavoce del ministero tedesco all'Interno.

Ci sono altri 761 decessi registrati nei soli ospedali del Regno Unito nelle ultime 24 ore. Lo certificano i dati diffusi oggi del dicastero della sanità, portando il totale censito nel paese a quasi 13.000 vittime, per l'esattezza 12.868. I contagi diagnosticati sfiorano intanto ora quota 100.000 (98.476), con una curva d'aumento stabilizzata a circa 4.600 più di ieri. Diverse centinaia di morti aggiuntive, avvenute in case di riposo e fuori dagli ospedali, o comunque legate a contagi individuati soltanto come probabili, non sono peraltro conteggiate nelle statistiche ufficiali quotidiane. 

La Svezia ha riportato altri 170 decessi per coronavirus nelle ultime 24 ore, facendo salire il bilancio totale a 1.203morti. Un numero nettamente maggiore dei Paesi vicini mentre gli esperti continuano a interrogarsi sull'approccio morbido del governo di Stoccolma alla pandemia.

L'agenzia per la sanità pubblica del Paese ha annunciato ieri oltre 1000 morti, pari a 101 per milione di abitanti contro i 51 della Danimarca e gli 11 della Finlandia, due Paesi vicini che hanno imposto misure di lockdown per contenere l'epidemia di coronavirus.

Un gruppo di 22 fra virologi, medici e ricercatori ha criticato l'agenzia nazionale in una lettera aperta sul Dagens Nyheter, uno dei principali quotidiani svedesi. "In Svezia, le persone stanno morendo dieci volte di più che nella vicina Finlandia", ha scritto il gruppo. "L'approccio deve cambiare radicalmente e rapidamente. Di fronte alla diffusione del virus, è necessari  aumentare la distanza sociale", ha concluso.

Il Belgio va verso un prolungamento delle misure restrittive decise dal governo federale il 18 marzo per limitare la pandemia di covid-19, la cui scadenza è per ora fissata al 19 aprile. Gli esperti e i media danno quasi per scontata la decisione sull'estensione al 3 maggio. Intanto, nel paese si registrano oltre 280 nuovi decessi: 103 negli ospedali e 179 nelle case di riposo. "Solo il 2,8% delle persone decedute nelle case di riposo ha avuto una diagnosi confermata d'infezione da coronavirus", ma tali casi sono considerati 'sospetti' e quindi inclusi nel calcolo finale, hanno spiegato i portavoce del centro di crisi federale. 

Dall'inizio dell'epidemia 2.252 persone sono morte negli ospedali, ma il totale sale a 4.440 se si contano anche i decessi 'sospetti' nelle residenze per anziani. La situazione negli ospedali è invece definita "ancora difficile ma gestibile": i ricoveri sono 5.524 (-12), le persone in terapia intensiva 1.204 (-22). i nuovi casi di contagio accertati sono 2.454, per un totale di 33.573.

In Olanda,  l'ultimo aggiornamento delle autorità sanitarie riferisce di 734 nuovi contagi da coronavirus accertati, per un totale di 28.153 dall'inizio dell'epidemia. Sono invece 189 i nuovi decessi, per un totale di 3.134 morti, mentre i ricoveri segnalati sono 188, per un totale di 9.127.  "Le cifre degli ultimi giorni confermano che la diffusione di COVID-19 è più lenta rispetto a come sarebbe stata se non fossero state prese misure restrittive", scrivono le autorità sanitarie.

Ue: serve uscita graduale da misure restrittive
La Commissione europea raccomanda "un approccio graduale per l'uscita del lockdown, bisogna vedere quale è l'andamento del virus prima di sciogliere le misure restrittive",  dice la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, illustrando le linee guida dell'esecutivo Ue sulle misure restrittive a seguito del coronavirus. La Commissione raccomanda una uscita "graduale, consolidata e coordinata in tutta la Ue".

Il numero dei decessi in Francia per Coronavirus ha superato quota 17.000 con il conteggio delle case di cura, i cui dati affluiscono giorno dopo giorno ma non si riferiscono alle ultime 24 ore. I morti negli ospedali sono stati 514 da ieri e il totale - aggiungendo i 6.624 degli ospizi, è questa sera di 17.167. Per la prima volta dall'inizio dell'epidemia, sono diminuiti i ricoverati in ospedale, che stasera sono 31.779 (513 in meno di ieri) e per il 7/o giorno consecutivo ci sono meno ricoverati in rianimazione (6.457).