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Coronavirus

I dati della cabina di regia

Covid, Iss: scende incidenza in tutte le regioni. Solo il Lazio a rischio moderato

Questa settimana una sola Regione, il Lazio, risulta a rischio moderato, tutte le altre a rischio basso. Lo evidenzia il monitoraggio settimanale. Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a  0,83 e incidenza settimanale a livello nazionale: 37 per 100.000 abitanti

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È in diminuzione l'incidenza settimanale di Covid-19 a livello nazionale, Secondo i dati della cabina di regia diffusi dall'Iss, questa settimana la quota è 37 per 100.000 abitanti a fronte dei 48 per 100.000 abitanti della settimana precedente, dati flusso ISS. L'incidenza si trova al di sotto della soglia settimanale di 50 casi ogni 100.000 abitanti che potrebbe consentire il controllo della trasmissione basato sul contenimento ovvero sull'identificazione dei casi e sul tracciamento dei loro contatti. Nel periodo 8 - 21 settembre 2021, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,83 (range 0,81 - 0,85), al di sotto della soglia epidemica e stabile rispetto alla settimana precedente. Diminuisce leggermente l'indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (Rt=0,80 al 21/9/2021 contro Rt=0,86 al 14/9/2021).Il tasso di occupazione in terapia intensiva è in lieve diminuzione al 4,6% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute).

Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale diminuisce al 5,5%.Una sola Regione, il Lazio, risulta classificata a rischio moderato, secondo il DM del 30 Aprile 2020. Le restanti 20 Regioni/PPAA risultano classificate a rischio basso. Solo una Regione/PA riporta un'allerta di resilienza. Nessuna riporta molteplici allerte di resilienza. In diminuzione il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (7.070 vs 8.482 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti è in lieve aumento (34% vs 33% la scorsa settimana). Diminuisce leggermente invece la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (45% vs 46%). Resta stabile la percentuale di casi diagnosticata attraverso attività di screening (21% vs 21%).

Secondo gli esperti della Cabina di regia, "una più elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione rappresentano gli strumenti principali per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenuta da varianti emergenti. È opportuno realizzare un capillare tracciamento e contenimento dei casi, mantenere elevata l'attenzione ed applicare e rispettare misure e comportamenti per limitare l'ulteriore aumento della circolazione virale".

98,4% dei tamponi sequenziati positivo a variante Delta
In Italia negli ultimi 45 giorni il 98,4% dei tamponi sequenziati è risultato positivo alla variante delta del virus SarsCoV2 (contro l'88,7% registrato nel bollettino del 17 settembre). È invece quasi sparita la variante alfa, allo 0,1% (sempre negli ultimi 45 giorni, mentre nel bollettino precedente era allo 0,4%). I dati sono contenuti nel decimo bollettino dell'Istituto superiore di sanità (Iss) 'Prevalenza e distribuzione delle varianti di SARS-CoV-2 di interesse per la sanità pubblica in Italia', e si riferiscono alle sequenze depositate tra il 14 agosto e il 27 settembre 2021 sulla piattaforma I-Co-Gen. In particolare della variante Mu, rende noto l'Iss, non è stato identificato negli ultimi 45 giorni alcun caso. E'comunque "fondamentale - avverte l'Istituto superiore di sanità- continuare a monitorare queste varianti per identificare rapidamente eventuale minacce emergenti". Con un totale di 8.596 casi genotipizzati/sequenziati,segnalati al Sistema di Sorveglianza Integrata COVID-19 negli ultimi 45 giorni (14 agosto - 27 settembre 2021), in Italia aumenta leggermente il numero di casi genotipizzati/sequenziatial periodo precedente (8.255 casi nel periodo 31 luglio - 13settembre 2021). Dal 29 aprile 2021 è attiva la piattaforma per la sorveglianza genomica delle varianti di SARS-CoV-2 (I-Co-Gen),sviluppata e coordinata dall'Iss. La piattaforma consente di raccogliere e analizzare le sequenze identificate sul territorio nazionale e di anlgolare con le piattaforme internazionali. Il modulo, dedicato all'analisi e condivisione dei dati di sequenziamento del SARS-CoV-2 a livello nazionale, conta ad oggi più di 53.000 sequenze. 

