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Coronavirus

I numeri della pandemia

Coronavirus. In Russia ancora record di decessi, Australia verso la riapertura dei confini

Secondo i dati della Johns Hopkins University i contagi totali nel mondo hanno raggiunto quota 233.762.477. I decessi dall'inizio della pandemia sono 4.782.664

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Secondo l'aggiornamento odierno della Johns Hopkins University sono 233.762.477 i casi di contagio da coronavirus nel mondo dall'inizio della pandemia, di cui 457.778 in 24 ore. I decessi da ieri sono saliti di 8.482 unità, per un totale di 4.782.664.

I paesi che hanno riportato il maggior numero di nuovi casi sono Stati Uniti (+110.060), Regno Unito (+35.833), Turchia (+29.104), Brasile (+27.527), India (+26.727), Russia (+23.330), Filippine (+14.234),  Iran (+14.078), Malesia (+12.735), Ucraina (+12.315), Romania (+12.032), Thailandia (+11.646).

Il bilancio giornaliero dei morti per il Covid-19 in Russia raggiunge un nuovo record, con 887 vittime. Lo riporta il centro di crisi federale. Le varie regioni russe stanno tornando a imporre restrizioni: stanno introducendo i codici QR, la versione russa del green pass, chiudendo istituzioni educative e cliniche ostetriche. Lo riporta Izvestia. Nella regione di Vladimir, il numero di casi in una settimana è aumentato del 20%, nel Bashkortostan del 15%. Nella regione di Voronezh il numero di pazienti "gravi", che necessitano di supporto di ossigeno, è cresciuto di quasi il 40% e solo il 16% dei letti liberi per i pazienti con coronavirus rimangono negli ospedali della Khakassia. A Mosca, dal 1° ottobre, tutti i pazienti con sintomi di malattie respiratorie saranno sotto postia test rapidi per il coronavirus. Il premier Mikhail Mishustinha definito la situazione "tesa" e il numero di persone vaccinate come "insufficiente". Nel frattempo il capo dell'autorità per la salute dei cittadini (Rospotrebnadzor) Anna Popova ha osservato che alcune regioni "non soddisfano" lo standard per i test per il coronavirus.

I pendolari sono tornati a riempire i treni in Giappone, dopo che il Paese ieri è uscito dallo stato di emergenza legato al Covid-19, dopo più di sei mesi di chiusure. Alla stazione di Shinagawa, a Tokyo, i viaggiatori, tutti rigorosamente con mascherina, hanno affollato i mezzi per recarsi al lavoro, nonostante l'avvicinarsi del tifone Mindulle. Alcuni tornavano in ufficio per la prima volta dopo mesi di smartworking. Il primo ministro Yoshihide Suga ha ringraziato la popolazione chiedendo loro di rispettare le regole anticontagio: "Ancora una volta, chiedo la vostra collaborazione in modo che possiamo tornare in sicurezza alle nostre vite". Il governo aveva dichiarato lo stato di emergenza in più della metà del Giappone, compresa la capitale, anche in vista delle Olimpiadi e, per quanto permangano le restrizioni anti coronavirus, l'ha ritirato dopo l'aumento delle vaccinazioni e un costante calo dei casi giornalieri - ieri sotto ai 1.600. Oltre il 59% dei giapponesi ha ricevuto due dosi di vaccino.

L'Australia inizierà a riaprire i suoi confini il mese prossimo, 18 mesi dopo che ai cittadini è stato vietato di viaggiare all'estero senza permesso. Il primo ministro Scott Morrison ha affermato che gli australiani vaccinati saranno in grado di tornare a casa e viaggiare all'estero "entro poche settimane" poiché gli obiettivi di vaccinazione dell'80% sono stati raggiunti. Il 20 marzo dello scorso anno l'Australia ha introdotto alcune delle più severe restrizioni alle frontiere del mondo in risposta alla pandemia di coronavirus.