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Coronavirus

Analisi della situazione attuale

Covid. Gimbe: crollano curve. Sileri: svolta vera tra 2-3 settimane. Crisanti: Pandemia non è finita

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Lungomare di Napoli (Ansa)
“Crollano tutte le curve soprattutto quella dei ricoveri. L’elemento critico è il tracciamento, bisognerebbe potenziarlo e incoraggiarlo, invece le attuali norme lo scoraggiano. C’è una sacca di persone anziane che non si è vaccinata, bisogna procedere con la chiamata attiva. Estate? Non deve essere un tana libera tutti. Variante indiana? La strategia di posticipare la seconda dose di Pfizer potrebbe non essere stata una buona idea, ma in ogni caso certe decisioni possono essere riviste”. Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, è intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus. "Stiamo assistendo ad un crollo di tutte le curve, soprattutto quella dei ricoveri, grazie anche all’effetto di copertura dei vaccini nelle fasce più fragili - ha sottolineato Cartabellotta - . Uno degli elementi critici in questo momento è il tracciamento, bisognerebbe potenziarlo, però se le Regioni trovano più casi rischiano di uscire dalla zona bianca. Servirebbe un piccolo aggiustamento di questa normativa che incoraggi le Regioni a potenziare il tracciamento anziché scoraggiarlo”.

"Quello delle vittime è sempre l’ultimo dato in discesa e si mantiene alto anche quando la situazione è in deciso miglioramento. Fino a tre settimane fa la circolazione del virus era ancora sostenuta e sopra i 70 anni non c’era una copertura vaccinale soddisfacente. Ci aspettiamo che nel giro di 2-3 settimane le vittime diminuiranno in modo ancora più sensibile. I più fragili sopra gli 80 anni e i 70 sono stati protetti". Lo afferma Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute, intervistato dal 'Corriere della Sera'. Riguardo la campagna vaccinale contro il Covid, Sileri sottolinea che "negli ultimi giorni c’è stata un’accelerazione impressionante. In due settimane gli italiani che hanno ricevuto la prima dose sono passati da 18 a 23 milioni, da 8 a 12 milioni i totalmente immunizzati. L’adesione degli ultra 60enni purtroppo va a rilento. Bisogna cercarli, convincerli, raggiungerli. La strategia del vaccino sotto casa può essere vincente".

"I 2.949 contagi e i 44 morti di ieri, il dato più basso dal 14 ottobre, sono certamente una buona notizia, ma ci sono ancora incognite come la durata dell’immunità e le varianti da non sottovalutare". Così, in un’intervista a La Stampa, il virologo professor Andrea Crisanti, ordinario di Microbiologia a Padova, secondo cui questo risultato "è una grande vittoria della campagna vaccinale". Nonostante i numeri, però, il virologo invita alla cautela: viviamo "un equilibrio precario, perchè nessuno sa quanto duri l’immunità data dai vaccini". E ancora: "La pandemia non è finita e dobbiamo saperlo tutti. In Inghilterra dove si pensava alle riaperture, con il doppio dei vaccinati rispetto all’Italia, c’è una battuta d’arresto".