Brusaferro, curva Italia tra le più contenute d'Europa
"L'Italia si conferma con una curva tra le più contenute in Europa in termini di incidenza. Continua il decremento nella circolazione del virus e nel numero dei casi. Il decremento si registra anche nelle fasce d'età più giovani". Lo ha detto il presidente dell'Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro, alla conferenza stampas ull'analisi dei dati del monitoraggio settimanale della Cabina di regia. 

Stabile l'incidenza dei casi sotto i 12 anni
"L'età media dei nuovi casi è di 38 anni e continua il decremento dell'incidenza nelle fasce sopra i 20 anni mentre rimane stabile l'incidenza dei casi sotto i 12 anni. Sostanzialmente quella dell'età pediatrica è una situazione stabile", ha detto il presidente dell'Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro.

Vaccinazioni in crescita tra 20-29 anni e 12-19
"C'è un decremento dei ricoveri mentre per le vaccinazioni sono in crescita le fasce 20-29 anni e 12-19 anni. Gli over 80 vaccinati sono oltre il 95% e sta progredendo la vaccinazione tra i 50 anni in su", ha detto Brusaferro. L'efficacia vaccinale "continua a mostrarsi molto solida per prevenire terapie intensive e decessi", ha aggiunto. 

Rezza, situazione buona ma in Sicilia e Calabria incidenza superiore
"Oggi in Italia abbiamo una situazione mediamente buona. In questo momento la Sicilia e la Calabria hanno ancora un'incidenza di casi superiore al resto d'Italia, mentre come sappiamo nella prima fase dell'epidemia erano state colpite soprattutto le regioni del Nord, come la Lombardia, il Veneto, il Piemonte, l'Emilia Romagna e il Nord delle Marche". Lo ha detto il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, collegato in diretta video al XII congresso nazionale dell'Associazione italiana dei medici oculisti (Aimo), in corso a Roma, per il suo intervento dal titolo 'L'emergenza pandemica: a che punto siamo?'.  "In altri Paesi europei l'incidenza tende ad essere un po' più alta, soprattutto in Spagna- ha proseguito Rezza- dove è sempre stata mediamente alta perché sono stati presi meno provvedimenti rispetto a noi".  L'infezione, ha quindi ricordato Rezza, è presente "in ogni zona d'Italia, anche se c'è una certa variabilità da regione a regione". Ma quello che gli esperti ritengono "estremante importante" è "riuscire a mantenere bassa l'occupazione sia dei posti letto in area medica sia di quelli in terapia intensiva, e questo- ha sottolineato Rezza- lo riusciamo a fare grazie ai vaccini. Abbiamo una soglia al di sopra della quale consideriamo la situazione critica e fortunatamente, in questo momento, la situazione è buona". 

Vaccino, campagna andata molto bene ma ora diminuita domanda
"La campagna vaccinale è andata molto bene: siamo riusciti a vaccinare addirittura 500mila persone al giorno. Ora che abbiamo i vaccini c'è però una diminuzione nella domanda, un po' perché tutti quelli che volevano vaccinarsi lo hanno fatto, un po' perché c'è una certa resistenza da parte del 10-20% della popolazione. Più di un milione di ultra sessantenni, poi, purtroppo ancora non è vaccinato e questo è il problema maggiore a cui ci troviamo di fronte oggi", ha detto il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, collegato in diretta video al XII congresso nazionale dell'Associazione italiana dei medici oculisti (Aimo), in corso a Roma, per il suo intervento dal titolo 'L'emergenza pandemica: a che punto siamo?'. "La stragrande maggioranza delle persone anziane e ultra anziane è stata vaccinata- ha proseguito Rezza- la campagna sta quindi andando abbastanza bene anche tra i giovani: sono vaccinati più del 50% dei ragazzi tra i 12 e i 19 anni, da parte loro c'è stata una buona risposta. Dopo Spagna e Portogallo, l'Italia è il Paese europeo che ha vaccinato di più". Oggi, intanto, è in atto una discussione sulla terza dose di vaccino. "Abbiamo detto che daremo una terza dose, e lo stiamo già facendo, alle persone immunocompromesse - ha proseguito il Dg del ministero - Sarà un ciclo di completamento, quindi 2+1;  dopodiché, per quanto riguarda la dose booster, abbiamo già avuto il via libera da Aifa per vaccinare con una terza dose gli ultra ottantenni, coloro che risiedono nelle Rsa (quindi ospiti e personale) - ha concluso - ma anche gli operatori sanitari a partire da quelli più anziani e vulnerabili".