Original qstring:  | /dl/archivio-rainews/articoli/Cottarelli-contratto-di-governo-costa-fino-a-125-miliardi-lega-M5s-82696258-0f54-4da2-9e2f-57fdc3d881b9.html | rainews/live/ | true
POLITICA

L’alleanza M5s-Lega

Cottarelli: contratto di governo costerà fino a 125 miliardi

L’autore della 'Spending review' attacca il programma economico dell’esecutivo gialloverde e accusa: "la pace fiscale è un nuovo condono"

Condividi
"La dimensione delle risorse per fare tutte queste cose, dalla flat tax al reddito di cittadinanza, si aggira intorno a 110-125 miliardi, un mucchio di soldi". Lo ha detto, ospite di Lucia Annunziata a 'Mezz’ora in più', su Rai3, Carlo Cottarelli, Direttore dell'Osservatorio dei conti pubblici, spiegando che “la mia spending review era di 32 miliardi ed era comunque difficile".

"Si parla genericamente di riduzione degli sprechi - ha aggiunto l’economista – finché non si dice cosa si vuol fare tutto sembra facile. La difficoltà inizia quando dico: 'io voglio tagliare questa cosa', quando si entra nel particolare. L'unica cosa indicata sono i vitalizi e il taglio dei parlamentari, da cui tutto sommato vengono fuori 500 milioni di risparmi a fronte di 125 miliardi di spese".

L'economista a Rai3: "verso l'ennesimo condono"
"Qui c'è l'ennesimo condono, perché la pace fiscale è un condono", ha detto poi l’ex commissario alla Spending review, in risposta al ‘Blog delle stelle” che oggi aveva attaccato proprio l’osservatorio guidato da Cottarelli, che farebbe "terrorismo sulle coperture". Secondo l’organo del M5s, infatti, “almeno 40 miliardi arriveranno dall'attenta revisione delle cosiddette tax expenditures", ma per l’economista questo tipo di operazione non risulta dal contratto presentato nei giorni scorsi.
 
Parlando dell'impostazione generale del contratto, Cottarelli ha precisato di non trovarsi d'accordo sull'uso dei conti pubblici "per sostenere l'economia. Non ce lo possiamo permettere, abbiamo un debito troppo alto e credo sarebbe Illusorio cercare di fare quello che nessun altro paese è riuscito a fare, cioè ridurre il debito spendendo di più. Ho chiesto più volte a chi sostiene questa tesi di farmi il nome di un paese che è riuscito ridurre il rapporto debito - Pil facendo più debiti, sono ancora in attesa di questa risposta".